NOma, l’applicazione che ricorda le vittime di Mafia

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di Fedora Alessia Occhipinti

NOma – Museo Urbano NOMafia – è il nome di una applicazione disponibile in modo gratuito, per smartphone e tablet, che racconta la vita di persone che hanno sacrificato la propria vita nella lotta contro la Mafia. Ideata da Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif  conduttore televisivo, regista e attore italiano nonché ex inviato de Le Iene – programma di Italia 1 – si scarica gratuitamente da qualsiasi store digitale. L’app è una specie di museo virtuale: passeggiando ad esempio per le strade di Palermo si possono trovare, stampati sull’asfalto, NOmasimboli che rimandano all’applicazione. A primo acchito, e soprattutto per molti giovani, quei luoghi e quelle strade possono sembrare non dire nulla. Ma appena si avvia Noma ecco che compare – sotto forma di immagini e racconto – cosa è veramente accaduto in quel determinato posto molti anni prima, e rivivere quei momenti. Come l’assassino del magistrato siciliano Paolo Borsellino e dei suoi 5 agenti della scorta in Via d’Amelio, o di altri eroi meno noti ammazzati senza pietà da cosa nostra.
Screenshot_2016-02-10-19-00-05Il progetto nasce da una iniziativa dell’associazione culturale “Sulle nostre gambe”, il cui scopo è divulgare le storie di tutti coloro che hanno combattuto contro la mafia per guidare cittadini, giovani e turisti per le strade e i luoghi degli attentati che hanno scosso la storia Italiana a partire dagli anni ’70. Ogni storia è raccontata mediante immagini, video storici, interviste, e animazioni digitali. Al progetto hanno collaborato molti volti noti siciliani, come Pippo Baudo, Paolo Briguglia, Ficarra e Picone, Donatella Finocchiaro, Giuseppe Fiorello, Nino Frassica, Leo Gullotta, Luigi Lo Cascio, Isabella Ragonese, Francesco Scianna, Giuseppe Tornatore, che hanno prestato la loro voce alla narrazione degli eventi. Teresa Mannino – attrice palermitana  –  parlando di Noma in una delle sue recenti interviste, ha centrato in pieno il punto-chiave dell’applicazione: «Spesso ci capita di dire il nome di una via o di una piazza e di non sapere perché si chiamino con quel nome. E molto spesso sono i nomi di eroi moderni di cui, con questa app, raccontiamo la storia».

Screenshot_2016-02-10-19-02-32«L’applicazione propone inoltre itinerari che conducono alla scoperta delle realtà che aderiscono a Addiopizzo, un movimento che agisce dal basso nato su iniziativa di un gruppo di giovani che hanno scelto di combattere la mafia promuovendo un sistema di economia virtuosa e libera dalla mafia attraverso lo strumento del “consumo critico Addiopizzo” », si legge nella descrizione dell’applicazione presentata pochi giorni fa al Senato e che ha ricevuto già più di 10.000 downloads.

La Sicilia è il mondo intero non hanno intenzione di dimenticare. E se le nuove generazioni faticano ad approcciarsi alla storia passata, sempre bensì più attuale, viene in soccorso la tecnologia. E l’impegno di molte persone che, invece, ricordano tutti i giorni.


Nota: Pesa poco più di 90 Mb, fruibile anche in lingua Inglese, è disponibile qui e qui.


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