Lucca Comics and Games 2017

Personaggi noti e anticipazioni nell’edizione 2017.

L’evento

E’ la mia seconda esperienza a Lucca durante la bellissima rassegna del Comics: l’anno scorso ero andato a presentare la mia serie web Nerdective, mentre quest’anno sono stato un semplice visitatore in cerca di divertimento (trovato alla grande per altro).  Ciò che rende unico il festival di Lucca, indipendentemente dal tempo meteorologico (due giorni di pioggia quest’anno) è l’atmosfera: il centro storico si trasforma in un universo di cartoni, film, fumetti, giochi, videogames, etc… il tutto condito con la gentilezza (non sempre scontata) dei lucchesi che fanno anche l’impossibile per far sentire a loro agio i propri ospiti.

Quest’anno è stata raggiunta la cinquantunesima edizione del contest e gli eventi presentati sono sempre più numerosi e interessanti: sono riuscito a essere presente tutti i giorni (dal 1 al 5 Novembre) per cui cercherò di sintetizzarvi brevemente le mie esperienze più significative.

Fonte: Google

1 Novembre – I protagonisti di Stanger Things 2

La nuova serie Netflix aveva a Lucca un padiglione dedicato (con una fila lunghissima e tantissime aspettative, purtroppo non realizzate) in cui hanno esposto alcuni oggetti di scena, ricostruito la casa di Will Byers e la sala giochi (con tanti Videogiochi anni ’80 – che bel tuffo nel  passato). Netflix ha organizzato un incontro con alcuni protagonisti della serie: Charlie Heaton, Natalia Dyer, Linnea Berthelsen e Joe Keery. In un’oretta i giovani protagonisti hanno raccontato il loro rapporto con il proprio personaggio e con l’atmosfera anni ’80 della serie (per loro sconosciuta, mi sono sentito vecchio). E’ stato un incontro abbastanza breve e sinceramente poco significativo (mi stava un po’ antipatico il moderatore probabilmente), l’unica cosa simpatica è stata una specie di lotteria con le matrici dei biglietti dell’evento: chi veniva estratto vinceva una locandina autografata da uno degli attori.

2 Novembre – Marco Bianchi

La cucina non è solo per i cuochi, anche un ricercatore come Marco Bianchi può dire la sua divulgando informazioni scientifiche e insegnando anche a chi (come me) è bravo a malapena a farsi un panino, cosa è la corretta alimentazione e quanto sia semplice nutrirsi con criterio. Non lo conoscevo ma devo dire che la sua simpatia e il suo modo di fare mi hanno convinto a leggere il suo blog e il suo nuovo libro Cucinare è un atto di amore.

3 Novembre – Robert Kirkman

Fonte: Google

Il simpatico creatore di The Walking Dead si è raccontato a Lucca, presentando anche il suo nuovo progetto. L’incontro è stato moderato dal critico  Paul Gravett, l’eccentrico inglese curatore della mostra Mangasia. L’incontro è stato molto divertente e pieno di contenuti, non solo per l’estroversione di Robert, ma anche per l’arguzia e le battute sempre pronte di Paul, che ha saputo rendere la cerimonia del calco delle mani di Kirkman per la Walk of fame di Lucca, una sagra di risate. Dall’incontro è emersa una chicca che non conoscevo: la prima pubblicazione di Robert è stata Battle Pope (Papa da battaglia), che racconta le avventure di Papa Oswlad Leopold per salvare San Michele ed evitare l’invasione della terra dal diavolo. Chissà se lo pubblicheranno mai in Italia…

Ecco invece un piccolo riassunto dello stato dell’arte dei lavori che Kirkman sta seguendo:

  1. sta lavorando sulla fine di Invicible (la serie che scrive da quindici anni) e sul film dedicato;
  2. è attualmente in uno stato di stallo (parole testuali) con Passengers, una graphic novel di 64 pagine scritta con Charlie Adlar che, ha confessato l’artista, è infuriato con lui;
  3. ha ribadito di amare follemente Walking Dead e che il finale di questa serie è ancora molto lontano (durerà almeno altri cento anni – parole testuali);
  4. ha presentato il suo nuovo progetto – Oblivion Song – realizzato con Lorenzo De Felici e Annalisa Leoni, che hanno curato rispettivamente i disegni e i colori. Il primo numero verrà pubblicato a marzo 2018 in America, prevedono per quella data di aver realizzato i primi dodici numeri (attualmente stanno al nono).

