(In copertina: zodiaco egizio del Tempio di Hator – la Grande Madre – a Dendera)

L’astrologia nasce fin dall’antichità ed era presente nelle civiltà cinese, indiana, mesopotamica, egizia, mediterranea e precolombiana. Aveva una funzione sociale molto importante, che regolava la vita dell’intera comunità: Connessa con mitologie, riti tribali, funerari, e pratiche sociali – religiose, con l’astrologia furono realizzati i primi calendari ed il tempo venne suddiviso in ore, giorni, mesi e anni, d’importanza capitale per la gestione del tempo in società gia complesse in cui era fondamentale la suddivisione del lavoro. La scuola d’Alessandria d’Egitto – fin da Aristarco di Samo – in particolar modo cercò di rendere l’astrologia una scienza esatta, soppiantando gli aspetti ontologici e filosofici connessi con la cosmogonia delle credenze arcaiche: l’astronomo Claudio Tolomeo in particolare, vissuto nel II sec. d.C., nella sua opera Tetrabiblos, descrisse la struttura Mappa Babilonese del Mondodel sistema solare e l’influenza degli astri sull’uomo; con un metodo deduttivo, riuscì a realizzare un sistema astrologico che ha influenzato tutto l’Occidente fino ai nostri giorni ponendo la Terra al centro dell’Universo con la Luna, il Sole e i pianeti rotanti entro orbite circolari in un complicato sistema, probabilmente mutuato dalla scuola greca di Platone prima (in particolare con Eudosso di Cnido) ed Aristotele poi -, in quello che poi sarà il modello conosciuto ed ufficiale della cosmologia Aristotelico – Tolemaica. Sostenne inoltre la validità delle predizioni fondate sull’influenza fisica degli astri e delle loro combinazioni. Il sistema tolemaico, detto geocentrico, fu adottato dal Cristianesimo perché la Terra veniva pensata ferma al centro di un Universo sferico e perfetto che non era in contraddizione con l’idea geocentrica della Bibbia: “Fermati, o sole, su Gabaon, e tu, luna, sulla valle di Aialon!” (Gs 10, 12).

"Cabala del cavallo pegaseo" , insieme a "l'Asino cillenico" è un'opera di satira morale contro le religioni rivelate, come cristianesimo ed ebraismo (Giordano Bruno, Londra, 1585).
Cabala del cavallo pegaseo” , insieme a “l‘Asino cillenico” è un’opera di satira morale contro le religioni rivelate, come cristianesimo ed ebraismo (Giordano Bruno, Londra, 1585).

Per sviluppi significativi bisognerà attendere il XVI e il XVII secolo, con il contributo di filosofi, fisici e matematici che rivoluzioneranno le scienze e metteranno in crisi i capisaldi stessi dell’ordine del cosmo su cui si erano fondate le credenze e lo stesso ordine del mondo. Uomini come Keplero, Copernico, Newton e soprattutto Galileo Galilei (Pisa 1564 – Arcetri 1642), al quale si devono, oltre al perfezionamento del cannocchiale e del suo impiego nello studio degli astri, e la relatività classica o anche detta galileiana, soprattutto la formulazione del metodo scientifico, anche detto galileiano. La possibilità, cioè, di acquisire una conoscenza della realtà oggettiva e  riproducibile (poi “falsificabile” con Popper). Per la prima volta, lo scienziato pisano, applicando tale metodo rivoluzionario, nel Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo (1630 ca.) cercò per la prima volta di dimostrare scientificamente il sistema eliocentrico, già dichiarato falso ed eretico dalla Chiesa Cattolica che l’aveva posto all’indice dei libri proibiti fin dal 1616 nella formulazione di Copernico con il De revolutionibus orbium coelestium del 1543. Il sistema eliocentrico, che prevede il Sole al centro del sistema solare e i pianeti in rotazione attorno ad esso, fu la causa anche del processo e della prigionia di Galileo che ebbe salva la vita solo grazie all’abiura nel 1633, anno in cui anche il Dialogo finiva all’indice. Le osservazioni astronomiche di Galileo Galilei determineranno la netta separazione tra astrologia e astronomia;

L’astrologia, a differenza dell’astronomia, non ha mai abbandonato il sistema tolemaico, preferendo il più semplice – sebbene errato – modello geocentrico. Gli astrologi sono portatori di un sistema di radicate credenze “pagane” in via di lenta estinzione, che hanno coesistito in Europa con la stessa dottrina cattolica, soprattutto grazie al sincretismo popolare e al settarismo elitario, per diversi secoli. Nel primo caso hanno saputo rinnovarsi attribuendosi capacità divinatorie come attraverso l’Oroscopo (lett.: osservazione dello scorrere del tempoche, pur basando ancora oggi le proprie predizioni sulla posizione apparente di corpi celesti del sistema solare su costellazioni che sono il frutto della fantasia di chi le ha create, suscitano l’interesse e spesso la “fiducia” dei più. Sebbene però, ad esempio, l’astrologia non tenga conto nè della precessione degli equinozi – fenomeno per cui le costellazioni cambiano nei secoli, e non si trovano più nella stessa posizione e, si conseguenza, tutti i segni zodiacali sono “sballati” di circa un mese – nè dell’ampiezza differente delle costellazioni sulla volta solare – es.: il Sole punta sullo scorpione per solo 7 giorni l’anno, mentre la vergine per 45 – e, come se non bastasse, dal 30 novembre al 17 dicembre il Sole punta sulla costellazione di Ofiuco, segno non presente affatto tra i dodici segni zodiacali.

OfiucoCi sono quindi differenti motivi validi per non credere all’oroscopo. Eppure un italiano su due non disdegna di verificare come sarà la sua giornata o l’anno che verrà sfogliando un quotidiano, accedendo alla televisione od alla radio, dove previsioni astrologiche di ogni guisa fioccano. Con buona pace del Cicap –Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale – che da circa vent’anni raccoglie e verifica le previsioni fatte dagli astrologi sempre col medesimo risultato: non ne beccano una. Le tecniche sono sempre le stesse,  più o meno raffinate, che gli astrologi utilizzano per dar credito alle proprie sententiae: frasi molto vaghe ed approssimative, tanto che al netto dell’effetto Forer – Barnum, ci si può anche riconoscere in qualche sfumatura… Oggi, dunque, sappiamo che – come sosteneva Margherita Hack – “l’astrologia è pura superstizione”, ma nel mondo ultra-tecnologico non mancano certo app dedicate al mondo degli astri, facilmente scaricabili dalle piattaforme più note. Buon divertimento allora, e… prudenza sotto le stelle!


*Se hai trovato un errore di ortografia, può avvisarci selezionando il testo e premendo Ctrl+Invio.

Comments

comments