Un “calcio” all’Italia: il Paese privo di una cultura sportiva

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La diffusione della cultura sportiva in quasi tutte le società del mondo contemporaneo è il segno dell’importanza che lo sport ha assunto in quelle realtà da un punto di vista sociale, economico e politico. In Italia lo sport è molto diffuso soprattutto tra i giovani.  Ad esso viene attribuitala capacità di diffondere i valori quali la lealtà, spirito di squadra, la cooperazione. Per conoscere questa importante valenza educativa, le istituzioni scolastiche italiane e, nello specifico in Campania, delegano l’attività sportiva ad associazioni sportive private, creando una nuova, e più generale, educazione fisica. A livello agonistico le attività sportive in Italia sono coordinate dal CONI, verso il quale vengono spesso mosse critiche di politicizzazione ad interessi economici che privilegerebbero solo alcune discipline, poiché le altre sono considerate “minori”.

punto-snaiIl calcio è stato il grande finanziatore dello sport italiano prima e i nuovi giochi sportivi poi, ma la legalizzazione delle scommesse sportive ha portato ad una forte crisi del CONI e di tutto l’intero movimento sportivo italiano. La differenza sostanziale che esiste tra la cultura sportiva in Italia rapportata ad altri Paesi dell’Europa e del mondo, può essere spiegata da personaggi illustri dello sport italiano come Carlo Ancelotti,ancelotti celebre protagonista del grande palcoscenico calcistico italiano, ex allenatore di un Milan che con lui alla guida tecnica ha raggiunto grandi traguardi. Il prossimo allenatore del Bayern Monaco, parla della sua esperienza passata al Chelsea, in Inghilterra, dove analizza il difficile momento del calcio e dello sport italiano evidenziando tutti i limiti culturali del nostro Paese. Ancelotti afferma che in Italia i giovani e promettenti atleti esistono, ma non vengono valorizzati poiché l’obiettivo primario è investire solo a livello economico su di loro. Ancelotti evidenzia, poi, il problema degli impianti sportivi semivuoti in tutte le regioni d’Italia dove, a causa della violenza non ancora estirpata, le famiglie decidono di non recarsi più agli stadi. Per ripartire, continua Ancelotti, il primo punto potrebbe essere la ristrutturazione degli stadi, e un programma contro la violenza, considerata vera e propria macchia ormai di un mondo, come il calcio, amato da tanti.

footballNegli Stati Uniti invece la cultura sportiva è diversa da molti altri Paesi. Gli americani preferiscono una serie di sport non molto popolari nel resto del mondo, i più seguiti sono: il Football Americano, il Basket, il Baseball e l’ Hockey. Le leghe di ciascuno di questi sport vengono prese d’assalto dai mezzi di comunicazione e sono considerate dominanti nei loro sport rispettivamente nel mondo e il loro potere finanziario ha risorse enormi. Questi sport, a differenza di molti altri Paesi, come l’Italia per il calcio, sono molto praticati nelle scuole con tornei molto seguiti dalla nazione dove le leghe professioniste attingono per reclutare i futuri campioni.

In Campania oggi si sta cercando, attraverso programmi scolastici e sociali, di coinvolgere le associazioni sportive, le scuole, a partecipare ad attività che portino l’avvicinamento dei giovani alle discipline sportive, insegnando i veri valori morali che lo sport garantisce, la lealtà, l’armonia e i grandi benefici fisici. Negli ultimi anni anche le organizzazioni sportive universitarie, quali i CUS, come nel caso dell’Università degli Studi di Salerno  e “Suor Orsola Benincasa” di Napoli, hanno creato, grazie anche alla volontà e alla passione degli studenti, manifestazioni sportive nazionali per potersi confrontare con studenti di altre regioni al fine di creare un’armonia collettiva capace di coinvolgere tutti in competizioni che aiutino i giovani ad amare e vivere lo sport.


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