Turismo in Italia: 2017 da record, boom di visite per Matera e Napoli

Secondo le stime della Confesercenti, nel 2017 l’Italia ha registrato un boom assoluto di turismo verso diverse località d’interesse storico e artistico, con una crescita esponenziale degli arrivi.

L’aumento del turismo in Italia è innegabile: 43,8 milioni di arrivi nel 2017, ossia 2,3 milioni in più del 2016;  115,3 milioni di presenze, 4,5 milioni in più rispetto allo scorso anno. Ma a crescere non sono solamente le grandi città d’arte, anche i musei registrano un forte aumento: nel 2017, per la prima volta, hanno superato i 50 milioni di visitatori. Dal punto di vista di visite a monumenti, è Roma la città più amata, con 21 milioni di turisti, +66% rispetto al 2010. Seguono Firenze (6,5 milioni, +32% sul 2010), Pompei (3,4 milioni, +47%), Napoli (2,6 milioni +45%) e Torino (1,3 milioni, +44%).

 

Ma quali sono le città con il turismo più in crescita?

Al primo posto troviamo Matera, la suggestiva Città dei Sassi, patrimonio mondiale dell’Unesco, che registra un +176% delle presenze negli ultimi 7 anni. In vista del prossimo anno, durante il quale la città sarà Capitale Europea della Cultura, gli esercizi commerciali e i Bed&Breakfast aumentano senza sosta, per riuscire a sostenere l’arrivo in massa di moltissimi turisti, in particolare stranieri (+216%).

Al secondo posto c’è Napoli, che registra un +91% di crescita del turismo. A seguire, nella Top5, troviamo Verona (+62,7%), Padova (+55,6%) e Bologna (+55%).

Gli stranieri e il turismo

I maggiori “consumatori” delle bellezze del nostro Paese e del nostro vasto patrimonio culturale sono soprattutto gli stranieri, che rappresentano oltre il 60% delle presenze turistiche nelle città d’arte, e hanno speso per le loro vacanze culturali circa 13,9 miliardi di euro nel solo 2017. Si tratta del 38,3% della spesa complessiva dei turisti stranieri in Italia. I visitatori di altri Paesi che vengono in Italia per motivi culturali spendono ogni giorno il 27% in più: 133 euro rispetto ai 105 euro della media di tutti i turisti stranieri.

 

“Oggi siamo in presenza di una competizione dove le regole non sono uguali per tutti. Il comparto alberghiero deve infatti fare i conti con un livello di oneri fiscali e normativi decisamente superiori a quello applicato alla ricettività extra alberghiera”, afferma Vittorio Messina, presidente nazionale di AssoturismoSiamo ancora lontani da una situazione che affronti con maggiore impegno il fenomeno dell’abusivismo e della concorrenza reale, aspetti che incidono sovente anche sulla qualità dell’ospitalità. Nel 2017 sono stati quasi 59 milioni i visitatori esteri che hanno trascorso le loro vacanze nel nostro Paese, un numero che dovrebbe aumentare almeno del 5% nel corso del 2018. Ma perché questo dato diventi un vero valore aggiunto, è necessario mettere in campo una politica economica nuova che sostenga lo sviluppo e la competitività del turismo italiano. Per questo proponiamo al Governo che si andrà a costituire un piano di intervento per sostenere il settore e trasformare il rinnovato interesse turistico per l’Italia in una risorsa per tutta la nostra economia”.

“La nostra proposta mira ad intraprendere un percorso virtuoso –  ha sottolineato ancora Messina – che implica anche un aumento dell’occupazione di lavoratori del settore, soprattutto giovani, che potrebbero trovare in strutture turistiche e servizi locali l’opportunità per un lavoro meno precario, evitando di abbandonare il luogo di nascita, o per immigrati che, a seguito di specifici corsi di formazione, potrebbero integrarsi nel tessuto produttivo locale con una maggiore facilitazione nell’inserimento sociale”.

 


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