Skaell: i miei progetti a Nocera Superiore, una città senza vita

Il suo nome d’arte è tutto un programma: Skaell deriva dal suo cognome e dal nome kryptoniano di Superman (Kal-El). Occhi intensi, capacità di fare musica. Lo abbiamo incontrato per quattro chiacchiere e per parlare di Emersione.

23 anni, nato a Cava de’ Tirreni. Luca Scalella ma per tutti Skaell. Nocera Superiore è la sua città e poi c’è la sua passione nata da piccolo, una certa «necessità di scrivere, raccontare qualcosa di me o di ciò che mi accadeva attorno. Da adolescente poi, assieme ad un gruppo di amici – racconta  – ci siamo avvicinati al mondo dell’hip-hop, immergendoci completamente nel genere e nel messaggio di questa cultura».

Scrivere rime è la mia terapia, mi aiuta a scoprire lati nascosti della mia personalità e a metterli a nudo

Skaell come definiresti la tua musica?

Skaell definisce la sua musica «vera. Senza troppe costruzioni e mai bugiarda. Sempre coerente con me stesso e al concetto dell’hip hop: rimanere vero nei testi e nell’atteggiamento». Anche se, mi dice che «col tempo la mia musica ha avuto un’evoluzione di suono, modellandosi ad una linea più sperimentale ed affacciandosi così al mondo del pop e dell’elettronica».

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Hip-hop, elettronica, pop. Allora gli chiedo chi sono i suoi modelli, quale sono le sue fonti di ispirazione.

«Nell’età adolescenziale sono stato fortemente influenzato nel modo di scrivere e di approcciarmi al genere da artisti come Marracash, Club Dogo, Fabri Fibra, Mondo Marcio. Parallelamente ho seguito sempre anche artisti stranieri, come l’eterno Tupac, quelli più recenti come Eminem, Kanye West, Stromae, The Weeknd, anche se la più forte ispirazione resta una: Michael Jackson».

In città non c’è vita, solo depressione, ad eccezione di qualche festività locale o di qualche serata karaoke

Riesci ad esprimere la tua arte in città?

«‘Troppo poco spesso’. Ciò che faccio è principalmente canalizzato sui social, o sul mio account YouTube dove sono pubblicati i video musicali dei miei brani. In città non c’è vita, solo depressione, ad eccezione di qualche festività locale o di qualche serata karaoke. Roba d’altri tempi insomma».

Penso che Nocera Superiore non sarà mai la mia città ideale.

Neppure la mia città era quella ideale, troppo lontana da ciò che volevo io. E tu, cosa manca a Nocera Superiore per essere la tua città ideale?

«Penso che Nocera Superiore non sarà mai la mia città ideale. Ogni giorno spero di svegliarmi altrove, in un’altra realtà, pronta ad accogliere la mia arte e ad assecondarla nel modo che merita. Non è presunzione, ma sento che questa piccola città non è e non sarà mai pronta per dare spazio e fiducia agli artisti, non intendo le cover band. Quelle sì che hanno spazio».

Le canzoni belle come Di Ritorno, Incidenti di PercorsoSconosciuti, Senza Paura, Bambole e Bugie ne ha scritte, ma chiedo, per concludere, quali sono i suoi prossimi progetti.

«Sto scrivendo per un nuovo progetto, che in un certo senso è il sequel dell’album precedente “Incoscienza”. Darò vita a nuovi concetti e metterò in mostra un nuovo lato di me, che nella musica fin ora ha avuto poco spazio, purtroppo. Mi sa che ci divertiremo».

Aspetto di ascoltarti!

Seguite Skaell su: sulla sua pagina Facebook e sul suo profilo Facebook, sul suo profilo Instagram, sul suo canale YouTube e sul su Spotify!


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