Sergio Marchionne muore a 66 anni

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Il manager si è spento nella clinica di Zurigo nella quale era ricoverato da diverse settimane, dopo un intervento alla spalla.

A giugno aveva subito un intervento alla spalla destra presso la clinica di Zurigo, in Svizzera. Le sue condizioni, subito dopo, sembravano nella norma, ma dieci giorni fa c’è stato un aggravamento per complicanze postoperatorie, fino ad arrivare ad un danno irreversibile. Sabato la casa automobilistica torinese aveva fatto sapere in un comunicato che erano “sopraggiunte complicazioni inattese durante la convalescenza post-operatoria del Dr. Marchionne, aggravatesi ulteriormente nelle ultime ore”, e che per questo motivo non avrebbe potuto riprendere la sua attività lavorativa.

E’ accaduto, purtroppo, quello che temevamo. Sergio, l’uomo e l’amico, se n’è andato” ha affermato John Elkann, presidente di Exor, la holding della famiglia, annunciando la morte dell’ex amministratore delegato di Fca, Sergio Marchionne.

Sergio Marchionne nasce a Chieti 66 anni fa, figlio di un maresciallo dei Carbinieri. Ha studiato in Canada (tre lauree in Filosofia, Economia, Giurisprudenza e master in Business Administration) e, negli ultimi anni, ha vissuto tra Torino e Detroit, guidando la rinascita che ha portato in Borsa Cnh Industrial e Ferrari. Sarebbe dovuto rimanere a Maranello fino al 2021.

Era stato Umberto Agnelli a volerlo nel consiglio di amministrazione, dopo averlo conosciuto in Sgs. Sul fronte finanziario i primi successi del manager italo-canadese sono la rottura dell’alleanza con Gm, che impedisce l’acquisto di Fiat Auto da parte della casa Usa e l’accordo con le banche sul convertendo da 3 miliardi di euro, grazie al quale gli Agnelli mantengono il controllo.

Marchionne lancia a Torino la Grande Punto e vara un piano che prevede entro il 2008 investimenti per 10 miliardi. I conti del 2005 sono quelli della svolta: il gruppo registra, per la prima volta dopo cinque anni, un utile di 1,4 miliardi e il risultato della gestione ordinaria è venti volte superiore a quello del 2004. Quando presenta i conti 2006, Marchionne parla di una Fiat finalmente uscita dall’emergenza e a suggellare la rinascita arriva il 4 luglio 2007 la nuova 500 presentata con una grande festa a Torino.

Nel 2009 salva la Chrysler dal fallimento, con la trattativa con il Tesoro Usa e i sindacati americani e la benedizione da parte del presidente Barack Obama. A maggio 2010 è entrato a far parte del Consiglio di Amministrazione di Exor S.p.A.. Grazie alla strategia attuata da Marchionne, la casa automobilistica statunitense nel primo trimestre del 2011 è tornata all’utile e ha ottenuto un risultato netto operativo pari a 116 milioni di dollari.


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