Libri: Mamma Uovo – La malattia spiegata a mio figlio

In un libro i suggerimenti del personale della “Fondazione Pascale” di Napoli per spiegare il cancro ai bambini.

0

di Tiziana Muselli

Napoli – Lo scorso 30 novembre al Marotta&Cafiero Store del teatro Bellini si è svolta la presentazione del libro “Mamma Uovo – la malattia spiegata a mio figlio” di Gabriella De Benedetta, Silvia D’Ovidio e Antonello Pinto illustrato dal fumettista Sergio Staino.

Gli autori, un medico e due psicoterapeute, lavorano nel reparto di Ematologia Oncologica dell’Istituto Nazionale Tumori IRCCS (Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico)Fondazione Pascale” di Napoli.

Il volume spiega ai bambini la malattia, la chemioterapia e gli effetti con un linguaggio semplice. Il costo ridotto ne permette la massima fruibilità ed i proventi saranno devoluti all’associazione AVEP Onlus che raccoglie fondi per l’Istituto “Pascale”. Prossimamente sarà pubblicata la seconda ristampa “Papà Uovo”, versione maschile del libro.

Abbiamo conversato brevemente con la dottoressa Gabriella De Benedetta.

Com’è nata l’iniziativa di scrivere questo libro?
«È nata da un’esigenza pratica: i genitori malati si chiedevano cosa poter dire ai propri bambini. Spesso avviene che i genitori per tutelarli prediligano il silenzio. La struttura ospedaliera quindi si è posta il problema del rapporto genitore malato-figli, attuando colloqui e strategie. Tuttavia, l’idea è di restituire il ruolo genitoriale ai nostri pazienti: la malattia già li priva di tanto. Avevamo in mente una favola di stampo metaforico, non trovandola, l’abbiamo scritta noi.

Cos’è la malattia? Perché curarsi in ospedale e non a casa? Quali sono gli effetti collaterali della chemioterapia? Perché quando il genitore torna a casa dopo le cure sta male? A cosa serve il catetere venoso centrale?

La favola dà delle risposte a questi interrogativi spiegando, con l’aiuto delle illustrazioni, le cellule del corpo umano. La chemioterapia è rappresentata come una stellina che distrugge le cellule malate, chiedendo scusa a quelle sane per aver fatto loro del male. La favola narra la verità nel modo in cui i piccoli possono apprezzarla. Il volume infatti si basa su un possibile racconto che un bambino fa ad un altro bimbo.

I piccoli hanno fatto proprio questo libro e lo riportano anche a scuola. “Papà Uovo” inoltre sarà diretto soprattutto ai più piccini che non sono ancora in grado di creare un parallelismo tra mamma e papà.»

Perché la scelta del titolo “Mamma Uovo”?
«La chemio causa la caduta dei capelli e la testa diviene calva. Per questo l’abbiamo paragonata ad un uovo: una metafora ironica. L’uovo ha molteplici letture: la pienezza, la ricchezza, la rinascita. Il bambino partecipa alla malattia e porta ironia e allegria in casa, risollevando anche la mamma malata. Le donne risentono della caduta dei capelli molto più degli uomini e l’ironia aiuta ad affrontare la situazione.

Esistono cure alternative alla chemioterapia?
«È di pertinenza medica questo aspetto. Posso dirle però che l’Istituto “Pascale” prevede cure intelligenti. Ogni cancro è diverso dall’altro e richiede un tipo di trattamento differente. Si usano farmaci biologici che accompagnano la chemio, ma è difficile che la sostituiscano: la ricerca non è ancora giunta a tanto.

Esistono farmaci sperimentali già efficaci che attendono un percorso burocratico per poter essere prescritti al di fuori degli studi sperimentali. Tuttavia, è possibile inserire nei protocolli di ricerca i pazienti, previa attenta informazione e libero e consapevole consenso di partecipazione.»


*Se hai trovato un errore di ortografia, può avvisarci selezionando il testo e premendo Ctrl+Invio.

Comments

comments