Niko Mucci, fare poesia attraverso il crowdfunding

I versi di Niko Mucci, un artista totale, in un volumetto delicato e pieno di sorprese

0

Di Tonia Ferraro

Ascoltare musica che sale da parole. Sfogliare un libro e sentirsi poeti. Cantare a labbra chiuse leggendo versi. Succede con “Attori a babordo”, poesie di Niko Mucci, edito da StreetLib in crowdfunding, un finanziamento collettivo.

“Attori a babordo” è un libro piccino di versi di capitan Niko. Un volume piccino come lo è “Il piccolo principe“, un grande libro che trasporta negli spazi siderali, sprigiona visioni magari mai immaginate ma che da sempre dimorano dentro di noi. È uno di quei quei volumetti che dopo averli letti si ripongono sullo scaffale e ogni tanto si ritorna a sfogliarli soffermandosi su di una frase, su di una parola. Una ri-scoperta infinita.

Niko Mucci, porticese di adozione, profondamente meridionale, comandante di carri di Tespi che si fermano nelle piazze dell’intelletto. Regista, attore, autore, musicista ma soprattutto poeta. Di poesia sono impregnate tutte le attività che svolge, anche i suoi sogni, che sono inesauribili.

La sua poesia “… è di isole e pochi avverbi/ nasce sola senza ascolto “. Sono versi scanditi dal ritmo di canzone, espressioni della sofferenza di un artista in gestazione continua. Una poesia che è “ … figlia e madre …”.
Quando nasce Niko Mucci scrive “ .. già non mi appartiene …” L’arte è di tutti e il Poeta lo sa e la dona attraverso le poesie di “Attori a babordo”.

Poi volge la prua verso altri mondi e continua a navigare, a la recherche di tempi perduti e di luoghi dell’anima ancora da scoprire.


*Se hai trovato un errore di ortografia, può avvisarci selezionando il testo e premendo Ctrl+Invio.

Comments

comments