Delitto Noemi Durini: aggiornamenti

di Paola Bianchi

Venerdì 16 settembre, ore 20

All’udienza per la convalida del fermo, oggi, il diciassettenne reo confesso si è avvalso della facoltà di non rispondere.

È possibile che la difesa del ragazzo sostenga la totale o parziale infermità mentale.

L’autopsia sul corpo della vittima verrà effettuata martedì.

Venerdì 15 settembre, ore 21

In attesa dell’autopsia che sarà effettuata lunedì, il corpo di Noemi Durini è stato sottoposto a Tac. L’esame ha indicato che il decesso non è dovuto al colpo con la pietra inferto al cranio.

Il padre della ragazza oggi è stato bloccato dai Carabinieri mentre si stava recando a casa del diciassettenne, per cui è prevista domani la convalida del fermo. Il signor Durini cercava un contatto con il padre dell’ex fidanzato della figlia, che considera il vero responsabile dell’omicidio di Noemi.

I rapporti tra i due genitori non erano rosei.

Venerdì 15 settembre

Il diciassettenne che si è autoaccusato dell’omicidio di Noemi inizia a mostrare i primi cedimenti. Oggi è apparso angosciato e depresso ed è arrivato persino a dire che sarebbe stato meglio se si fosse ucciso lui, rivelando che lui e la vittima avevano progettato di fuggire a Milano per iniziare una nuova vita insieme. Continua inoltre a sostenere di aver ucciso la giovane per evitare che lei sterminasse la sua famiglia.

Intanto il padre dell’adolescente, a sua volta indagato per concorso in omicidio e occultamento di cadavere dice di essere stato messo al corrente dell’accaduto dal figlio la sera prima del rinvenimento del cadavere e di avergli consigliato di costituirsi.

LA VICENDA

Il 14 settembre, abbiamo pubblicato un articolo sull’omicidio di Noemi Durini, la sedicenne pugliese barbaramente uccisa. Oggi pomeriggio arriva la confessione del fidanzato.

Il diciassettenne che ha confessato l’assassinio della fidanzata, durante l’interrogatorio è apparso perfettamente lucido e tranquillo. Il ragazzo sostiene di aver ucciso la giovane usando come arma un coltello e di aver avuto come movente l’impedimento dell’intenzione da parte della vittima di sterminare la sua famiglia, versione poi cambiata in favore del classico tema della gelosia, in quanto l’adolescente di Specchia aveva, a dir suo, troppi amici. Secondo l’imputato il coltello in questione, non ancora ritrovato, era stato portato quel giorno proprio da Noemi, che voleva uccidere i familiari del fidanzato.

Ancora non è stato accertato se il cadavere della ragazza, che presenta il cranio sfondato, abbia anche segni di coltellata. Entro lunedì verrà effettuata l’autopsia e quindi saranno disponibili maggiori dettagli a riguardo.

Il medico legale Roberto Vaglio ha comunque già evidenziato lesioni inferte al collo di Noemi, ma per ora non è dato sapere se siano state causate da un coltello o dall’azione delle larve che hanno potuto agire per undici giorni.

Il Procuratore del tribunale dei minori Maria Cristina Rizzo sostiene che “non è vero che il minore è soggetto psichiatrico in senso proprio del termine” e deve essere quindi accertato il motivo per cui è stato sottoposto a Tso.

Andrea Orlando, Ministro della Giustizia ha dato intanto il via agli accertamenti preliminari sulla Procura per i minorenni di Lecce, atti ad appurare perché la denuncia da parte della madre di Noemi Durini, a cui erano seguiti un procedimento penale e uno civile, non abbia avuto esito.


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