Settimana del Benessere Psicologico in Campania

Si vive di rapporti, si cresce con le interazioni. La gestione di un modello educativo inclusivo fra le nazioni al Teatro Comunale “I De Filippo” di Portici

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di Antonio Vitale

Portici (NA) – Mercoledì 11 novembre alle 17 importante iniziativa nell’ambito della VI edizione della “Settimana del Benessere Psicologico in Campania” al Teatro Comunale “I De Filippo” in corso Umberto I.

L’evento è stato organizzato dall’ Istituto Comprensivo “Don Bosco – Melloni”  in collaborazione con il Centro di Psicologia Clinica Territoriale “essebi” e l’Associazione Tanos.

Nel corso dell’incontro sarà inoltre presentato il report di un’esperienza di collaborazione e le varie  ipotesi progettuali. Il lavoro svolto sarà illustrato dagli psicologi dell’associazione per evidenziare alcuni aspetti della gestione di un modello educativo volto a rafforzare le pratiche inclusive nelle classi di scuole secondarie dei Paesi cooperanti.

Polis SA Magazine ha incontrato la dottoressa Annamaria Improta, docente e coordinatrice delle attività per l’inclusione all’I.C. 1° “Don Bosco – Melloni”,  psicologa, psicoterapeuta e pedagogista al Centro di Psicologia Clinica Territoriale essebi di San Giorgio a Cremano, Napoli, nonché vicepresidente Associazione Tanos e Docente a contratto all’Università degli Studi di Salerno.

Quali sono gli obiettivi del convegno?

«Questo incontro rappresenta il punto di partenza che  permetterà di  relativizzare la dicotomia vicinanza-distanza e propone un’istanza di superamento che si fonda sul confronto e sulla condivisione. Infatti al convegno saranno presenti  i referenti argentini che hanno collaborato alla realizzazione del progetto.

Il  progetto  è supportato dallo sviluppo tecnologico che facilita lo sviluppo di una mentalità, senza la quale la tecnologia non avrebbe senso: è la mentalità che consente di aprirsi all’altro, superando anche i limiti del territorio. Talvolta il modo di pensare pone dei vincoli ancora più forti delle distanze. In alternativa proponiamo un modello educativo di “intimità” basato sulla condivisione di intenti.

Tale collaborazione nasce dalla consapevolezza che generare processi inclusivi parte dal confronto con il diverso da sé, nella prospettiva dell’evoluzione e dell’arricchimento personale e sociale. L’inclusione descrive il processo per cui la scuola cerca di rispondere agli alunni come persone riconsiderando la sua organizzazione e l’offerta curricolare.

Una scuola inclusiva è una scuola diversa che impara da se stessa e promuove il cambiamento e lo sviluppo accettando gli altri  per immaginare una scuola diversa. La scuola è aperta a tutti perché è di tutti.»

Oltre alla professoressa Improta, al convegno parteciperanno:

  • la professoressa Isabel Ines Mansione, psicoanalista, ricercatrice e docente all’Istituto Universitario di Salute Mentale – Istituto  di Formazione Docente n° 1 di Avellaneda – Istituto  di Formazione Docente e Tecnica  n° 43 di Lobos – Membro dell’Associazione Psicoanaliticadi Buenos Aires, Argentina;
  • Il professor Hector Cardoso, docente di Lettere presso le scuole di Villa Dominico, Sarandi  e Avellaneda, Argentina;
  • la professoressa  Ida Colonna, docente all’I.C. 1° “Don Bosco – Melloni”;
  • la professoressa  Liliana Zuntini, ricercatrice all Dipartimento di ricerca del  Museo Roca  di Buenos Aires, Argentina.

La traduzione da e in spagnolo degli interventi sarà a cura della professoressa  Monica D’Alessio, docente all’I.C. 1° “Don Bosco – Melloni”.

L’incontro di mercoledì 11 novembre rappresenta dunque un importante momento di aggregazione fra le realta territoriali che si occupano degli aspetti psicologici della popolazione scolastica e le istituzioni scolastiche stesse.


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