Quando la banda arrivò! XVIII Festival Internazionale delle Bande Musicali a Giulianova

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Una tristezza così non la sentivo da mai, ma poi la banda arrivò e allora tutto passò. Questa è la strofa iniziale di una canzone che la grande Mina incise nel 1967, un vero e proprio inno ai sentimenti di allegria, festosità e pace di cui le bande musicali sono da secoli icone. Infatti dai piccolissimi borghi fino alle metropoli, le bande musicali hanno sempre fatto da colonna sonora agli eventi più significativi e spesso festosi delle varie comunità.

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Brass Band of the Music School in Jesenik and Majorettes Crazy Girls, Repubblica Ceca

Se voi cari lettori della rubrica Diario di Borgo vi foste trovati a Giulianova, bellissimo borgo sulla costa adriatica dell’Abruzzo, tra il 31 maggio e il 4 giugno scorsi questa atmosfera l’avreste potuta respirare a pieni polmoni, durante i 5 giorni dello svolgimento del Festival Internazionale delle Bande Musicali città di Giulianova, giunto alla edizione n. XVIII, ormai alla maggiore età!

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Majorettes Crazy Girls, Repubblica Ceca

Parliamo di un festival veramente internazionale, capace cioè di mobilitare e ospitare formazioni bandistiche non solo dai paesi europei, ma anche da continenti e paesi ben più lontani. Solo per citare le nazioni di provenienza delle formazioni bandistiche di questa edizione 2017, si sono esibite formazioni provenienti da: Bulgaria, Croazia, Francia, Messico, Polonia e Repubblica Ceca oltre alle bande musicali e gruppi italiani. A rendere ancora più festoso il clima alcuni gruppi bandistici erano accompagnati dalle Majorettes. Come avete notato quest’anno il Messico rappresentava il continente americano, mentre nell’edizione dello scorso anno si è esibita con grandissimo successo una banda del Giappone, in rappresentanza del continente asiatico. Se volete approfondire e visionare le bellissime immagini e video potete visitare il sito www.bandeinternazionali.it

Quello che a noi sembra significativo, coerentemente allo spirito della rubrica, è l’origine, la gestione e la valenza in termini di comunità di questa manifestazione. Il Festival è proposto e gestito da un’associazione culturale intitolata ad un francescano che per decenni ha svolto la sua opera presso il locale convento dei Padri Cappuccini, Padre Candido Donatelli abruzzese originario del borgo di Ateleta, nell’alto Sangro. Padre Candido nel corso della seconda metà del ‘900 ha sviluppato e coltivato un profondo amore per la letteratura e gli scritti che si occupavano dell’Abruzzo, oltre che del francescanesimo. Tanto è vero che con i suoi volumi certosinamente raccolti e custoditi è stata creata una biblioteca che ha sede nei locali ristrutturati al pian terreno del convento dei padri francescani, presso il Santuario della Madonna dello Splendore sulla collina di Giulianova.

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La giornalista Mirella Lelli, responsabile comunicazione e stampa, presentatrice ufficiale del Festival

Da un’origine culturale tanto radicata e identitaria del territorio, non poteva non conseguirne una gestione fatta con passione e tanto volontariato da parte dei componenti dell’associazione, persino da alcuni loro familiari, e di tanti appassionati del mondo musicale bandistico. A testimonianza di ciò la mattinata del primo giugno abbiamo potuto assistere in Piazza Bruno Buozzi all’esibizione di una banda con majorettes della Repubblica Ceca, in presenza della troupe televisiva della RAI della trasmissione “La vita in diretta”. Nonostante l’ufficialità della situazione e le professionalità messe in campo si respirava un’atmosfera familiare. Dai locali sede del comitato organizzatore era un via vai di collaboratori e volontari assolutamente membri di una stessa famiglia, la famiglia del borgo. Per questo motivo non ci siamo meravigliati affatto e abbiamo visto con piacere alcuni organizzatori con un’occhio vigile alla manifestazione e l’altro alla nipotina che tenevano per mano, quasi a prospettare un passaggio di testimone alle generazioni future.

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L’inviata della RAI TV Camilla Nata intervista Mirella Lelli per La vita in diretta

Riflettevamo che in quella stessa piazza nel secolo scorso si sono esibite centinaia di complessi bandistici di grande prestigio in concerti serali seguitissimi da centinaia di appassionati e cultori della materia provenienti anche da fuori regione, di cui il comitato organizzatore della festa della Madonna dello Splendore andava fiero. La festa della Madonna dello Splendore di Giulianova è una tra le più antiche della regione Abruzzo e si svolge il 21 e 22 aprile di ogni anno. Quindi ecco un’altro segmento di radice di quella che oggi è sicuramente una delle più interessanti e prestigiose manifestazioni internazionali per bande musicali.

Dedicheremo sicuramente ulteriori approfondimenti su quelle che sono le specificità dei complessi bandistici nelle varie comunità e anime dei borghi, che a noi stanno tanto a cuore, però vogliamo chiudere questo flash sul Festival Internazionale delle bande Musicali di Giulianova sintetizzando in tre parole i suo ingredienti specifici che lo rendono speciale: Familiarità, Qualità, Professionalità.

 

 

 


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