Rifiuti zero: Paul Connett a Villa Fernandes

di Francesca Mancini

Portici (NA) – Lo scorso 28 ottobre a Villa Fernandes, l’elegante dimora di via Diaz confiscata alla camorra e da poco restituita alla cittadinanza, si è svolto il convegno “Rifiuti Zero”.

L’evento ha visto la partecipazione di Paul Connett. Erano presenti inoltre l’assessore comunale alle Politiche Giovanili Valentina Maisto, il presidente Luigi De Matteis ed il responsabile della comunicazione Salvatore Mazza dell’associazione “Motus”, l’oncologo Antonio Marfella e la “mamma della terra dei fuochi” Marzia Caccioppoli.

Connett è celebre per aver ideato il metodo “Zero Waste” (Rifiuti zero), una procedura in 10 step finalizzata al raggiungimento di un’emissione minima di rifiuti nell’Ambiente. La strategia è semplice ma ambiziosa, e si serve di una catena di elementi che coniugati tra loro portano a raggiungere, in pochi anni, risultati insperati. Si parte dalla raccolta differenziata fino alla creazione di impianti di compostaggio in aree rurali, passando attraverso l’apertura di spazi di riuso e di riparazione.

La proposta, che prevede una stretta collaborazione tra cittadinanza ed Istituzioni, è stata già adottata da molte comunità – Connett cita l’esempio di San Diego (USA) –  e promette effetti benefici anche sull’economia, con il notevole incremento della resa occupazionale.

Inoltre il professor Connett ha sottolineato quanto questo tipo di green economy possa creare una rete più stretta di relazioni interpersonali: tramite luoghi appositi di scambio e di acquisto di prodotti riciclati si entra difatti in contatto diretto con l’acquirente, consultandosi e scambiandosi opinioni. Il consumatore recupera così la dignità di persona reale che nell’ambito del grande mercato industriale tende sempre più a confondersi con la figura dello sterile fruitore.

L’assunzione di questo modello di sviluppo ambientale ecosostenibile diventa tanto più urgente in territori dove è largamente compromessa la salute degli abitanti, come dimostra il caso della Campania.

Il compito di diffondere una corretta informazione sui rischi legati all’Ambiente è stata in questi anni assolta da alcune associazioni territoriali no-profit. Una di queste, l’associazione “Motus”, si propone lo scopo di indirizzare ai più giovani il messaggio “Zero waste” sul corretto approccio alle politiche ambientali: «Durante i nostri dibattiti nelle scuole superiori, cerchiamo di coniugare il tema dell’emergenza rifiuti sul nostro territorio all’ alternativa “zero waste”  – ha chiarito il presidente dell’associazione Luigi De Matteis – Parlare di “terra dei fuochi” per noi è solo un modo per far sì che il problema non accada di nuovo. L’obiettivo che ci proponiamo è quello di informare ed invitare i ragazzi alla discussione, proponendo, gradualmente, possibili soluzioni.»

Nel suo intervento anche l’oncologo Marfella ha imputato alla cattiva informazione la responsabilità dei danni al settore enogastronomico campano. È quanto è successo ad Expo dove i nostri prodotti sono stati associati senza differenzazioni a quelli del Cilento. Secondo il medico in questo modo si omette di parlare di un problema reale, quello relativo alle discariche a cielo aperto, che influiscono prepotentemente sull’alto numero di morti premature. «Se ci sono stati tagliati dei fondi, è proprio perché all’Estero e nel resto dell’Italia si è creduto superato un problema di emergenza ambientale, quando non è affatto così», ha spiegato Marfella.

Che questo problema non possa dirsi risolto lo ha confermato anche la toccante testimonianza di Marzia Caccioppoli, che insieme con don Maurizio Patriciello e alle altre madri di bambini affetti da gravi patologie ha fondato l’associazione “Noi, madri di tutti” indirizzata a supportare le madri di bambini malati oncologici che si trovano ad affrontare da sole il tortuoso percorso ospedaliero.

A conclusione dell’incontro, Paul Connett, fedele al suo impegno di diffondere una cultura ambientale quanto più chiara e capillare possibile, ha invitato i presenti ad esporre eventuali dubbi relativi ai 10 passi del suo progetto, sollecitando il pubblico in sala ad esprimere ulteriori proposte e soluzioni.


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