Pompei: 3,5 mln di turisti e nuovi ritrovamenti

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Il direttore generale della Soprintendenza del Parco Archeologico di Pompei, Massimo Osanna, esprime la sua soddisfazione per la crescita continua del turismo a Pompei.

“Il pubblico a Pompei è sempre più variegato e diversificato, ci sono 3,5 mln e mezzo di flussi che stanno salendo anche del 10% mensilmente. Gli ingressi vanno adeguati, serve una riorganizzazione ed un adeguamento agli standard internazionali. La prossima settimana andranno in vigore i monitor con tutte le informazioni necessarie. Serve un approccio globale, stiamo lavorando sul sistema dei braccialetti, per uscire e per entrare e che siano per i disabili. Vogliamo fare un pacchetto di fruizione per i visitatori e pubblicarlo per l’autunno. La prima sperimentazione entrerà in vigore a fine estate”, ha affermato il professor Massimo Osanna, direttore generale della Soprintendenza del Parco Archeologico di Pompei nel corso del Forum all’ANSA. “La questura ci chiede di evitare i bagagli, ma non è cosi’ facile, sono temi complicati e ci vuole sinergia istituzionale per ottenere i risultati”.
A diverse settimane dal ritrovamento all’angolo di Vicolo dei Balconi dello scheletro di quello che è stato definito l’ultimo fuggiasco, Massimo Osanna annuncia che “non è morto per choc termico o per il masso che gli è caduto addosso, ma per soffocamento il fuggiasco trovato nelle scorse settimane a Pompei. Abbiamo appena trovato anche il teschio, perfettamente conservato e con la bocca spalancata in modo impressionante. Questo ci fa pensare che il pover’uomo abbia avuto una morte veramente orribile”. Il reperto è stato portato ora in laboratorio, dove gli esperti del team di scavo lo stanno esaminando.
“Hanno scavato tanto nel 1700 e nel 1800 ma non avevano le nostre capacità e i nostri mezzi. Il Vicolo dei balconi, ad esempio, ci sta dando informazioni e soddisfazioni incredibili. Dobbiamo scavare recuperando dati che non sono mai stati trovati, è un nostro dovere continuare a farlo legandosi ad aspetti di tutela” aggiunge.
Non si può parlare di numero chiuso. Pompei deve essere aperta a tutti perché è un luogo dell’umanità ma gli ingressi devono essere monitorati. Ad esempio se durante le domeniche gratuite il flusso supera le 15 mila persone, noi fermiamo le entrate e riprendiamo dopo poche ore. Questo permette di tutelare un luogo così importante, di gestire le persone che entrano” conclude.


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