Sono Gabriella Faiella* e conduco laboratori di Yoga della Risata, un insieme di esercizi di induzione alla risata, tecniche di respirazione Pranayama, (da qui il nome Yoga), tecniche di stretching e di giocosità tipica dei bambini. Tale combinazione produce effetti neurobiologici sul benessere fisico e su quello psico-relazionale. L’idea è da attribuire al Dottor Kataria, un medico allopatico di Mumbai.

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Nei primi anni novanta, il Dottor Kataria stava scrivendo un articolo per un giornale dedicato alla salute, intitolato “Ridere: la miglior medicina” e incuriosito ed entusiasta delle ricerche scientifiche di cui era venuto a conoscenza, ebbe una grande intuizione: il corpo non distingue la differenza fra una risata spontanea e una risata indotta.

Tutte le mattine era diventata abitudine incontrarsi con un gruppo di amici in un parco di Mumbay per raccontarsi delle barzellette, ridere e goderne dei benefici. Presto il gruppo contò una cinquantina di partecipanti pronti a ridere per sentirsi bene! Fin quando il Dottor Kataria chiese ai partecipanti di interpretare una risata, per un minuto. Il risultato fu sorprendente: la risata simulata si trasformò rapidamente in risata autentica e in poco tempo, il gruppo stava ridendo come mai prima d’ora. La risata che seguì durò per quasi dieci minuti! Questa idea rivoluzionaria segnò la nascita dello Yoga della Risata! Da queste esperienze, nacque, il 13 marzo del 1995, il primo Club della risata, in un parco pubblico.

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La pratica, utilizza lo strumento della risata ed è adatta per chi vuol ri-trovare e far ri-fiorire la propria e altrui felicità. Facile da imparare e da praticare, mette in contatto la dimensione cognitiva ed emozionale, la mente ed il corpo, razionalità e creatività, conscio e subconscio; permette a questi di cooperare armonicamente e ri-generare tutti i sistemi fisiologici, le energie e le strategie responsabili della positività e del buonumore.

La saggezza popolare dice: Ridere fa buon sangue. Basti immaginare come, in un contesto medico-sanitario, in cui le persone arrivano in degenza, provate dalla sofferenza e da tutta una serie di emozioni che la malattia comporta, la risata e il buonumore riescano a restituire istantaneamente la gioia, la luce e la speranza a chi l’ha persa o l’ha dimenticata.

La combinazione delle varie tecniche, offre un lungo elenco di benefici neuro-biologici presi in esame anche dalla ricerca scientifica della psico-neuro-endocrino-immunologia PNEI. Oggi lo Yoga della Risata si sta diffondendo come pratica di ben-essere personale e relazionale. Vi sono più di 6000 Club della Risata in oltre 100 Nazioni.

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Coloro i quali praticano lo Yoga della risata, riferiscono benefici prolungati, confermando quanto affermano le ricerche condotte; ad esempio, si guadagna un atteggiamento positivo, che indipendentemente dalle circostanze, predispone ad affrontare meglio le avversità della vita.

 

*Gabriella Faiella proseguirà sul Magazine la divulgazione dello Yoga della risata e di tutti gli aspetti ad esso connessi

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