O’ Cazone fritt ro scugnizz. Dove? A Carloforte

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Da Salerno a Carloforte, passando da Genova con una sola passione: la farina, quella per la pizza, ovviamente.  Non poteva essere altrimenti se il protagonista è un campano.

Chi ha fatto questo tragitto, per arrivare nell’Isola di San Pietro, dove con sua moglie Maria Vitiello, carlofortina, da anni, ha la pizzeria “Lo Scugnizzo”, è Michele Sangerardi, lo scugnizzo appunto. Profumi salernitani nel cuore di  Carloforte, in via Garibaldi al civico 8, dalla pizza (con farina bianca e integrale) ai panini imbottiti, secondo le preferenze del cliente, senza tralasciare il calzone fritto, in tutte le sue varianti. All’interno della pizzeria, se da un lato ci sono le foto d’epoca di Carloforte, dall’altra parte non manca la sciarpa granata della squadra del cuore, la Salernitana.

Ho incontrato questo figlio di Salerno, Michele Sangerardi, per presentarci il suo calzone fritto, un “must” che conquista chiunque.

O’ Cazone fritt piace a tutti anche ai palati più esigenti, perchè?

“E’ una cosa a sè, è un impasto particolare realizzato con cinque tipi di farina, poi naturalmente c’è il segreto. E’ lievitato naturalmente, viene fritto, ma è miracoloso perchè non è pesante, non si sente nemmeno l’olio”

Il calzone dello Scugnizzo piace a tutti, addirittura c’è chi viene apposta da lei…

“Da quando ho proposto il calzone è stato un successo. E’ una specialità che va moltissimo, spesso i clienti vengono esclusivamente a Carloforte per assaggiarlo. L’impasto è fondamentale. Tra gli estimatori del calzone c’è lo chef Antonino Cannavacciuolo che ha assaggiato ricotta e salame, un classico napoletano. Piace molto anche quello con salsiccia e friarielli o la parmigiana”

Un rapido sguardo a Tripadvisor e balzano agli occhi le recensioni dei clienti che definiscono il suo calzone con un dieci e lode…

“Siamo apprezzati e questo ci fa piacere, ripeto l’impasto è fondamentale”

Ci racconta la sua storia?

“Sono nato a Salerno, il primo di undici figli, ho imparato subito l’arte di arrangiarsi. A 14 anni ho lasciato Salerno per cercare fortuna a Genova, all’inizio ho fatto mille lavori per poi tornare al primo amore, la farina. Mio nonno panettiere, quando ancora ero un bambino, mi aveva fatto scoprire la gioia di impastare e creare pizze secondo la tradizione. Dopo anni di lavoro, ho incontrato Maria, mia moglie, ci siamo trasferiti a Carloforte, suo paese, aprendo la pizzeria Lo Scugnizzo”

 

foto di Nicola Rossino


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