L’ultima pozione del professor Piton

Alan Rickman si è spento a Londra dopo un lunga lotta contro il cancro. Il professore di Pozioni e di Difesa contro le Arti Oscure della Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, lascia il mondo degli incantesimi recitati all'età di 69 anni

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di Fedora Alessia Occhipinti

Può succedere che se negli ultimi vent’anni della tua vita hai interpretato il ruolo di un maestro di scuola di magia, ci si aspetti che tu abbia ancora qualcosa da insegnare. E qualche incantesimo in più da formulare.

rickmanStessa età di David Bowie, scomparso pochi giorni fa, stessa malattia, Alan Rickman si è spento a Londra dopo un lunga lotta contro il cancro. Celebre attore di cinema e teatro, rappresentava il meglio della scuola inglese di recitazione. Reso noto al pubblico per il ruolo di Severus Piton, il professore anti eroe – il maestro di Pozioni e di Difesa contro le Arti Oscure della Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts – della saga di Harry Potter, con una carriera iniziata negli anni ‘70 a teatro. Nella sua lunga attività di attore aveva conquistato un Emmy Award e un Golden Globe, e il beneplacito della gente comune grazie ad interpretazioni in pellicole come “Die Hard”, “Robin Hood” e “Le regole del caos”.  A chi gli ricordava il fatto che non fosse mai riuscito a vincere un Oscar, rispondeva: «Sono i ruoli, i copioni a vincere un premio. Non gli attori. Gli attori sono agenti di cambiamento. Un film, un pezzo di teatro, un brano musicale, o un libro possono fare la differenza. Si può davvero cambiare il mondo».

pitonDue anni fa, nel  era stato ospite della 44^ edizione del Giffoni Film Festival per ricevere il prestigioso premio “Grifone D’oro” ma, soprattutto, per incontrare i fan italiani al meet&greet a lui dedicato. In quell’occasione il “giant of British screen and stage” – il gigante dello schermo e del palcoscenico inglese, come lo soprannomina la stampa inglese, accoglieva i suoi beniamini arrivati da tutta Italia, e a tal proposito lanciava loro un monito, godersi la vita e le belle arti che essa offre. «In un mondo dove i giovani sono sempre con la testa abbassata sui telefonini, intrappolati nei giudizi continui dei social network e sotto pressione, manifestazioni come questa di Giffoni sono fondamentali, perché ridanno loro il senso del potere che posseggono. Sono molto impegnato a insegnare a giovani attori. Dico loro di non pensare solo alla recitazione, ma di sentire musica, andare al museo, guardarsi intorno, conoscere e leggere molto. Perché agli attori meno dici, meglio è».

La sua ultima interpretazione è stato il doppiaggio del personaggio del millepiedi blu nel nuovo film di Alice, “Alice Attraverso lo Specchio”, che uscirà nelle sale in prossimo Maggio.

A suo modo, con le suo parole forse il Gigante buono aveva ancora qualcosa da insegnare ai suoi allievi. Le pozioni resteranno negli scaffali, ma gli incantesimi che scandiva con la sua calda voce marcatamente british, quelli non svaniranno mai. D’altronde, come suggerisce la scrittrice J. K. Rowling, la cui sua fama è legata alla serie di romanzi di Harry Potter, “in fin dei conti, per una mente ben organizzata, la morte non è che una nuova, grande avventura.


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