Oh cielo, un complotto!

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I complottisti sono i miei nuovi miti. Questi san Tommaso con la sindrome premestruale, sono i novelli detentori della verità nascosta, di quella che nessuno vuole farci sapere, di quella sapientemente occultata dai poteri forti.

In realtà, i fustigatori delle cospirazioni ai danni delle povere persone inconsapevoli, esistono da sempre e perseguono la loro missione con invidiabile tenacia che, spesso, trasuda isteria da ogni poro.

Loro stanno lì ad osservare gli avvenimenti, ad ascoltare le versioni e spiegazioni ufficiali per poi iniziare a scrivere la propria “sceneggiatura”. Sceneggiatura degna di uno dei migliori kolossal catastrofici statunitensi, quelli con Statue delle libertà che s’accartocciano su se stesse o con la faglia di Sant’Andrea che si stacca dopo un terremoto di scala 10. Avete presente, no?

Un misto di intrighi, sotterfugi, di potenti che muovono fili del loro teatrino di burattini. Insomma, loro ci vedono più lungo di tutti gli altri che, per contro, abboccano a tutto ciò che i canali “ufficiali” raccontano. Tutto molto bello, davvero. Siamo veramente fantasiosi, non c’è che dire.

La loro produzione è costante, precisa, puntuale: è sufficiente che accada qualcosa che abbia un minimo di rilievo, che scatta la corsa alla ricerca della verità celata. Si va da episodi su larga scala ad eventi di casa nostra, di minore entità.

Attualmente, il più famoso e dibattuto è quello del “Piano Kalergi”: un genocidio programmato dei popoli europei, il quale dovrebbe avvenire tramite l’immigrazione di massa dall’Africa. E indovinate chi ci crede fermamente? Vi do un indizio: si chiama Matteo, è di Milano ed è segretario nazionale di un partito politico. Insieme a lui, ci credono tanti altri di quello stesso partito e non solo. Proprio costoro, la scorsa estate, hanno avuto modo di dare sfoggio della loro arguzia in occasione della morte dell’europarlamentare leghista Gianluca Buonanno, scomparso a seguito di un incidente stradale. Ma no, a loro non la si fa e così il semplice sinistro stradale dovuto a malore o distrazione non ha convinto e giù tutte le teorie più disparate: Buonanno è stato ucciso a causa delle sue idee su Europa e immigrazione; insomma, perché un personaggio scomodo. Macchine sparite dalla scena dell’incidente e dubbi sulla reale portata dell’impatto, giudicato troppo lieve per poter uccidere una persona.

Come non citare, poi, le mirabolanti tesi sulle cosiddette “scie chimiche”, croce e delizia dei tempi nostrani. In sostanza, secondo i sostenitori di questo complotto, le scie di condensazione rilasciate dagli aerei in volo sarebbero composte non solo da vapore acqueo ma da agenti chimici o biologici. Ad essere particolarmente curiose, in questo caso, sono le argomentazioni a supporto: le scie chimiche verrebbero irrorate, in ordine, per operare modificazioni di carattere climatico; per – e questa per me è veramente la migliore – porre un freno alla crescita demografica mondiale, anche tramite l’eliminazione fisica di 4 miliardi di persone; per condizionare psicologicamente la popolazione mediante l’utilizzo di agenti psicoattivi; per portare a termine attacchi terroristici.

E come non citare – scusate ma, man mano che scrivo, me ne vengono in mente altri – la famosissima teoria del Nwo (New world order/Nuovo ordine mondiale), secondo la quale un ristretto gruppo di potenti e facoltosi personaggi sta architettando un piano in base al quale, ben presto, l’intera popolazione mondiale sarà assoggettata al loro volere e da essi completamente controllata.

Un passaggio lo merita, indubbiamente, anche la vicenda dei vaccini, i quali – udite, udite – causerebbero addirittura l’autismo. Ebbene, secondo i luminari del complotto le multinazionali dell’industria farmaceutica, tra cui la celeberrima BigPharma, con l’ausilio di medici ed esperti conniventi, proverebbe il sadico piacere di somministrare vaccini e farmaci letali alla popolazione. A che pro? Io, onestamente, ancora non l’ho capito ma i complottisti pare ce l’abbiano ben chiaro, solo che non lo sanno spiegare. A tal proposito, è di pochi giorni fa una novità in merito, ovvero quella secondo la quale il presidente russo Vladimir Putin abbia affermato che i vaccini siano lo strumento utilizzato per giungere alla completa schiavizzazione delle popolazioni occidentali. Io non ho idea di chi partorisca queste cose ma devo dire che ha una fervida immaginazione, anche se ormai, a Putin, si fa dire praticamente di tutto.