4 Novembre – 40 anni di Star Wars & anteprima di the Big Bang Theory

In occasione dei quarant’anni della celebre saga, Lucca Comics ha organizzato un incontro con Timothy Zahn (autore della trilogia di Thrawn, ambientata cinque anni dopo Il ritorno dello Jedi), Jason Aaron e Marco Checchetto (fumettisti che stanno realizzando i comics di Star Wars). Il dibattito è stato rivolto principalmente alle impressioni sui nuovi film della saga (episodio 7 e Rogue One), facendo emergere l’importanza che il nuovo cattivo, Kylo Ren, assume nella nuova trilogia: non riuscirà mai a diventare un Darth Vader (sono quarant’anni che siamo abituati a questo personaggio), ma ne ha le potenzialità. L’evoluzione di quest’ultimo guiderà le sorti dei prossimi film: il fatto di presentare un personaggio che non ha le caratteristiche di un classico cattivo già lo rendono molto particolare.

Un’importante elemento che hanno fatto notare i protagonisti del dibattito è che Star Wars è “la più grande saga cinematografica dei nostri tempi”: è l’unico prodotto nato prima come film e poi dilagato in merchandising vario (libri, fumetti, giochi, cartoni, etc…): se si osserva in giro, molti film che hanno avuto successo sono nati da libri (ad esempio Harry Potter) o giochi (ad esempio Transformers), mentre Guerre Stellari è nato al cinema. Per quanto riguarda Rogue One invece, quello che è emerso è che la Lucas Film (e la Disney) hanno dimostrato che è possibile fare film di successo su Star Wars anche senza la famiglia Skywalker; hanno quindi lanciato un messaggio sulle nuove direzioni che stanno intraprendendo (un esempio è l’annunciato spin off su Han Solo).

La sera del 4 Novembre Lucca ci ha regalato l’anteprima (in lingua originale) del primo episodio dell’undicesima stagione di The Big Bang Theory (prevista in Italia da febbraio 2018) con il quale abbiamo saputo che esito ha avuto la proposta di matrimonio di Sheldon. Aggiungo solo che questa nuova puntata regala anche una nuova sorpresa in casa Wolowitz. Devo dire che questa interminabile serie riesce a non stufare e divertire ancora: non so se arriveremo al pensionamento dei protagonisti, ma intanto gli autori hanno realizzato anche una nuova serie sul Giovane Sheldon: i pochi frame proiettati, fanno capire che si preannuncia interessante.

5 novembre  – Zerocalcare

Fonte: Google

L’ultimo giorno del contest si è svolta la conferenza stampa di Michele Reich, conosciuto da tutti come Zerocalcare, con cui il disegnatore ha presentato il nuovo libro “Macerie Prime” ed il film tratto dal suo primo successo “La profezia dell’armadillo”. Nella sua nuova opera vedremo che l’armadillo verrà soppiantato dal panda, l’animale “stronzo” per natura, che aiuterà Zero ad esprimere il suo “bisogno di dire no” a tutte le richieste che riceve da quando è diventato famoso. La premessa da fare è che il ragazzo non nega quasi mai l’aiuto per le cause che gli vengono presentate. Calcare ha voluto sottolineare che la nuova opera è il parto del suo cambiamento, della sua maturazione. Non è più il ragazzo di sette anni fa, è cambiato, i suoi amici sono cresciuti, si sposano. Questo spirito che permea “Macerie Prime” potrebbe non piacere ai teenager, ma sicuramente è parte dei coetanei di Zero che proveranno “un’empatia evolutiva” con il trentenne.

Per quanto riguarda il film, sono diverse le cose che mi hanno fatto pensare: la regia originariamente annunciata di Mastandrea è oggi affidata a Emanuele Scaringi (il primo è stato relegato al ruolo di sceneggiatore). Insieme a Valerio hanno firmato la sceneggiatura anche Calcare, Johnny Palomba e Oscar Glioti. Quest’ultimo in conferenza stampa ha tenuto a precisare che il film era solamente tratto dal fumetto, che a sua volta era tratto dalla vita di Michele. Quindi, mi chiedo io, non vedremo né il fumetto, né la vita del famoso autore, allora che se annamo a vede? Dagli spezzoni mostrati in conferenza, gli attori principali (Simone Liberati e Pietro Castellitto, che interpretano Zero e il Secco) non sembrano male, ma il fatto che il regista abbia nel suo curriculum Senza nessuna pietà, sinceramente non depone a suo favore.

Mi scuso se questo articolo esce dopo quasi due settimane dalla fine del Comics, ma ho preferito dare la priorità alle uscite cinematografiche del momento e poi, come si dice, uno sguardo indietro permette di riassaporare meglio i bei momenti e di trasferire ai lettori le cose veramente importanti.

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