L’importanza dell’educazione musicale – Rubrica interattiva “Pillole di Pedagogia”

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Mi chiedono quale sia l’età giusta per studiare musica. Lo studio vero e proprio, quindi la didattica musicale, è consigliabile a partire dai 6 anni, mentre un approccio alla musica attraverso il gioco, lo si può avere anche a partire dai 2 anni, o prima, ma questo dipende dall’interesse del bambino. L’importante è assecondarlo nell’espressione del proprio io e non costringerlo ad avvicinarsi allo studio della musica.

Il cervello dei musicisti è una cosa a sé rispetto al cervello dei “comuni mortali”. In pratica, a differenza degli altri soggetti, sia nella lettura di testi che nella lettura di note, i musicisti attivano regioni appartenenti ad entrambi gli emisferi cerebrali, mentre i non musicisti coinvolgono esclusivamente zone specifiche dell’emisfero sinistro (corteccia occipito-temporale di sinistra e giro occipitale inferiore di sinistra). Certo, sarebbe esagerato parlare di “supercervello”, ma è un dato di fatto che la familiarità con una pratica di lettura complessa e a più livelli, come quella di partiture costituite da diverse linee melodiche, possa costituire una risorsa importante e realmente inedita per quanto riguarda il trattamento anche della dislessia.

Per i bambini dislessici l’attivazione di entrambi gli emisferi potrebbe, infatti, supplire al deficit costituzionale della regione cerebrale abitualmente coinvolta nell’analisi visiva delle parole. Lo studio della musica, quindi, potrebbe aiutare  a sviluppare un circuito cerebrale comune a parole e note, contribuendo così a compensare i deficit di lettura.

Rimanendo nell’ambito dell’educazione musicale per i bambini, vorrei segnalarvi l’iniziativa dell’ AMCA (ASSOCIAZIONE MUSICALE CLAUDIO ABBADO), che in collaborazione con L’UNICEF di  CASERTA e con l’OGN (Orchestra Giovanile Napolinova) presenta il “ CONCERTO EVENTO CLAUDIO ABBADO TRIBUTE”, venerdì 21 aprile, ore 19, Teatro Don Bosco, Via Roma, 73- Caserta.

L’idea di organizzare un concerto in onore del Maestro Claudio Abbado, da sempre impegnato nella lotta alla povertà e al disagio sociale, nasce dalla volontà di continuare la sua  lodevolissima opera, offrire un’occasione di riscatto a tanti bambini e ragazzi che vivono in condizioni difficili, un modo per valorizzare le tematiche culturali e legarle alla musica rendendola accessibile a tutti. Sosteneva infatti che “la musica è uno strumento potentissimo di crescita personale, di integrazione culturale e sociale, una modalità per lo sviluppo delle intelligenze dell’essere umano”.

Il ricavato del concerto servirà per finanziare il progetto “LA MUSICA SALVA LA VITA” dell’ AMCA. Saranno organizzati corsi di musica gratuiti per bambini meno abbienti presenti sul territorio casertano grazie a Don Stefano Giaquinto, che ha reso disponibile l’oratorio della Chiesa di San Michele Arcangelo, in Casagiove (CE), e all’UNICEF, che da sempre si adopera per i bambini più sfortunati del pianeta e il piacere di proporre la musica classica come veicolo di cultura e di bellezza.

Per info e prevendita biglietti – 347 1621610

Inviate i vostri quesiti alla rubrica interattiva “pillole di pedagogia” a  valeria.dellaporta@gmail.com  

*Valeria Della Porta – Pedagogista Esperto in Criminologia, Disturbi Specifici dell’Apprendimento e Progettazione Sociale. Consigliere Regionale Campano APEI (Ass. Pedagogisti Educatori Italiani). Mediatore Familiare e dei Conflitti Interpersonali AIMeF (Ass. Italiana Mediatori Familiari). Consulente Genitoriale e di Coppia. HR- Selezione e Reclutamento del personale, Formazione e Orientamento al Lavoro. Consulente di Marketing e Comunicazione, Gestione e intermediazione di Servizi.


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