Spazzati via dal maltempo i Trabucchi, simboli del Molise

Nubifragi, è emergenza meteo sul basso Adriatico . Il maltempo distrugge gli storici Trabucci a Termoli

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REDAZIONE MOLISE – TERMOLI (CAMPOBASSO) «La macchina pareva vivere d’armonia propria, avere un’aria ed un’effige di corpo d’anima», così descriveva il Trabucco, Gabriele d’Annunzio.

Il trabucco di Celestino Esposito sulla spiaggia di S.Antonio. (ph. E. Di CampliIl trabucco (nelle varianti abruzzesi e molisane detto anche traboccobilancia o travocco) è un’antica macchina da pesca tipica delle coste garganiche, molisane e abruzzesi, tutelata come patrimonio monumentale dal Parco Nazionale del Gargano e diffusa nel basso Adriatico

I due nuovi trabucchi realizzati sotto il muraglione  della città sono stati spazzati via a causa del mare in burrasca e delle forti raffiche di vento unite a pioggia torrenziale, durante una notte di piena emergenza.

Quello di Larivera è andato in pezzi, distrutto durante la notte da una mareggiata di potenza straordinaria che ha messo in ginocchio la costa e riempito la spiaggia di detriti. L’unica struttura  rimasta ancora in piedi  sotto il muraglione di Termoli, situato sulla stessa scogliera, è  il Trabucco di “Celestino”  il più antico, fortunatamente solo danneggiato.

Colpo d’occhio drammatico, questa mattina, sull’affaccio dal Borgo di Termoli; i residenti della città adriatica sono rimasti increduli nel vedere quello che era accaduto durante la notte. Un anziano del Borgo Vecchio  di Termoli, cosi commenta: “Non avevo mai visto una mareggiata del genere”.

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La spiaggia del lungomare nord é stata letteralmente ricoperta da detriti . Il mare ingrossato e la tempesta d’acqua hanno portato a riva rifiuti di qualsiasi genere e di qualunque dimensione, invadendo la parte della spiaggia sottostante al Castello Svevo nel primo tratto del lungomare Cristoforo Colombo.

Travi e assi di legno sono i resti dei due trabucchi spazzati dal mare e l’arenile più vicino al muraglione del Castello Svevo è disseminato di resti portati a riva dalle onde. Intanto il mare infuriato continua a preoccupare. Quella che si vede oggi sulla spiaggia di Sant’Antonio è un’immagine triste che fa male al cuore di chi ama Termoli e il mare.

L’emergenza meteo sulla costa adriatica, colpita in maniera massiccia dall’ondata di maltempo che si è abbattuta implacabile sul centro sud, ha creato e sta creando molti disagi sulla costa molisana.  Viabilità complicata, interrotta la circolazione tra Pescara e Termoli dalle ore 10:30 di stamane , su entrambi i sensi, a seguito dell’esondazione del fiume Osento. In pericolo  perfino le abitazioni, prontamente evacuate.

L’allerta  è per l’intera giornata di oggi, venerdì 27 novembre. I mezzi di soccorso sono impegnati dal pomeriggio di ieri, come pure la Protezione Civile e le forze dell’ordine, sia a Termoli che nei centri del Fortore.


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