Tra finali, arrivederci e graditi ritorni | TV e Dintorni

Durante le ultime due settimane sono terminati alcuni programmi di “punta” delle principali emittenti televisive. Di contro dobbiamo registrare il gradito ritorno di “La mafia uccide solo d’estate”, alla sua seconda stagione.

La settimana scorsa è terminata “L’isola dei Famosi”. Questa volta tra bulli, pupe, tanto silicone e un po’ di “ fumo”, ha vinto la normalità di un artista serio, anche se fa il comico: Nino Formicola, più conosciuto come il Gaspare della ex  coppia comica “Gaspare e Zuzzurro”. Forse ci troviamo di fronte a un cambio di rotta dei gusti dei telespettatori, che, nella puntata finale, con una percentuale altissima di preferenze ha decretato la vittoria dell’unico “naufrago” che non ha mai alzato la voce, fatto doppi giochi o messosi in mostra con dichiarazioni “gossip”.

Il Reality della rete ammiraglia della Fininvest ha dovuto fare i conti con le repliche del “Commissario Montalbano”

Nino Formicola

una corazzata messa in campo dalla RAI. Nonostante il fatto che sulla trasmissione di Canale 5 si siano voluti tenere i riflettori accesi con il caso “fumoso” delle rivelazioni di Eva Henger, in merito al presunto uso di sostanze “proibite” da parte di alcuni concorrenti, ogni volta che si è dovuta confrontare con la “creatura” di Camilleri, ne è uscita con le ossa rotte. La differenza di media è stata di 2.000.000 di spettatori in più per la RAI. Viene anche il sospetto che il tutto possa essere stato architettato per tenere viva l’attenzione sul reality, visto che “Striscia La Notizia”, nave della stessa flotta, ha fatto di tutto per indagare sul caso ma senza venire a capo di nulla, un modo per non fare dimenticare che esisteva quel programma? Un noto politico italiano del passato diceva “A pensare male si fa peccato ma spesso si indovina”.

 

Le repliche  de “ Il Commisario Montalbano” e l’ undicesima stagione di “Don Matteo” ci hanno salutato con i loro dati da record, incide di prodotti di successo. Siamo sicuri che si tratta, in entrambi i casi, di arrivederci e non certo di addii.

Ma veniamo al gradito ritorno : La mafia uccide solo d’estate.

In questo caso mamma RAI ci ha un po’ sorpreso, mettendo in campo una produzione di punta in un perido dell’anno insolito per questo genere di operazioni.

La fiction è alla sua seconda stagione, la prima ha avuto un indiscusso successo. Tratta dal film omonimo di Pif (Pierfrancesco Diliberto), la versione televisiva si avvale della voce narrante dello stesso attore-regista. Il successo della serie, cosi come del film, è sicuramente dovuto al modo di raccontare, in maniera leggera, fatti che hanno segnato la nostra recente storia. Assistiamo a fatti di cronaca tragici visti attraverso la storia di una famiglia siciliana del ceto medio, lui impiegato all’anagrafe e lei insegnante. Nelle varie puntate si assiste ad un sapiente mix di fatti di mafia e ritratti di vita quotidiana della Sicilia degli anni ’70 e ’80. Possiamo vedere malavitosi e due tipi di eroi: quelli che hanno combattuto la mafia in prima linea e quelli che non hanno voluto cedere a compromessi.

Vorrei chiudere con un testo comico di Nino Frassica (pure lui nel cast della fiction), tratto da un suo intervento a “Fuori che tempo che fa”:

La serie “La mafia uccide solo d’estate” fa parte della quadrilogia che comprende: La mafia spaccia solo d’inverno, La mafia taglieggia solo d’autunno, La mafia ricatta solo di primavera. La quadrilogia si intitola “La mafia fa schifo tutto l’anno”.


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