In Italia, poi, c’è anche chi del “complottismo” ha fatto un vero e proprio lavoro, nonché fonte di guadagno. In particolare, c’è un personaggio – che mi limiterò a chiamare “Signor Nò” – che sostiene convintamente, tra le migliaia di fesserie che dice, che la serie di attentati terroristici di Parigi sia stata architettata dallo stesso governo francese. Fin qui sono deliri a cui, ormai, ahimè ci stiamo abituando. Ma il “Signor Nò” si è spinto molto oltre: Valeria Solesin, la giovane italiana tra le vittime registrate nel corso dell’attacco al Bataclan, sarebbe viva e vegeta e lo starebbe nascondendo a tutti. A conferma delle sue tesi ha portato anche alcune foto che ritraggono una donna, completamente diversa dalla studentessa, indicata proprio come la Solesin. Risultato? Una bella denuncia da parte della famiglia della ragazza e sospensione degli account social (che sono il suo principale veicolo di deliri).

Sempre per restare in casa nostra, i “complottari” hanno preso di mira anche i terremoti, le loro cause e le loro conseguenze. In occasione degli ultimi due grandi sismi del Centro Italia (il primo di fine agosto, il secondo di fine ottobre), che hanno causato danni inenarrabili tanto in termini di perdita di vite umane quanto in termini di perdita del patrimonio storico-artistico-culturale, i professori del “non detto” pensavano a cosa inventarsi per trascorrere il tempo – battagliando sul loro campo preferito, ovvero Facebook – e disquisire senza freni, pur essendo totalmente incompetenti. E qui, l’ipotesi di complotto più gettonata – prima ancora di quella sull’origine dei terremoti che risiederebbe in alcuni esperimenti militari e che sarebbero, dunque, indotti – è quel capolavoro sull’abbassamento della magnitudo. In pratica, il Governo interverrebbe per far sì che il dato ufficiale sulla magnitudo sia più basso rispetto a quello realmente registrato. Il tutto al fine di evitare di mettere mano alla tasca e mettere a disposizione fondi per la ricostruzione delle zone terremotate. L’assestamento del grado di magnitudo di una scossa di terremoto passa attraverso una serie di informazioni e fasi (se ne contano almeno tre) per cui è quasi impossibile che il dato iniziale coincida perfettamente con quello finale, creando dunque delle discrepanze. Nonostante le spiegazioni tecniche – che vi risparmio – la grande famiglia dei complottisti resta ferma e immobile sulle proprie convinzioni anche se si trova dinanzi all’evidenza, come nel caso del sisma che ha devastato Norcia: magnitudo registrata a 6.5 (la seconda più potente dal 1980). Bene, per loro anche questo numero (ben più alto del 6.0 fissato dal Governo per procedere allo stanziamento di risorse) era farlocco e qualcuno ha stabilito che la scossa era di magnitudo 7.1 e che, dunque, il Governo ha imposto una riduzione del dato. Il perché? Boh.

Insomma, potremmo stare qui fino al 2097 se volessi continuare con tutti quelli che mi vengono in mente, quindi meglio che mi fermi.

Qui non si tratta di consentire a tutti di esprimere la propria opinione o meno ma se la suddetta è una palese sciocchezza penso sia giusto farlo notare e pure bacchettarne sonoramente l’autore. Soprattutto se, sciocchezza dopo sciocchezza, il fenomeno rischia di espandersi a macchia d’olio e con conseguenze non certamente confortanti (come nel caso dei genitori che decidono di non vaccinare i propri figli). Perché, parliamoci chiaro, tra l’esprimere la propria idea e sparare cavolate c’è una gran bella differenza. Laddove non arriva l’intelletto, dovrebbe arrivare il buon senso perché, sì, è una questione di buon senso. Prendere per valide tesi senza alcun fondamento, senza alcuna prova – se non completamente inventata – è sostanziale assenza di buon senso e di capacità di discernimento tra ciò che è reale, ciò potrebbe esserlo e ciò che è davvero una cosa che non sta in piedi. Il ripudio di ogni forma di confronto e scambio di punti di vista fa il resto.

Ora, però, scusatemi ma devo lasciarvi ché devo prepararmi per andare ad un incontro con i miei amici del gruppo Bilderberg. Ciao.


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