Omicidio Foschini: quanto costa la vita di un uomo?

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Ferdinando Foschini, ucciso con quattro coltellate per novecento euro.

Sanremo, città che evoca nella nostra mente cascate di fiori e uno dei festival musicali italiani più famosi, un incanto che si è improvvisamente spezzato il ventuno giugno, quando Ferdinando Foschini è stato ucciso.
Crimini e omicidi – il fascino dell’oscurità, riporta oggi un raccapricciante delitto avvenuto solo qualche giorno fa, e che vede come causa scatenante di nuovo la cupidigia.
Ferdinando Foschini era un uomo di sessantatré anni che di mestiere faceva il barista. Giovedì scorso, alle 18:30, precisamente in Via Padre Semeria a Coldirodi, quattro coltellate, una all’addome, due al petto e una alla mano, lo freddano senza lasciargli via di scampo. Il braccio armato è quello di Alessandro Verrigni, artigiano di quarantadue anni che, come si scopre ben presto, cova verso Foschini un rancore decennale a causa di una somma in denaro mai restituita.
Basilari in questo caso le testimonianze delle persone presenti alla tragedia. Gli informati dei fatti hanno riportato come Verrigni avesse prima urtato la moto di Foschini, per poi accoltellarlo con una lama di circa trenta centimetri. Sebbene il coltello non sia stato ancora ritrovato, l’assassino è accusato di omicidio premeditato e porto abusivo di arma da offesa. La pena potrebbe essere l’ergastolo.
Le liti tra i due uomini non erano certo una novità, né gli atti di rivalsa che negli anni si erano susseguiti, come quando durante il Capodanno del 2008 Verrigni aveva rotto le vetrine del bar di Foschini. Altre ritorsioni avevano già portato i due uomini davanti a un Giudice: a maggio 2008 ad esempio, Verrigni si era recato di notte a casa di Foschini minacciandolo, e quegli aveva risposto sparando due fucilate, una delle quali, sebbene non volontariamente, aveva ferito il muratore. Dopo otto anni, era stata riconosciuta la legittima difesa e quindi Verrigni era stato condannato a sette mesi di reclusione e a diecimila euro di risarcimento; ma questa volta il limite è stato superato e dopo l’efferato atto, Verrigni era scappato dirigendosi verso la Francia ed era stato rintracciato solo verso le 21:30 presso il supermercato di Pian di Poma in zona Villa Helios, ancora sporco del sangue di Foschini.
Grazia Padella e Barbara Besci sono rispettivamente il Sostituto Procuratore e il Procuratore aggiunto incaricate del caso, mentre Guseppe Lodeserto è il Commissatio a capo delle indagini.

“Determinanti, per la risoluzione del caso, le telecamere cittadine. Con queste la premeditazione è testimoniata: Verrigni ha inseguito la vittima tenendo con sé il coltello”.

Barbara Bresci, PM
Verrigni, che deve ancora essere interrogato, si trova per ora nel Carcere di Imperia.
Novecento euro mai ricevuti per alcuni lavori fatti al bar… novecento euro a giustificare un feroce assassinio.


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