Radio Cometa Rossa compie 3 anni

di Carmine Vitale

In foto - Alessandro Farese e Claudia D'Aliasi
Alessandro Farese e Claudia D’Aliasi

«Se ci mettiamo a parlare in una stanza buia, le parole assumono improvvisamente nuovi significati; così tutte le qualità che la pagina stampata ha sottratto al linguaggio ritornano nel buio della radio», così il sociologo canadese Herbert Marshall Mcluhan analizzava, nel suo saggio “La sposa meccanica” (1951), le grande potenzialità di un medium come la Radio. L’uomo-teoreta de Il medium è il messaggio ha condotto infatti, nel corso della sua carriera, una tesa e costante ricerca sull’influenza dei media rispetto agli stessi fruitori, riconoscendo nel mezzo radiofonico peculiarità espressive in grado di catturare in modo alternativo l’attenzione dell’ascoltatore. Nulla a che vedere con la televisione, considerato medium caldo per eccellenza, ma la Radio ha mostrato, in tutti questi anni, d’essersi ritagliata un ruolo di prestigio per la sua grande duttilità comunicativa: forme d’intrattenimento, informazione e talvolta anche di sperimentazione convivono e si propagano su onde sempre più ampie e libere. La nostra indagine territoriale ci ha condotti di recente sulle tracce di una web radio campana, ideata e gestita da uno staff giovane ed estremamente ambizioso e che il prossimo 5 Marzo festeggerà il terzo anno d’attività. Loro sono i ragazzi di Radio Cometa Rossa e descrivono così il loro progetto: «Radio Cometa Rossa è libera, indipendente e autofinanziata. Essa è caratterizzata da un archivio in continuo aggiornamento che registra e diffonde in podcast concerti, interviste, testimonianze; raccoglie fotografie, articoli, reportage. Si parte dalla musica per abbracciare anche teatro, mostre, letture collettive, dibattiti filosofici, presentazione di libri che non passano per le emittenti tradizionali. Vuole essere una Web Radio di rottura, con radici ben piantate nella sfera locale, ma allo stesso tempo con le antenne protese verso l’infinito».

Insieme ai ragazzi di Radio Cometa Rossa abbiamo cercato di tessere un filo rosso in grado d’abbracciare l’intero territorio, non solo campano, attraverso una chiacchierata ricca di spunti di riflessione.

Che rapporto intercorre oggi tra Radio e Territorio e come portate avanti la vostra indagine territoriale?
«Nel nostro caso si tratta di un rapporto molto stretto e di influenze reciproche, nel senso che se non fossimo in Campania la musica che veicoliamo attraverso i nostri canali sarebbe diversa, soprattutto perché tutto quello che trovate sul nostro sito è frutto di incontri diretti. Allo stesso tempo anche noi, in piccolo, modifichiamo l’ambiente in cui ci troviamo organizzando eventi come i Live In Scatola al Buatt di Eboli e prossimamente, per festeggiare il nostro terzo compleanno, anche un festival (organizzato con Godot e Ynot) che animerà Avellino per quattro giorni, dal 7 al 10 marzo. Il nostro lavoro sul territorio è di vera e propria ricerca: spesso ci infiliamo nei garage e nelle sale prove per scoprire gruppi ed etichette nascenti, oppure incontriamo artisti internazionali di passaggio, il tutto con un microfono e una macchina fotografica.»

Alessandro Farese e Claudia D'Aliasi
Alessandro Farese e Claudia D’Aliasi

Non solo musica ma anche filosofia, poesia, cinema e letteratura trovano spazio nelle vostre iniziative. Com’è cambiato il modo di raccontare l’arte con le web radio?
«È tutto vissuto in modo più diretto, partecipato. Dai Caffè Filosofici del Godot a cura di Leonardo Festa agli incontri di lettura de Il Presidio del Libro di Avellino organizzati da Mario De Prospo cerchiamo di fornire ai progetti culturali una cassa di risonanza, un modo per essere ascoltati in tutto il mondo, come se la questione territoriale fosse soltanto il punto di partenza. L’arte continua ad essere un argomento di forte interesse e con le web radio la curiosità verso le piccole realtà, gli artisti di nicchia e le case editrici indipendenti è aumentata ed è anche maggiormente soddisfatta.»

È un sogno utopico quello di una riqualificazione culturale e territoriale e che ruolo potrebbero avere i media in questo processo?
«Un ruolo a nostro avviso fondamentale perché la radio racconta il nostro qui e ora e sarebbe il ponte invisibile capace di avvicinare la voce di chi vuole essere ascoltato all’orecchio di chi può fare qualcosa. Può svegliare le coscienze invitando al rispetto dei nostri luoghi, creare nuove opportunità lavorative, far luce su temi poco discussi, far capire che i nostri territori non andrebbero abbandonati e che c’è ancora, sempre, un buon motivo per lottare. La nostra terra va in parte valorizzata e in parte ricostruita ma prima di tutto dobbiamo crederci noi che la viviamo quotidianamente. È per questo che abbiamo iniziato a collaborare con le scuole: tramite il canale Radio Off i liceali possono esprimere le loro opinioni sui problemi scolastici e sulle loro preoccupazioni.»

Omaggio del fumettista Christian Urgese per il III compleanno di ComRossa
Omaggio del fumettista Christian Urgese per il III compleanno di ComRossa

La realtà territoriale con cui avete collaborato e che vi ha dato maggiori stimoli e soddisfazioni.
«La lista di collaborazioni è lunga, sarebbe difficile sceglierne una perché tutte si impegnano a migliorare la nostra terra. Abbiamo lavorato al fianco di associazioni quali Koiné, Elementi, Magnitudo, Chiediasilo, Don Tonino Bello e seguito rassegne come “Oth: incontri con la cultura ebraica”, “Villani: braccia rubate all’altra cultura”, “Una certa idea di teatro”, ecc… Ultimamente siamo stati ospitati da Radio Siani (la radio della legalità, nel cuore di Ercolano) ed era la prima volta che sentivamo di una radio che invitava come ospite un’altra radio, il che ci ha permesso di conoscere nuovi amici e di vedere come affrontano il loro lavoro in regia. Abbiamo in programma di seguire il nuovo ciclo di incontri sulla letteratura intitolati “Parola di Lettore” presso il Godot ma non vogliamo anticiparvi molto: per le sorprese basta seguirci!»


*Se hai trovato un errore di ortografia, può avvisarci selezionando il testo e premendo Ctrl+Invio.

Comments

comments