Pozzuoli, 25 giugno 2016

Ho sempre pensato che la forza del Malazé fosse nella sua indipendenza, l’essere libera dai lacciuoli istituzionali, nascere come iniziativa che parte dal basso, dalla gente, magari proprio da quei magazzini o rimesse di pescatori da cui ha tratto  il nome.

Il dato più significativo è che, dopo undici anni, non ha perso il fascino unico di officina di idee e di laboratorio infinitamente sperimentale: nuovi progetti e nuove proposte spiegano fondamentalmente una percezione territoriale che ha radici profonde e millenarie.

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I Campi Flegrei hanno probabilmente trasferito  – tout court – il loro carattere magmatico agli abitanti di questi luoghi e la sfida che il vulcano lancia quotidianamente al territorio è vissuta proattivamente, in perfetto equilibrio dinamico, e rilanciata con caparbietà e dedizione.

Quest’anno Rosario Mattera e la sua macchina da guerra (fatta di volontari dagli occhi limpidi e propositi entusiastici e da imprenditori che hanno voglia di crescere) ci hanno presentato un nuovo progetto. Lo hanno fatto  portandoci in giro, partendo proprio dal Rione Terra, quello che per troppo tempo è stato il ventre molle di Pozzuoli, orfano d’anima perchè obbligata a trasferirsi altrove, con la sua gente, per i pericolosi sobbalzi del bradisismo vulcanico.

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L’acropoli romana, inglobata nel quartiere, ne testimonia la storia e la valenza e, grazie anche ai lavori di recupero avviati dal Comune, torna ad essere viva seppure ancora un cantiere aperto al work in progress.

 

Nel corso della passeggiata abbiamo apprezzato la voglia di stupire positivamente, l’orgoglio ostentato senza troppa retorica e infine – sopresa gradita – i ringraziamenti  del sindaco Vincenzo Figliolia che ci ha radunato sul belvedere per un saluto.

V.Figliolia - Sindaco di Pozzuoli
V.Figliolia – Sindaco di Pozzuoli

Al termine dei ringraziamenti di rito, riprendendo un suo ragionamento, gli ho chiesto che tipo di iniziative stesse avviando per stimolare e coinvolgere la cittadinanza sui temi della crescita e della partecipazione. L’avrò forse colto impreparato e me ne dolgo ma mi sarei aspettato qualcosa di più articolato come risposta, specie in merito alla periferia storica di Monterusciello. Spero possa riscattarsi in una prossima intervista.

 

Intanto il Malazè viaggia a gonfie vele, l’appuntamento è per il prossimo settembre: 15 giorni di propositive attività sui territori di Pozzuoli, Quarto, Bacoli, Monte di Procida, Isola di Procida e Napoli.   Per i dettagli www.malaze.itIMG_5207


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