L’Ispettore Derrick, il poliziotto tedesco apparentemente glaciale che non da tregua agli assassini.

Horst Tappert: dalla fama regalatagli da Derrick, allo scandalo delle SS!

 

Questo mese “Crimini e omicidi – il fascino della fantasia” si trasferisce in Germania, per parlarvi de L’Ispettore Derrick.

Trench chiaro e piglio deciso, Stephan Derrick è il protagonista della serie poliziesca televisiva tedesca che è andata in onda dal 1974 al 1998, con repliche anche recenti sui nostri schermi, prodotta da Helmut Ringelmann e sceneggiata da Herbert Reinecker.

Gli attori Horst Tappert e Fritz Wepper – Fonte: zdf-entreprises.de

 

I telefilm della ZDF seguirono la scia del successo di un’altra serie sempre del filone giallo prodotta dalla Germania dell’Ovest, Der Kommissar, che nel 1969 offrì il contraltare tedesco agli sceneggiati americani.

Protagonista indiscusso è l’attore Horst Tappert, classe 1923, coadiuvato dall’ispettore Harry Klein, interpretato da Fritz Wepper.

Nel 1991 viene girata la duecentesima puntata delle duecento ottantuno totali, Un caso aperto, grazie alla quale Horst Tappert entra nel Guinness dei Primati come poliziotto europeo televisivo più longevo. L’ultima puntata si intitola invece Das Abschiedsgeschenk, ovvero Il dono dell’addio trasmessa in Italia con il titolo Addio, Ispettore Derrick.

In Italia L’Ispettore Derrick arriva su RAI 2 nel 1979, ma a causa di una spietata critica negativa ha difficoltà a raggiungere subito la notorietà, sebbene il tempo, alla fine, ne conclama il meritato successo. Nove casi per l’Ispettore Derrick è la mini serie che fa entrare Horst Tappert nelle case degli italiani. Nell’episodio L’uomo di Portofino, è possibile ammirare il celebre attore Amedeo Nazzari. La puntata che raggiunge il numero di visualizzazioni più alto invece, è Gli amici morti di Isolde. Nel 2007 Fox Crime trasmette in prima visione Sull’abisso.

L’attore Horst Tappert – Fonte: Il Fatto Quotidiano

Il 2013 è l’anno dello scandalo. Horst Tappert è morto ormai dal 2008, ma viene scoperta una sua passata appartenenza alle SS, tanto che la ZDF tedesca e la Omroep Max olandese decidono di sospendere per sempre la trasmissione di tutti gli episodi de L’Ispettore Derrick, seguite poi da France 3, RTBF e RAI 3.

Anche se non fu provato che Horst Tappert si macchiò, durante la Guerra, di crimini contro l’umanità, Peter Gruhne, portavoce della ZDF, annunciò che “L’emittente non ha in programma neppure in futuro la riproposizione delle serie di Derrick”.

Tuttavia nel 2014 Derrick riappare in Italia su TV 2000. Il nostro Paese era comunque molto amato dall’attore, che spesso l’aveva eletta come meta delle sue vacanze, e dove aveva persino un’abitazione vicino a Lignano Sabbiadoro e un’altra in Sardegna.

Trattando più approfonditamente la struttura della serie, bisogna rimarcare che Herbert Reinecker, non è solo l’autore de L’Ispettore Derrick, ma è anche uno scrittore. Ciò ha fatto sì che le puntate siano spesso arricchite da riferimenti letterari, come in Un tipo glaciale, dove appaiono chiari riferimenti al bardo inglese, in particolare all’Amleto.

Stephan Derrick sonda soprattutto la Germania bene, ricca o comunque benestante, in un’atmosfera ovattata e nebbiosa che non ci appartiene. La sua sagacia lo porta sempre alla risoluzione del caso e, sebbene appaia superficialmente come un uomo freddo, poco incline a rivelarci fatti del suo carattere e ancora meno della sua vita privata, è invece proprio la sua empatia il suo miglior alleato per scoprire l’assassino di turno.

Riprova della fama raggiunta da L’Ispettore Derrick, che vinse ben quattro Telegatti, è il fatto che venga citato in varie occasioni, come nei film I visitatori 2 – Ritorno al passato, Il bambino e il poliziotto di Carlo Verdone e in Fratelli d’Italia di Neri Parenti.

Lasciamoci quindi accompagnare dalla particolare sigla di Les Humphries, e facciamo un salto negli anni settanta, scoprendo insieme a Derrick le ragioni dell’omicidio del giorno.

La foto di copertina è presa da : tvzap.kataweb.it

 


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