Metti la nonna in freezer

Un commedia nera ma non lugubre

Miriam Leone e Fabio De Luigi portano al cinema una simpatica commedia nera dai tratti comici, quasi grotteschi. Claudia è una restauratrice che riesce a mantenere in vita la sua azienda grazie alla pensione della nonna, che improvvisamente muore. Per evitare il fallimento, decide di occultare il cadavere nel freezer e di non far sapere a nessuno della dipartita dell’anziana signora. A complicare la vicenda c’è Simone Recchia, maresciallo della guardia di finanza che si innamora di Claudia, la perseguita e fa di tutto per conquistarla. Riuscirà la ragazza a mantenere il terribile segreto senza farsi scoprire ?

Fonte: video.d.repubblica.it

La storia, contrariamente a quanto si possa immaginare, non ha momenti lugubri, la stessa morte della nonna è presentata in maniera comica e molto rapida. Il ritmo della narrazione è alto. Tutta la storia viene raccontata con velocità e chiarezza, mettendo in evidenza i particolari fondamentali utili per il plot. Gli attori sono scelti con cura, anche quelli dei ruoli secondari, ognuno fornisce il proprio contributo ed incrementa il ritmo dell’opera. Nessuno delude, anzi molti stupiscono: Miriam Leone tiene testa con grande dignità a Fabio De Luigi, ormai veterano di commedie italiane; Maurizio Lombardi e Marina Rocco rappresentano il picco di risata del film; Lucia Ocone, Susy Laude, Carlo De Ruggeri e Francesco Di Leva interpretano egregiamente il ruolo di spalle dei protagonisti, mettendo il luce i caratteri ed il passato di questi ultimi (sono degli utili “narratori secondari” per far conoscere meglio i protagonisti agli spettatori).

Fonte: m.sassilive.it

Un ruolo importante nella narrazione lo giocano le particolari inquadrature dall’alto e dal basso che i registi si divertono ad inserire qua e là nel film, utili soprattutto per dare una vista grandangolare alla scena.

Si mettono in luce le due facce della medaglia di chi compie azioni criminali per salvaguardare la sopravvivenza. Chi vede il film si affeziona alla protagonista, anche se il suo comportamento non è morale, e fa il tifo per lei fino alla fine. I protagonisti sono analizzati anche dal punto di vista psicologico, mettendo in luce la tematica dell’abbandono e della mancanza di affetto.

 

La classifica

Il film vede la presenza di attori ultrasettantenni come Barbara Bouchet ed Eros Pagni: questi arzilli vecchietti non hanno nulla da invidiare ai loro colleghi più giovani, mostrano ancora oggi una grinta spaventosa e rappresentano le fondamenta portanti del film. Tuttavia il podio lo conquistano:

  1. Marina Rocco, è Margie, una delle due amiche/colleghe/complici di Claudia. Come detto, è una delle attrici più divertenti del film. Il ruolo da svampita convincente non è semplice da interpretare, ma l’attrice ci riesce con semplicità e naturalezza.
  2. Maurizio Lombardi, è Rambaudo, il collega rivale del maresciallo Recchia. Nonostante il piccolo ruolo, l’attore riesce a risultare antipatico al punto giusto ed a far ridere il pubblico. Forse per il suo accento con la R moscia, il tono saccente o la faccia odiosa, il personaggio è uno dei più riusciti.
  3. Lucia Ocone, è Rosanna, l’altra  amica/collega/complice di Claudia. E’ una donna alla continua ricerca di un compagno, ha frequentato sempre uomini sposati ed ora è alla ricerca di quello “definitivo”. L’attrice non delude mai e riesce sempre a dare molta forza ai suoi personaggi.

***

Vi è piaciuto l’articolo? Volete segnalarmi qualche film/spettacolo/evento da recensire? Scrivetemi a luca.conticelli@gmail.com con oggetto CONTIVIDIAMO e raccontatemi tutto.
Vi invito a scoprire le novità de La Kimera sul sito e sui social: sulla pagina Facebook e sul canale YouTube


*Se hai trovato un errore di ortografia, può avvisarci selezionando il testo e premendo Ctrl+Invio.

Comments

comments