Sesso e disabili: prostituzione o assistenza socio-sanitaria?

Oggi la rubrica “Diversamente fighissimi” affronta un tema difficile, ovvero il sesso e i disabili.

Se pensate che il connubio non sussista vi sbagliate: come tutti gli esseri umani, anche chi è colpito da una disabilità prova pulsioni sessuali, ma al contrario degli altri, può riscontrare notevoli difficoltà a soddisfare le proprie necessità. Spesso i disabili, soprattutto quelli psichici, non vivono in ambienti che possano presupporre isolamento o intimità, quindi il sesso, pratica che solitamente viene svolta in ambienti protetti, è solitamente inconcepibile.

L’argomento è tanto dibattuto, da rendere necessario addirittura un intervento a livello politico.

Fonte: fondazioneserano.org
Fonte: fondazioneserano.org

I Consiglieri del Movimento 5 Stelle hanno recentemente proposto la legge n. 357 nella Regione Lombardia intitolata “Sperimentazione regionale per l’assistenza emotiva, affettiva e sessuale per persone disabili o con patologie invalidanti”, il cui fine è quello di garantire a suddetti individui l’attività sessuale seguendo i fondamenti del rispetto e dell’educazione. Intesa in questo senso, l’assistenza sessuale comprende anche l’assistenza all’emotività, all’affettività, alla corporeità e alla sessualità.

L’assistente sessuale viene quindi individuato come operatore del benessere sessuale (OEAS) ed è:

Un operatore professionale con orientamento bisessuale, eterosessuale o omosessuale che deve avere delle caratteristiche psicofisiche e sessuali “sane” (importanza di una selezione accurata degli aspiranti assistenti sessuali) … Questo operatore, formato da un punto di vista teorico e psicocorporeo sui temi della sessualità, permette di aiutare le persone con disabilità fisico-motoria e/o psichico/cognitiva a vivere un’esperienza erotica, sensuale e/o sessuale. Gli incontri si orientano in un continuum che va dal semplice massaggio o contatto fisico fino a stimolare e a fare sperimentare il piacere sessuale dell’esperienza orgasmica”.

La proposta è stata firmata dai consiglieri Macchi, Buffagni, Carcano, Casalino, Corbetta, Fiasconaro, Maccabiani, Nanni e Violi, ed è già stata trasmessa alle commissioni consiliari competenti dal presidente del Consiglio regionale Raffaele Cattaneo.

Nel caso in cui la legge venisse approvata, l’operatore sessuale dovrà frequentare un corso di specializzazione che dovrà essere costituito presso l’assessorato competente regionale e, in seguito, l’OEAS verrà iscritto presso un apposito registro. La durata del corso sarà di circa duecento ore, i costi saranno a carico dei partecipanti, mentre la regione verserà un contributo stabilito.

Fonte: consorzio parsifal
Fonte: consorzio parsifal

L’operatore dovrà avere tra i propri requisiti l’idoneità psicofisica e un titolo in una professione sanitaria o sociologico-assistenziale.

Il segreto professionale è ovviamente alla base dell’incarico.

Ciò che forse può suscitare come minimo sorpresa, almeno nel nostro bel Paese, e che è ancora fermo in un limbo in attesa di assenso o dissenso, è invece ormai ordinario all’estero.

Belgio, Danimarca, Germania, Paesi Scandinavi e Olanda vantano già servizi di assistenza sessuale per disabili.

In Gran Bretagna alcuni Comuni hanno impiegato i fondi del programma governativo nazionale Putting People First per pagare servizi da parte di prostitute indirizzati a persone disabili.

Nel Regno Unito usufruire di prostitute non costituisce reato, ma il problema della difficile accettazione di una simile assistenza può essere connesso alla morale. In realtà non bisogna cadere nel tranello di confondere un servizio socio-sanitario con una prestazione sessuale legata alla prostituzione, partendo dal presupposto che il sesso è un diritto dell’essere umano, che sia disabile o meno.

In Svizzera sono dieci gli assistenti sessuali (sei donne e quattro uomini) che offrono la propria professionalità ai disabili, facendosi pagare centocinquanta franchi l’ora (circa centotrenta euro).

Maximiliano Ulivieri - Fonte: orticalab.it
Maximiliano Ulivieri – Fonte: orticalab.it

In questo panorama, in cui le proposte, le novità, le ovvietà e le contestazioni si alternano in un balletto senza ritmo, emerge la figura di Maximiliano Ulivieri.

Il quarantasettenne livornese è affetto da C.M.T.1A, patologia che lo ha costretto su una sedia a rotelle, e che era stata erroneamente identificata come distrofia muscolare quando aveva solo due anni, gestisce oggi il Comitato per l’introduzione legalizzata dell’assistenza sessuale ai disabili fisici e psichici, costituito nel 2013 insieme al Responsabile dell’Istituto Italiano di Sessuologia Scientifica di Roma Fabrizio Quattrini, e altri sei soci.

Maximiliano Ulivieri ha anche scritto un libro su questo spinoso argomento, intitolato “Loveability”, un vero e proprio disegno di legge, prodotto con il contributo del Senatore del Partito Democratico Sergio Lo Giudice, presentato quasi due anni fa in Parlamento come documento n. 1442, e ancora in attesa di approvazione.

Il ritardo nella convalida è principalmente dovuto a quanto scritto sopra riguardo l’influenza psicologica della supposta prostituzione. Ricordiamo che la legge Merlin del 1958 vieta in Italia la prostituzione, ma le figure professionali degli assistenti sessuali o “love givers”, intendono distinguersi fortemente da chi semplicemente offre favori sessuali in cambio di denaro.

Fonte: eurocali.it
Fonte: eurocali.it

Seguendo l’intento di questa rubrica e del magazine Polis SA Magazine, quest’articolo ha l’unico obiettivo di accendere un riflettore su una questione che in Italia ha ancora molta strada da percorrere e che continua a suscitare dinieghi e errate congetture.

Vero è che i diritti umani, tutti, non possono essere negati a nessuno, neanche a chi, in alcuni casi e in certe specifiche situazioni, non è autosufficiente e non può usufruire di condizioni “normali” a cui siamo talmente abituati, da non riuscire a concepire una circostanza diversa o, comunque, non comune.

Il tam-tam sul tema è d’altronde molto attivo e in molti si stanno muovendo affinché le richieste avanzate possano trovare un esito positivo. Il web, poi, bacino immenso di notizie e informazioni, offre vari siti in cui reperire indicazioni e contatti, qualora vi necessitassero, come all’indirizzo http://www.assistenzasessuale.it

 


*Se hai trovato un errore di ortografia, può avvisarci selezionando il testo e premendo Ctrl+Invio.

Comments

comments