Portici: è stata posta sotto sequestro la nuova piattaforma solarium del Granatello. L’ordinanza è avvenuta a seguito di una ispezione condotta dalla Guardia Costiera in coordinazione col locale ufficio marittimo di Portici, prevista dall’operazione “spiagge sicure 2016” lungo la costiera vesuviana.

La piattaforma sequestrata
La piattaforma sequestrata

Tra i reati contestati, oltre all’abusivismo edilizio (nonostante i presunti regolari permessi mostrati dal titolare della piattaforma), è stato rilevato che lo scarico delle docce dello stabilimento non risultava allacciato ad alcuna rete fognaria o contenitori di raccolta, e dunque le acque venivano scaricate direttamente sulla scogliera sottostante, oltre ad una totale assenza di vere toilette sostituite da bagni chimici.

Così la nuova struttura di oltre 400 metri quadri in palafitte di legno, ribattezzata “Stone”, costruita in tutta fretta sugli scogli della “spiaggia delle mortelle”, è andata in contro ad una rapida chiusura.

Già da diverse settimane, ancor prima della caduta della giunta comunale, i cittadini porticesi che durante la bella stagione son soliti frequentare la spiaggetta del Granatello hanno notato i lavori di costruzione d’una nuova struttura proprio sugli scogli adiacenti.

la piattaforma in costruzione
la piattaforma in costruzione

Sembrava trattarsi dell’ennesima gestione di suolo demaniale dato in concessione dal comune ad imprenditori che negli ultimi anni hanno gestito questi particolari stabilimenti costruiti in palafitte sugli scogli che fungono da solarium di giorno e da lounge-bar di sera, con tanto di musica in diffusione.

 

 

Ma stavolta quest’ultima struttura è stata costruita frettolosamente e in gran silenzio senza alcuna promozione pubblicitaria, con una tempistica alquanto strana (siamo in estate inoltrata), forse per l’incombenza di una qualche scadenza della concessione ottenuta nel 2013 per una pratica conclusa dalla precedente amministrazione comunale (oppure “fiutando” l’imminente caduta della giunta Marrone). Mentre lungo la banchina che collega il molo del Granatello alla spiaggia delle mortelle sono ancora visibili i “ruderi” delle precedenti strutture abbandonate sulla scogliera.

Lo sfruttamento demaniale della costa del Granatello cominciò nel 2009 sotto l’amministrazione del precedente Sindaco Enzo Cuomo, quando venne inaugurata la prima struttura solarium “La Shara” (che successivamente verrà ribattezzato “Il Geco”), l’anno seguente, lungo lo stesso tratto, venne inaugurata un secondo stabilimento, il “Grace” (che poi verrà rinominato il “Myrto Club” a seguito di un cambio di gestione). Queste due strutture hanno caratterizzato per diversi anni la movida estiva della zona del Granatello dividendosi la clientela tra chi voleva passare una serata all’insegna della musica e del divertimento (che accorreva alle serate organizzate al Myrto Club) e chi voleva godersi una pizza sul lungo mare (nel caso del Geco).

Piattaforma-02Fino a quando a settembre  2014, alla fine della stagione estiva, i carabinieri del comando di Torre del Greco, su richiesta del Gip di Napoli, misero sotto sequestro il Myrto Club: i reati contestati  erano costruzione abusiva, violazione del vincolo paesaggistico e occupazione abusiva del demanio marittimo (e in tal caso ci sarebbe da chiedersi chi al palazzo comunale aveva precedentemente dato libera concessione).

Inoltre nel sopralluogo, i carabinieri riscontrarono un mutamento parziale alla destinazione d’uso della struttura, trasformata di fatto in discoteca. Mentre l’autorizzazione della soprintendenza e i permessi edilizi permettevano solo l’installazione di un “solarium a carattere stagionale finalizzato all’elioterapia ed alla balneazione”.

L’autunno 2014 segnò dunque la chiusura definitiva del Myrto Club, mentre l’anno seguente una simile sorte toccò al Geco che chiuse solo per ragioni commerciali.

01-Resti Vecchie Piattaforme
i resti delle vecchie piattaforme abbandonate

Ma queste due strutture non sono mai state smantellate, e i loro ruderi giacciono tutt’ora sotto al sole in avanzato stato di degrado. L’ex Myrto Club ha subito addirittura degli atti vandalici tra cui l’incendio di alcuni gazebo di legno.

E proprio in questo scenario di degrado i porticesi non hanno affatto gradito la costruzione di questa nuova piattaforma proprio giù alla spiaggia delle mortelle, mentre sono ancora ben visibili i ruderi delle precedenti.

La ditta titolare della struttura, la “Play Off” di lucrino, i cui lavori sono affidati all’architetto Tiziana D’Ambrosio, ha sempre affermato di possedere tutte le autorizzazioni necessarie per la costruzione della piattaforma.
Granatello-Nuovo Solarium-03Ma, oltre allo scempio paesaggistico (la piattaforma in questione copre completamente la visuale del mare ai bagnanti della spiaggia delle mortelle rendendo invisibile l’isola di Capri), i porticesi avevano lamentato soprattutto una certa pericolosità della struttura: la piattaforma di legno, infatti, si erge sugli scogli per un paio di metri completamente esposta alle mareggiate, differentemente dalle precedenti piattaforme inglobate lungo il muro di cinta del molo e che non coprivano affatto la visuale. In caso di forti perturbazioni c’è il non tanto remoto rischio che la piattaforma si riversi sull’adiacente spiaggia delle Mortelle, rendendosi molto pericolosa per i bagnanti.

Alcuni cittadini “attivisti” si sono incaricati di segnalare la piattaforma alle autorità competenti allo scopo di richiedere un dovuto sopraluogo tecnico. E così, dopo poche settimane di apertura, le autorità marittime della locale Guardia Costiera hanno ordinato la immediata chiusura dello stabilimento.

Intanto l’intera area marittima di Portici rimane tutt’ora un cantiere aperto: oltre ai ruderi delle vecchie piattaforme abbandonate lungo la scogliera, giù alla spiaggia delle Mortelle sono ancora visibili i poveri resti dello storico ristorante “Ciro a Mare” distrutto dalla mano della camorra nel lontano gennaio 2009. Mentre rimangono ancora incompleti anche i progetti della costruzione della “piazza commerciale” (tutt’ora incompiuta) e il “Museo del mare”, costruito e mai aperto al pubblico.

l'incompiuta piazza commerciale
l’incompiuta piazza commerciale

Da molti anni oramai il Granatello di Portici è sottoposto a questo selvaggio sfruttamento demaniale, ove manca completamente un serio e coerente progetto unitario di riqualificazione del sito dal punto di vista culturale.


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