Tradizioni e festività: viaggio alla scoperta di Halloween

Halloween e le sue tradizioni: la storia e il significato partendo dalle sue antiche origini

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di Tiziana Muselli e Francesco Bartiromo

Le radici della festa di Halloween affondano in tempi lontanissimi. L’etimologia del termine risalirebbe all’antica tradizione cattolica anglosassone. Il 31 ottobre infatti era denominato All Hallows Eve, vigilia di Ognissanti, divenendo nel tempo Halloween.

Questa ricorrenza discendeva da una più antica civiltà pre-cristiana: i celti ritenevano che l’anno nuovo iniziasse il 1 novembre. Nella notte precedente celebravano il termine della stagione calda e l’inizio della stagione invernale con il rituale samhain –  fine dell’estate – travestiti con pelli di animali per spaventare gli spiriti. Credevano infatti che il confine tra dimensione terrena ed ultraterrena divenisse così sottile da permettere alle anime di vagare sulla Terra. Nel Medioevo per questa ricorrenza si preparava la soul cake, torta dell’anima, un pane dolce condito da ribes o uva sultanina. I bambini si recavano in ogni casa chiedendo una fetta di torta, in cambio elargivano preghiere per i defunti.

zucca halloweenIl simbolo di Halloween oggi è la zucca, ma sorprenderà sapere che originariamente era una rapa, che nell’antica cultura popolare del mondo contadino era dotata di particolari significati simbolici: crescendo nel sottosuolo, dimora dei morti, era considerata un elemento mistico che faceva da collegamento tra vivi e defunti.

Anticamente gli irlandesi ponevano una candela in una rapa cava fuori l’uscio di casa per far ritrovare alle anime il loro cammino. Pare aggiungessero cibo per gli spiriti in modo da evitare che facessero burle.

Jack-o’-lanternNell’800, durante il periodo delle grandi migrazioni dall’Europa verso il continente americano, le comunità irlandesi giunte nel Nuovo Mondo trovarono difficoltà a reperire le rape, e così finirono per utilizzare le zucche, molto diffuse nel Nord America e si prestavano ancor più facilmente alle fantasiose operazioni di intaglio per la creazione delle lanterne. La lanterna di Halloween trae origine dalla leggenda di Jack-o’-lantern,  un bizzarro personaggio della cultura popolare irlandese. “Stingy Jack” (Jack l’avaro, o Jack l’ingordo), ubriacone e sregolato, giocatore d’azzardo e famoso per la sua capacità di raggirare il prossimo, era solito passare le serate nei pub tra il tavolo da gioco e il banco del bar, dove si sgolava fiumi di birra e di vino.

La storia di Jack-o’-lantern

Una sera Jack era particolarmente euforico e bevve così tanto da finire tutte le monete. Fu proprio in quella occasione che si presentò il diavolo in persona, venuto a reclamare la sua anima impura. Ma quel “diavolaccio” di Jack prese astutamente tempo chiedendo a satana di concedergli l’ultima bevuta prima di seguirlo all’inferno. Quest’ultimo acconsentì, ma Jack non aveva più soldi per pagarsi da bere, e allora sfidò astutamente il maligno a tramutarsi in una moneta. Dunque l’orgoglioso principe degli inferi, che non temeva affatto di dar sfoggio dei suoi poteri sovrannaturali, lo accontentò. A quel punto Jack infilò la moneta in tasca accanto ad una croce d’argento in modo da tenere bloccato il diavolo. Così il vecchio Jack, tenendolo in pugno, gli disse che lo avrebbe liberato a condizione che avrebbe rinunciato a prendere la sua anima. Furente e ferito nell’orgoglio satana dovette cedere alla richiesta, e una volta liberato prima di sparire promise a Jack che quella sera lo avrebbe lasciato libero ma che sarebbe ritornato l’anno successivo. Fu così che Jack incontrò nuovamente satana in un bosco al tramonto. Il diavolo ricordò a Jack che era ormai giunto il tempo di seguirlo nel regno degli inferi. Il vecchio Jack spavaldamente gli disse che lo avrebbe seguito senza fare storie, chiedendogli però di poter consumare l’ultimo pasto. Satana un po’ spazientito chiese a Jack cosa volesse mangiare, che gli disse che voleva quelle mele che erano in cima all’albero vicino, scommettendo che il diavolo non sarebbe stato in grado di salire fin lassù. Raccolse così la scommessa e salì agilmente sull’albero. Intanto Jack aveva incastrato la sua croce d’argento nella corteccia del melo per tenerlo bloccato. Il re degli inferi era furioso e voleva scendere, ma il vecchio astuto ubriacone lo minacciò di tenerlo lassù per sempre se non avesse promesso di rinunciare definitivamente alla sua anima. Il diavolo, sconfitto, accettò e una volta sceso dall’albero sparì nel nulla giurando che non avrebbe mai più incrociato il suo cammino. Così Jack fu libero, ma la sua vita sregolata e piena di eccessi non durò ancora a lungo, e arrivò anche per lui il momento della morte. Si recò verso le porte del paradiso, ma venne subito allontanato a causa della sua vita peccaminosa e indirizzato verso il regno degli inferi. Il vecchio Jack si ritrovò così di nuovo al cospetto del diavolo, che appena lo vide andò su tutte le furie e lo cacciò via. Inutili furono le proteste di Jack: non aveva un posto dove andare. Rifiutato anche dall’inferno, mentre s’allontanava per farsi strada nel buio del regno dei morti raccolse un tizzone ardente  che gli aveva lanciato dietro satana e lo mise in una rapa. Fu così che il vecchio Jack si ritrovò a vagare in eterno nell’oscurità alla disperata ricerca di un posto ove dimorare, divenendo per tutti Jack della lanterna.

Nelle regioni del Nord Europa era molto diffusa l’usanza di creare lanterne con le rape, che venivano poste fuori dagli usci delle case proprio alla vigilia del giorno di Ognissanti, per tenere lontani gli spiriti maligni, e anche l’anima dannata dello stesso Jack O’ Lantern.

Caratteristica moderna di Halloween, frutto delle antiche credenze, è il gioco “dolcetto o scherzetto?”. I bambini in costumi che evocano la morte e gli spiriti bussano alle case e se non ricevono dolci tirano uno scherzo.

halloween-pipistrelloI simboli di Halloween invece risalgono al Medioevo e derivano dal Paganesimo. Si dice anche che in questa ricorrenza le streghe si radunassero in sabba per celebrare l’arrivo dell’inverno e la sconfitta del sole: infatti colori tradizionali di Halloween sono il nero che evoca l’inverno e la morte della natura, e l’arancio che ricorda l’autunno e la zucca. Il pipistrello è associato alla stregoneria e alla morte in molte culture diverse in quanto animale notturno che dimora nelle caverne. I gatti neri venivano considerati demoni che assumevano queste sembianze per aiutare le streghe. Per il Neopaganesimo fantasmi e scheletri simboleggiano invece la reincarnazione.


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