Pompei Pride: un successo non privo di polemiche

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Al Gay Pride di Pompei migliaia di persone hanno sfilato per le vie della città, passando per il Santuario della Beata Vergine del Rosario.

Migliaia di persone hanno marciato per le strade di Pompei per il Pride, al quale hanno partecipato anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Vincenzo Spadafora, titolare della delega alle pari opportunità, la senatrice dem Monica Cirinnà, prima firmataria della legge sulle unioni civili, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris.
La manifestazione, però, non è stata priva di polemiche: la sfilata ha infatti attraversato anche il piazzale del santuario della Vergine del Rosario, dove ha trovato un gruppo di militanti di Forza Nuova. Il gruppo recitava il rosario insieme ad altri cittadini, in segno di protesta. “Stiamo assistendo a una sfilata di non so che cosa e dobbiamo difendere la nostra cultura – dice Salvatore Pacella di Forza Nuova – 20 anni fa una cosa del genere sarebbe stata impensabile”.
Anche in altre zone della città si sono svolti presidi di Forza Nuova e del Mis-Movimento Idea sociale contro il Pride, ma le provocazioni non sono state raccolte dagli organizzatori del Pride: “Sfiliamo in nome della libertà, dell’uguaglianza, del rispetto e della fratellanza. E’ stato successo senza precedenti di una mobilitazione contro l’odio e l’intolleranza”. “Pompei è una città conosciuta in tutto il mondo – ha affermato Antonello Sannino, Presidente di Arcigay Napoli – e oggi qui c’è l’Italia che difende i diritti di tutti e di tutte”.
Ha partecipato al corteo anche Luigi De Magistris: “La lotta per le libertà civili bisogna farla sempre, indipendentemente dai governi. Questo è un momento buio con il governo più a destra della Repubblica dai tempi del nazifascismo, ma c’è voglia di lottare contro le discriminazioni di ogni tipo”.
Al Pride di Pompei anche la senatrice Monica Cirinnà “Le famiglie esistono, se ne faccia una ragione il ministro Fontana, lo sancisce una legge, una legge ancora incompleta ma ci occuperemo dei bambini arcobaleno che sono ancora senza diritti”.
I pentastellati, rappresentati al Pride da Spadafora, precisano: “L’Italia non tornerà indietro sui diritti”.


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