Scandalo nel calcio inglese. I motivi delle clamorose dimissioni del ct della nazionale

di Fabrizio Rinelli

Dopo appena una partita e 67 giorni di incarico, l’allenatore della nazionale inglese Sam Allardyce ha presentato ieri le sue dimissioni in seguito alla pubblicazione di una lunga inchiesta realizzata dal quotidiano Telegraph sulla corruzione nel calcio inglese. 

I motivi della decisione del ct inglese

L’inchiesta contiene alcuni video in cui si vede Allardyce, prima ancora di dirigere il suo primo allenamento con l’Inghilterra, parlare con due giornalisti del Telegraph che si fingono investitori asiatici e dare consigli su come aggirare le regole della FA — la federazione inglese — per guadagnare con il mercato dei trasferimenti dei calciatori, e negoziare un contratto da 400 mila sterline (460 mila euro circa) per fare da consulente a un’agenzia di Singapore su questioni legate al calcio. foto-1 Allardyce, nei due incontri avuti con i giornalisti in incognito, era stato registrato mentre spiegava che il modo migliore per fare soldi è comprare direttamente i cartellini dei calciatori, e che c’erano diversi agenti sportivi che lo facevano senza problemi aggirando le regole della FIFA e della FA che lo proibiscono.

Il coinvolgimento di noti personaggi del calcio italiano

Nel mirino dell’inchiesta anche due italiani, Giuseppe Pagliara, agente sportivo e Massimo Cellino patron del Leeds e presidente del Cagliari per 22 anni. cellino Il primo nei video mostrati dal Telegraph, spiega in maniera dettagliata come funzionano le trattative per la vendita dei giocatori con alcuni allenatori di club inglesi, qualcuno anche molto conosciuto. Il secondo invece è stato filmato mentre si offriva di vendere il venti per cento del Leeds United in cambio di percentuali sulle cessioni dei giocatori. Nella registrazione Cellino dice: “Con dodici milioni vi prendete il venti per cento e poi avete il venti per cento su ogni futura vendita dei giocatori”. Per molti giornali, se le affermazioni di tutte le persone coinvolte nelle registrazioni dovessero essere accertate, si tratterebbe di uno dei più grandi scandali nella storia del calcio inglese, anche perché oltre ad Allardyce, nell’inchiesta del Telegraph vengono citati altri allenatori di Premier League.


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