Prima presentazione del romanzo di Anilo Viziola “Easy”

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Nocera Superiore. Ieri sera, 12 Ottobre, nei locali della biblioteca comunale “Aldo Moro”, in Via S. Clemente,si è tenuta  la presentazione di “Easy“, romanzo scritto da Anilo Viziola. La serata è stata patrocinata dal Comune di Nocera Superiore e dalla Cooperativa Arché. Sono intervenuti il Sindaco Giovanni Maria Cuofano, che ha salutato l’assemblea riunita per l’evento, Massimo Boccia, della Print Art Edizioni, che ha pubblicato il libro, Raffaella Attanasio e Carola Liborati, moderatore Maurizio Schettino. Il tutto è stato ben accompagnato con delle letture tratte da alcuni brani del romanzo, interpretati da Antonia Carpentieri, con sottofondo musicale ad opera di Giovanni Attanasio alla chitarra acustica e Giona Grimaldi al flauto traverso.

Anilo Viziola, 30enne laureato in biologia, secondo di tre fratelli, nutre da sempre una forte passione per il mondo dell’arte, attraverso la musica, il teatro e la scrittura. Dopo un’adolescenza ribelle, fa l’incontro che gli cambia la vita, facendogliela vedere in modo completamente nuovo e diverso da prima: Dio. È sposato e ha due bellissimi bambini.

Alla fine della serata ho chiesto ad Anilo Viziola qualche curiosità inerente la nascita del suo libro.

Ciao Anilo, la prima domanda è un classico: come e quando è nata questa passione?

<<Coltivo questa passione da quando avevo circa 8 anni ho cominciato fin da subito a scrivere racconti e poesie, ma non è stato un impegno continuativo, né ho mai sottoposto a qualcuno i miei lavori.>>

Perché hai iniziato a scrivere? Cosa significa per te scrivere?

<<Scrivere è l’arte della solitudine, ed è questo il motivo per cui ho iniziato a farlo. Vivevo un profondo isolamento interiore; seppur circondato da tante persone, queste non riuscivano a raggiungermi, ed ecco che la scrittura dava vita a ciò che era celato dentro me. Ho una fantasia molto fervida e scrivere per me è stato come scoprire un modo per dare vita ai i miei ricordi, a registrarli, metterli insieme e non perderli mai più. Rileggere i testi, poi, mi permette di trovarmi nuovamente con loro, con un passato che riprende vita nuovamente.>>

Cosa o chi ti ha ispirato la storia?

<<È la storia romanzata dello scontro biblico tra Elia e Iezabel di Sidone. Il romanzo è nato per caso, non posso dire precisamente quando, ma posso dire con certezza che ogni pagina trasuda della mia fede, e credo che Dio mi abbia spinto a non lasciare questa opera incompiuta, ma a portarla alla luce.>>

Puoi darci anche solo un accenno alla trama del romanzo, per invogliare e incuriosire i lettori?

<<È una storia i cui personaggi sono sfaccettati, alla ricerca di un loro ruolo, del loro percorso. In una società basata troppo sull’apparenza, sull’amore inteso come seduzione e non più come sentimento (e a questo proposito vorrei citare una frase di Salomone: “custodisci il tuo cuore più di ogni altra cosa, poiché da esso provengono le sorgenti della vita“. Mi sembra molto appropriata sul fatto che non si debba mai svilire l’Amore in cambio di alcunché: bisogna amare per il bene di amare e non per un ritorno egoistico di ciò che diamo); questo racconto vuole disgregare, insomma, la bellezza vuota che contraddistingue i nostri tempi, proponendo personaggi deboli, che tra sconfitte e rivincite, affrontando i propri difetti, sostengono un viaggio alla scoperta di se stessi e del loro ruolo, della loro vera identità.>>

C’è qualche personaggio ispirato a persone reali?

<<Sì. Più di uno, ma non vi dirò quali. C’è tanto di Easy nel mio passato quanto di Ariel nel mio presente.>>

C’è stato un incontro con qualcuno che ti ha ispirato a scrivere?

<<Sì. L’incontro straordinario con la persona migliore che conosca: mia moglie. Durante la sua gravidanza, mentre aspettavamo la prima figlia, mia moglie mi “obbligava” a raccontarle delle storie per farla addormentare. A un certo punto, prendendoci la mano, ho cominciato a mettere su carta alcuni capitoletti che man mano hanno acceso in me il fuoco dell’ispirazione. Mi diverto moltissimo a creare per lei mondi fantastici e accattivanti.>>

Hai uno o più autori preferiti?

<<Al primo posto l’Autore degli Autori, che ha scritto il Libro dei Libri per antonomasia (di nome e di fatto), la Bibbia. Quindi il primo è lo Spirito di Dio. Una grandissima autrice in cui mi rivedo molto è Francine River, anche ella scrittrice cristiana. In ultimo, ma degno di nota, mi rifaccio al grande Stephen King che per me è il migliore in assoluto, specie nei racconti non horror, come Il miglio verde. Non mi interessa infatti la paura in sé, ma ciò che dalla paura scaturisce nell’animo umano, portando l’individuo a sfidarsi e cercare delle risposte per vincerla.>>

Si scrive per se stessi o per qualcuno?

<<Entrambe le cose. Un po’ per sé stessi, per capire cosa c’è dentro questo caos che ci portiamo dentro; un po’ si scrive per gli altri, per tirare fuori tesori nascosti, per stimolare domande e, perché no, anche per dare qualche risposta…>>

Ultima domanda, più… saporita: sappiamo della tua passione per la pizza e che sei un ottimo pizzaiolo! Ce ne vuoi parlare?

<<Certo… Nasce 4 anni fa per una mia esigenza di manualità, di lavorare con le mani. Ho seguito un corso di pizzaiolo a Napoli presso il maestro F. Cristiano a Bagnoli. Ho poi lavorato come pizzaoiolo all’estero per circa un anno e poi, tornato in Italia, ho lavorato per circa tre anni in pizzerie che lavorano seguendo la “scuola napoletana”, a Mercato S. Severino e attualmente a Nocera Inferiore. È per me molto rilassante la manualità, lo trovo un esercizio quasi meditativo, operare con le mani mi fa distendere mentalmente!>>

Ringraziamo Anilo per la bella chiacchierata e gli facciamo il nostro in bocca al lupo per il suo Easy.

 


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