Magie di carta – Gli Origami di Pasquale D’Auria

Al Bar Libreria Rodaviva di Cava Dei Tirreni il giorno 19 novembre alle ore 19 Pasquale D’Auria, origamista Cavese, presenterà il suo ultimo lavoro, prodotto in collaborazione con la casa editrice NuiNui  “Le Favole di La Fontaine e i protagonisti in origami facili per bambini”, e illustrato da Sara Gianassi.

BottoneFontaine1

Pasquale che dal 1989 è membro del Centro Diffusione Origami (CDO), ha tenuto laboratori ed esposizioni in tutt’Italia ed ha partecipato ai più importanti convegni europei del settore. Nel 1998 al Museo del Louvre di Parigi, durante la più grande mostra di origami di tutti i tempi si potevano ammirare i suoi lavori.

Ben 300 modelli originali sono stati creati e diagrammati dall’origamista cavese. Il Centro Diffusione Origami ha dedicato cinque numeri della sua rivista interamente ai suoi modelli ed un intero numero del Mouvement Français des Plieurs de Papier (MFPP) è stato riservato all’artista.

“non c’è colla non c’è taglio”

Ciao Pasquale, nella tua biografia ho letto che il tuo “primo incontro” con un origami è stato durante una gita scolastica. Puoi raccontarci cosa è stato ad accendere la passione per quest’arte?

Avevo tra i 15 e i 16 anni, durante una gita scolastica, in autobus vidi un ragazzo più grande di me che piegava degli animali con dei fogli di carta. Un normalissimo foglio di carta, attraverso delle semplici pieghe si trasformava, in un animale o in qualsiasi altra cosa. Ancora oggi che sono molto più smaliziato sull’argomento, rimango incantato da questa magia.

Com’è nata la tua prima creazione originale?

Non è facile decidere qual è la mia prima opera originale perché è stato un divenire. Quello che definisco il mio primo modello è la calcolatrice. Era il 1991 scelsi di creare qualcosa che non somigliasse a nulla di già ideato, il modello era difficilissimo da riprodurre e poco interessante per un origamista. Qualcuno disse che s’era già visto qualcosa del genere, creazione del grande origamista giapponese Momotami. Alla fine superai le forche caudine del plagio che erano il mio incubo e nacque così la mia calcolatrice.

L’arte dell’origami, di origine giapponese, cosa ti ha insegnato ?

Il foglio non può essere tagliato, non ci si può incollare niente, ma lo si può trasformare lo stesso in infiniti origami questa è una delle lezioni più importanti, non sempre il dover rispettare delle rigide regole è un negativo per fantasia e creatività e ti fa intuire che c’è sempre la possibilità di raggiungere il tuo obbiettivo anche quando sembra impossibile.

L’origami mi ha dato e mi da moltissimo, soddisfazioni, amicizie sparse per il mondo, l’occasione di viaggiare, la possibilità di mantenere allenate le mani e il cervello.

C’è un evento a cui hai partecipato che ha “lasciato il segno”?

Nel 1995, sono stato invitato come guest star al convegno di “Origami München” a Monaco. Quell’ invito mi affermò come origamista a livello europeo, di quelle giornate ho un ricordo dolcissimo.

Quali sono le caratteristiche necessarie per diventare un origamista?

La parola “origamista” può indicare due figure tra loro molto diverse, c’è il riproduttore e c’è il creativo..
Capacità di concentrazione, manualità, saper leggere i diagrammi e la tenacia sono caratteristiche indispensabili per un riproduttore.
Fantasia e conoscenze invece sono fondamentali per un creativo, inoltre la capacità di capire quali sono le parti essenziali del soggetto reale che si vuole riprodurre in carta è fondamentale per immortalarne la bellezza. Ad esempio per fare una farfalla si potrebbe scegliere una riproduzione realistica, ma se si facessero due belle ali probabilmente sarebbe già riconoscibile è più bella dell’origami dettagliato.

Su cosa stai lavorando adesso?

La casa editrice che ha pubblicato il libro “Le favole di La Fontaine” mi ha commissionato altri tre libri, per il primo ho creato quattro modelli ispirati ai Samurai, per il secondo libro vede dieci animali marini come protagonisti e infine per il terzo libro sto lavorando a pieno ritmo su dieci animali preistorici.

Qual è il tuo origami preferito?

Mi innamoro sempre della mia ultima creazione, tanto che per capire se è amore o una semplice infatuazione devo rivederlo dopo qualche mese. Quelli che continuo a presentare dopo qualche anno sono quelli che veramente valgono. Ad esempio il mio geco non manca a nessuno evento.

Tra i modelli non miei, preferisco quelli semplici, che con poche pieghe riescono a creare qualcosa di speciale, per farvi capire il modello che amo di più è quello del mio amico origamista Francesco Miglionico, si chiama “occhi di gatto” ed è una testa di gatto senza occhi; ma posto davanti ad una fonte di luce, con un gioco di strati di carta, sull’origami compaiono due occhi di gatto.

Ci vuoi dare qualche anticipazione sulla prossima presentazione del libro “Le Favole di La Fontaine e i protagonisti in origami facili per bambini”?

Al Bar Libreria Rodaviva di Cava Dei Tirreni il giorno 19 novembre alle ore 19 presenterò il libro, lo illustrerò e riprodurrò qualche protagonista della favole di La Fontaine. Poi farò un’esibizione di 45 minuti circa. Sarà tipo uno spettacolo di giochi di prestigio solo che invece di giochi di magia presenterò origami e la frase “non c’è trucco non c’è inganno” sarà sostituita da “non c’è colla non c’è taglio”.


*Se hai trovato un errore di ortografia, può avvisarci selezionando il testo e premendo Ctrl+Invio.

Comments

comments