Teoria Gender a ritroso nel tempo

La donna, che per anni è stata mistificata e accusata di qualsiasi cosa, ancora oggi - nei libri di scuola - viene rappresentata in una visione misogina. A cosa siamo giunti in tutti questi anni di discussioni sulla parità dei sessi? Non esistono differenze biologiche di nessun tipo. Uomini e donne sono sostanzialmente uguali, sì, ma fino ad un certo punto: il Gender

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La donna, che per anni è stata mistificata e accusata di qualsiasi cosa, ancora oggi – nei libri di scuola – viene rappresentata in una visione misogina. A cosa siamo giunti in tutti questi anni di discussioni sulla parità dei sessi? Non esistono differenze biologiche di nessun tipo. Uomini e donne sono sostanzialmente uguali, sì, ma fino ad un certo punto: il Gender

12239893_1112765392074652_2873353463281269983_nQuesta critica ha smosso la sensibilità del gruppo Sinistra Ecologia e Libertà che, attraverso una foto in cui viene immortalata una pagina di un libro scolastico per bambini, rende nota quella che, probabilmente, è stata la “vera” teoria gender per centinaia di anni: stando a quanto scritto sul libro, tramite una scelta multipla bisogna scegliere tra “cucina-stira-tramonta” tra le attività che può svolgere una mamma.
La donna che per anni è stata mistificata e accusata di qualsiasi cosa, oggetto del padre, del fratello, del marito, del demonio e di tentazione, ancora oggi, nei libri di scuola, l’unica aspirazione a cui può ambire è fare la mamma per essere considerata una donna buona e non una buona donna, nonostante, sia nei periodi di guerra che in quelli di ristrettezza economica dovuta a crisi, abbia lavorato e curato la propria carriera, lottato per il riconoscimento dei propri diritti, gestito la casa e la famiglia contemporaneamente. Gender è la percezione di sé stessi, la risposta alla domanda “A quale sesso sento di appartenere”?, ben diverso dal ruolo di genere e dagli stereotipi di genere.

michela_marzano_dwnLa femminista Michela Marzano, docente di filosofia all’Università Descartes di Parigi e deputata del PD, sostiene che questa battaglia ideologica rischia di bloccare l’approvazione della legge sulle unioni civili, fuorviati dall’idea distorta che la Teoria Gender non faccia altro che indottrinare all’omosessualità. Aggiunge, inoltre, che la sua opinione in merito ad una separazione netta tra Parlamento e società nel corso del tempo è mutata: adesso è convinta che il primo non sia altro che uno specchio della seconda.

L’omofobia è il vero problema.


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