Tensione Usa-Corea, il Prof. Alessandro Duce: “All’origine della Crisi il mistero di cosa voglia realmente Kim Yong Un”

Mark D. Van Ells,analizzando il  capolavoro del 1964 Stanley Kubrick "Il Dottor Stranamore-ovvero come imparare a non preoccuparmi e ad amare la bomba", si era reso conto che la fantasia sull'ordigno nucleare per molti americani rappresentava una sorta di rassicurazioni e di serenità per la propria vita intima e collettiva mentre per altri cittadini statutinensi "la bomba " rappresentava l'insicurezza e la perdita della moralità.

Non volendo cadere in una scontata imprevidenza, ovvero paragonare il contesto storico della guerra fredda, in cui il film è ambientato, ai giorni nostri, si potrebbe però affermare che la recente tensione Usa-Corea del Nord, da mesi sotto i riflettori della politica internazionale, ha contribuito ad accrescere quell'inconscio dubbio sulla stabilità e sulla pace faticosamente conquistata in settant'anni. Assistiamo a un continuo crescendo di presa di forza tra Il Leader della Corea del Nord, Kim Yong Un e il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Entrambi dichiarano di essere capaci di porre fine alle provocazioni dell'altro ricorrendo all'ordigno nucleare e a un conflitto atomico, che, come possiamo immaginare, non avrebbe nè vincitori nè vinti.

La tensione Usa-Corea ha numerosi precedenti storici e per comprendere dettagliatamente ogni passo di questa lungo braccio di ferro mondiale occorre sfatare alcuni luoghi comuni. Alessandro Duce, parmigiano, classe 1941, è stato per anni docente di Storia delle relazioni internazionali presso l'Università di Parma. Insigne studioso, è stato Deputato per la Democrazia Cristiana nella decima Legislatura (1987-1992) ricoprendo l'incarico di Segretario della Commissione parlamentare Affari  Esteri. I suoi "Storia della politica internazionale (1917-1957). Dalla rivoluzione d'ottobre ai Trattati di Roma (Studium, 2009)  e Storia della politica internazionale (1945-2013 Il tramonto degli imperi coloniali, (Roma, 2013), sono tra i manuali più studiati nelle Facoltà di Scienze politiche.

Polis Magazine lo ha intervistato. 

Professor Duce, la crisi della Corea tocca diverse situazioni internazionali e ancora non si conoscono i suoi reali sviluppi. Ma quali sono le radici storiche di questa crisi?

Per analizzare in maniera approfondita la crisi coreana occorre guardare ad alcuni riferimenti di carattere geografico che sono fondamentali. Tutta l'area interessata abbraccia il Mar del Giappone ma non solo. La questione coreana coinvolge anche Cina e Russia e il loro dirimpettaio oceanico, gli Stati Uniti d'America. La Corea, dunque, è un problema mondiale. Da dove parte la questione? I paesi vincitori della seconda guerra mondiale disegnarono un futuro per la Corea che faceva parte dell'Impero nipponico. La Corea, come sappiamo, fu divisa in due Coree; La Corea del  Nord, sotto un Regime marx-leninista e la e la Corea del Sud con un sistema liberal democratico sostenuto dagli Stati Uniti. I due Stati furono divisi dal trentottesimo parallelo.

Due Stati, due contesti opposti...

Totalmente opposti; i due Stati ebbero una nascita disarticolata. Il Sud liberal-democratico, mentre il Nord uno Stato marx-leninista. I rapporti fra le due entità furono immediatamente conflittuali non solo per la politica diversa ma anche perchè ognuno aveva l'ambizione di rappresentare il popolo coreano nella sua interezza. Anche l'economia  era differente: il Nord era uno Stato ricco di risorse minerarie, mentre il Sud si reggeva su di un'economia in prevalenza agricola.

Quale fu il punto di rottura che diede inizio a ogni degenerazione diplomatica che si è trascinata, possiamo dire alla luce dei fatti, fino ai giorni nostri?

