Vinile, che passione. A Cava de’ Tirreni la 6^ Mostra Mercato del Disco da collezione

Le significative evoluzioni del mercato musicale in relazione a termini di qualità e pulizia del suono, milioni di appassionati continuano a preferire l’affascinante e, a suo modo, nostvinielalgico disco nero

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di Carmine Vitale

A distanza di quindici anni dall’ultima edizione, la cittadina cavese torna ad essere meta di appassionati e cultori del riscoperto “disco nero”. Il concerto de Gli Osanna e la mostra “Dal Grammofono al Juke Box” le novità assolute


I dati forniti dalle associazioni di discografici italiani ed internazionali parlano chiaro : quella del vinile è una vera e propria vendetta, in senso figurato ovviamente. Sì perché il supporto fisico che, più degli altri, ha accompagnato milioni di appassionati a partire dagli anni ’50 in poi si è visto superare fino ad essere definitivamente accantonato con la nascita del compact disc, prima, e della musica digitale, poi.  Eppure, nonostante le significative evoluzioni del mercato musicale in relazione a termini di qualità e pulizia del suono, milioni di appassionati continuano a preferire l’affascinante e , a suo modo, nost

vinielalgico disco nero. Proprio nelle ultime ore, infatti, l’associazione dei discografici americani RIIA ha rilasciato dati fattivi secondo cui, nella prima metà del 2015, “il mercato dei dischi in vinile ha garantito all’industria discografica USA maggiori guadagni rispetto a quelli derivanti dalle royalties legate a Spotify Free, YouTube e Vevo messi assieme”. Un dato che fa riflettere e che, seppur in misura più limitata, ha toccato anche l’industria discografica italiana. A testimonianza del ritorno in auge del vinile, a livello locale, è bastata la riflessione di Mario Maysse – proprietario dello storico store musicale salernitano Disclan, ilquale ha avuto modo di registrare, negli ultimi anni, un nuovo interessamento da parte di vecchi appassionati e “nuove leve” al disco nero. Un fenomeno in ascesa, dunque, soprattutto tra le giovani generazioni che sembrano preferire il vinile in relazione ad un consumo quasi “edonistico” della musica laddove il disco diventa un elemento di possesso tangibile e non aleatorio come la più recente “musica liquida”, quella dei lettori mp3, consumata avidamente e talvolta senza cognizione di causa.

In questo contesto rientra la Mostra Mercato del Disco da collezione, giunta alla sua 6° edizione e che Locandina mostra discodomani,a partire dalle ore 10, sarà protagonista presso i locali del Marte Mediateca di Cava de’Tirreni. La manifestazione, organizzata dall’Associazione “IL COLLEZIONISTA” con la collaborazione della Mediateca e del Vinyl fest di Salerno, tra l’altro già attivo sul territorio salernitano con manifestazioni similari, ha l’obiettivo di rappresentare un punto di riferimento per i tanti appassionati del vinile sul territorio salernitano. Ad arricchire la proposta di questa 6° edizione, inoltre, saranno gli oltre 20 espositori, selezionati a livello nazionale, che esporranno nei locali della Mediateca i propri pezzi da collezione con la possibilità “vendere, a comprare, scambiare e  valutare il valore di mercato dei dischi d’annata dei visitatori” .

Polis SA Magazine si è fatta raccontare da Pino Imparato, curatore della Mostra, le aspettative e le impressioni su questa nuova edizione.

Com’è stato tornare a confrontarsi, a 15 anni di distanza,con una manifestazione così suggestiva e seguita?
«Sicuramente è stato emozionante, anche se io in questi anni ho organizzato ben altre 20 manifestazioni del genere a Salerno ( Vinyl Fest su tutti) in zone limitrofe come Mercato San Severino, Giffoni Valle Piana, Parolise, Penta. Con Cava de’Tirreni, però, c’è un rapporto particolare e siamo felicissimi d’esser riusciti a (ri)portare qui la manifestazione.»

Quello del Vinile soprattutto è un mercato recentemente tornato in auge e che invece con l’era del digitale davano per spacciato. Voi ci avete sempre creduto e continuate a crederci?
«Tutti i collezionisti hanno continuato ad acquistare alle Mostre del Disco o tramite e-bay il vinile, che le case discografiche con molta superficialità ed ottusità avevano già messo “out”, salvo poi ricredersi negli anni 2000. È stato un fenomeno inaspettato per l’industrie discografiche in primis, le quali ora sono tornate a  puntare forte sul disco nero.»

 Che cos’è secondo te a legare così saldamente il “disco” nell’immaginario di milioni di ascoltatori ed amatori?
«È l’oggetto in se, ove è la copertina in primo luogo ad avere buona parte del fascino: i colori, le immagini, le foto inedite, i testi e, perché  no, le firme prestigiose come Andy Warhol, Mario Schifano, Turchiaro, Crepax, ecc.»

“Dal grammofono al juke box” è un’aggiunta interessante oltre che inedita. Cosa dobbiamo aspettarci dall’area creata ad hoc per gli apparecchi di riproduzione?
«Sarà un tuffo nel passato, soprattutto in relazione al nostalgico juke-box che sarà in bella esposizione. È una novità assoluta di questa edizione e ci auguriamo di fare cosa gradita agli appassionati di musica.»

Com’è  nata la collaborazione con “Gli Osanna”, che si esibiranno nel pomeriggio al Marte?
«La mia amicizia con Lino Vairetti, cantante e leader degli Osanna, è più che decennale. Abbiamo poi già presentato altri dischi del gruppo in manifestazioni analoghe. Ci accompagneranno con la loro musica a partire dalle ore 17,30.»

Come ha risposto la città di Cava de’ Tirreni al ritorno di questa manifestazione?
«Entusiasmo, partecipazione e con molta curiosità! Ci auguriamo possa esser seguita da sempre più cultori della materia musicale e non.»


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