Serie B, resta ancora complicata la vicenda societaria del Pisa

Ancora nessuna novità dal fronte societario che è ancora decisa a non cedere le quote ai nuovi possibili acquirenti. Intanto la squadra di Gattuso comincia a vacillare. Due sconfitte nelle ultime due gare

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Solo 16 calciatori in rosa e per giunta non pagati dal mese di febbraio, stadio a porte chiuse per gli spettatori, poiché non a norma, e addirittura le docce senza l’acqua calda. No, non stiamo parlando dei campi polverosi del calcio dilettantistico o di squadre amatoriali che si organizzano il giovedì sera per la classica sfida settimanale fra amici. Stiamo parlando del Pisa, campionato nazionale italiano di calcio di Serie B.

Il caos della squadra di Gattuso

La squadra toscana, dopo la sontuosa cavalcata vincente della scorsa stagione in cui riuscì nell’impresa di vincere gli spareggi play-off del campionato di Lega Pro, che hanno poi dato accesso alla serie cadetta, è sprofondata nel baratro di una profonda crisi societaria. I nero-blu, trainati dal campione del mondo Gennaro Gattuso che siede sulla panchina del Pisa proprio dalla scorsa stagione, hanno dovuto cominciare il campionato di B con una serie di problematiche che sono paradossali nel calcio professionistico. Eppure, nonostante tutto, la squadra del tecnico ex Milan è al terzo posto in classifica con 11 punti dopo 6 gare giocate frutto di 3 vittorie, 2 pareggi e una sconfitta.

La storia

Dopo il successo nella finale play-off contro il Foggia dello scorso anno, la squadra allenata dell’ex “ringhio” rossonero, si è ritrovata quest’estate nel classico ritiro pre-campionato con diversi interrogativi. foto1 Il Presidente della società pisana, Fabio Petroni, è infatti ai domiciliari con l’accusa e una sentenza imminente per un processo in cui è imputato di bancarotta fraudolenta. Nell’attesa, la guida societaria è stata affidata al figlio del presidente Petroni, Lorenzo, di soli 19 anni, che nelle scorse settimane, avrebbe rifiutato anche l’incontro con Pablo Dana, rappresentante del fondo Sportativa interessato all’acquisto del club. E’ ovvio che lo stesso Lorenzo Petroni è totalmente inesperto di gestire dinamiche di questo calibro, con stipendi a calciatori, staff tecnico, staff medico e magazzinieri, non pagati ormai da un anno. A questo va aggiunta la questione stadio, che è in attesa dei lavori d’adeguamento previsti. Servono palloni, birilli e materiale per potersi allenare.

L’incontro fra Gattuso e la società

Qualche settimana fa a Roma, si sono incontrati Rino Gattuso e Lorenzo Petroni. Per chiarire e provare ad uscire dalla palude che sta mettendo a rischio il campionato. E il mister ha lanciato il suo ultimatum. Stadio, giocatori, stipendi, l’essenziale per far allenare la squadra nel day by day. E lui, il rampollo romano ha ascoltato, senza mai poter dire sì. «Ok, Rino, ma non posso darti il via libera, ogni tua richiesta devo sottoporla a mio padre». foto2 Una risposta diventata poi un refrain dell’incontro fra i due. È, ancora una volta, l’immagine plastica del caos, di una squadra (e una città) costretta a parlare per interposta persona da quando Fabio Petroni è ai domiciliari.

Il precedente in Serie A

Solo due anni fa, il Parma, storico club italiano, da sempre ai vertici dei vari campionati di Serie A, visse una situazione simile, ma con la differenza che il tutto passò per le mani della Lega Calcio che aiutò economicamente la squadra a concludere il campionato versando nelle casse degli emiliani circa 5 milioni di euro, cifra che però non riuscì ad evitare il fallimento della società dopo qualche mese.

An Milano 15/06/2011 - Assemblea ordinaria della Lega Nazionale Professionisti Serie B / foto Andrea Ninni/Image Sport nella foto: Andrea Abodi

Diversa completamente la situazione del Pisa che invece dovrà ancora affrontare 34 gare prima della conclusione della stagione regolare. In questo caso, l’attuale Presidente della Serie B, Andrea Abodi, è stato pesantemente accusato di non essere stato vigile su questa vicenda che già stava andando avanti dallo scorso anno. Come è stata accettata l’iscrizione al campionato di B da parte del Pisa? Era a conoscenza Abodi della pesante situazione economica del club? Tutte domande che si stanno ponendo anche le altre squadre partecipanti all’attuale stagione cadetta che già parlano di un campionato falsato in attesa di una mossa da parte dei massimi esponenti degli organi federali.


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