Il Nord e il Sud Corea non arrivarono subito ai ferri corti, anzi, da una parte e dall'altra furono avviati piccoli passi di integrazione. Poi, nel 1950, la Corea marx leninista decise di invadere la Sud Corea. L'Invasione determinò una ferrea risposta dell'Onu e degli Stati Uniti che promossero una coalizione per fermare l'invasione comunista. Fu una lunga guerra che provocò molte vittime tra militari e civili nonchè gravi devastazioni da entrambe le parti. La Guerra terminò sul confine del trentottesimo parallelo con un armistizio, l'armistizio di Panmunjeom del 1953. l'Armistizio, però, non è un trattato di pace; non risolve i problemi che hanno originato la guerra in quanto  il conflitto momentaneamente sospeso può sempre riprendere. Anche dopo l'armistizio, i rapporti fra i due Stati continuarono a rimanere tesi. Nel 1994 le relazioni degenerarono quando vennero diffuse notizie sempre più attendibili di una collaborazione missilistica della NordCorea e il Pakistan. Da allora fino ai nostri giorni la situazione è andata sempre di più aggravandosi; dai conflitti nelle acque territoriali al terrore della Sud Corea che Pyongyang diventi uno Stato capace di vendere queste armi di distruzione di massa a gruppi terroristici del Pakistan o della Libia. A questo si aggiunge che la Nord Corea da anni dice di avere una "super bomba" in grado di colpire la SudCorea, il Giappone e gli Stati Uniti e a queste minacce l'Onu non può che rispondere con sanzioni alle quali si uniscono tutti i membri del Consiglio di sicurezza compresa la Cina.

Da Dicembre ad oggi, la situazione è migliorata o peggiorata? Si è parlato spesso di un ipotetico vertice "Trump-Kim" ma la Casa Bianca vuole prima azioni concrete...

Sicuramente dal Dicembre 2017 la situazione è peggiorata anche se nei primi mesi del 2018 stiamo assistendo ad un avvicinamento. La Cina, alleata con la NordCorea da un trattato di difesa e di cooperazione e il Giappone, alleato degli Usa , guardano con interesse a ogni avvenimento. Il Giappone, inoltre, ha recentemente proposto di modificare, con vivo dissenso da parte dei pacificisti, un articolo della sua Costituzione, l’Articolo 9; con questa modifica, il Governo può elevare le spese per gli armamenti.  Anche il Giappone, dunque, ha optato per la strada del riarmo.

Inoltre, recentemente, Shinzō Abe, Primo Ministro del Giappone, si è recato presso il Santuario Yasakuni, un celeberrimo tempio shintoista dedicato alle anime dei soldati (ma anche a personaggi comuni), che perirono dando la vita per l'Imperatore.

Se potessimo analizzare una sola azione diplomatica, un avvenimento recente, una ragione storica che permetterebbe a voi politologi di spiegare come mai il Dittatore coreano vuole a tutti i costi alzare le tensioni internazionali, su quale potremmo soffermarci?

Il punto è proprio questo: non si sa che cosa voglia Kim III. E' un mistero e nessuno lo ha mai capito e tutt'ora nessuno ne è a conoscenza. Quando noi  storici abbiamo studiato le mire espansionistiche di Hitler sapevamo che il Fùhrer ambiva al possesso dei paesi orientali o sappiamo che Kim I portò alla guerra di Corea perchè voleva conquistare la Corea del Sud. Nel caso di Kim Yong Un possiamo fare solo delle ipotesi, ma, badi bene, si tratta solo di nostre supposizioni senza conferme ufficiali.

Quali sono queste ipotesi non ufficiali?

Una prima ipotesi potrebbe essere la necessità di Kim III di rifornirsi di armi nucleari perchè teme di fare la stessa fine di Gheddafi o di Saddam Hussein. Una seconda ipotesi, molto intrigante, può essere che il Dittatore Nord Coreano teme l'organizzazione di un golpe interno ai suoi danni per cui, il rafforzamento militare della Corea del Nord può essere utile per scoraggiare eventuali sostegni ai conflitti interni della Corea del Nord contro Kim III.

Situazione di stallo, pacificazione, calma apparente o, come abbiamo in questo anno sentito spesso, l'inizio di un terzo conflitto mondiale a breve? Quali i possibili scenari?

In un quadro di recente tensione, non possiamo escludere nessun rischio, non esistono "telefoni rossi" per evitare errori reciproci di valutazioni di emergenze.Due autorevoli Presidenti, Donald Trump e Kim Yong Un, hanno dichiarato di avere sul tavolo "il bottone nucleare" che potrebbe essere premuto in qualsiasi momento. E' urgente imboccare al più presto la via della deescalation. Negli ultimi giorni sono state avviate nuove trattative fra le due Coree ma non sappiano quando vi saranno i prossimi incontri. Non resta che sperare nel successo di questa partita.

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