Lo scorso lunedi’ 2 maggio 2016, intorno alle 22.40 circa, il Leicester City, squadra che milita nel massimo campionato d’Inghilterra, si laurea campione. Grazie al pareggio 2-2 nel derby londinese contro il Chelsea infatti, i rivali del Tottenham, che chiuderà al secondo posto la regular season dopo un lungo inseguimento proprio al Leicester, hanno di fatto consegnato matematicamente il titolo, a due giornate dal termine, alla squadra allenata da un notissimo tecnico italiano, Claudio Ranieri.ranieri (1) “Tinkerman” questo il suo soprannome, è riuscito nell’impresa di far centrare la vittoria della Premier League ad una squadra che alla vigilia dell’inizio del campionato, veniva data come sicura retrocessa. Con 77 punti, 7 punti in più rispetto al Tottenham, 64 gol fatti e 34 subiti, e con ben due giornate di campionato ancora da disputare, il Leicester si è guadagnato il suo primo titolo in 93 anni di storia. I meriti di questo traguardo vanno sicuramente attribuiti proprio al tecnico romano che, conosciuto in Italia come “l’eterno secondo”, ha potuto riscattarsi grazie ad una rosa di calciatori del tutto semi sconosciuta. Vardy, Maherez, Kante ed Okazaki sono solo alcuni dei protagonisti di questa cavalcata storica, perfetti sconosciuti nell’elite del calcio ma che hanno comunque dimostrato di poter battere tutte le più blasonate compagini inglesi come proprio il Chelsea, l’Arsenal, il Manchester United, il Liverpool, Manchester City e lo stesso Tottenham. La storia più incredibile è sicuramente quella dell’attaccante Jamie Vardy, autore fino ad ora in stagione di ben 22 reti.vardy A 29 anni e con soli 3 gol realizzati lo scorso anno sempre con la maglia delle Foxes, Vardy ha riscritto la storia del calcio. La storia di un ragazzo con 4 figli a carico, ex operaio, scartato dai provini dello Sheffield United e catapultato tutto d’un tratto sul grande palcoscenico della Premier. Un riscatto vero e proprio per un atleta non più giovane per questo sport, ma neanche cosi’ vecchio da non poter provare un’emozione cosi’ grande. Vardy ha visto le ultime due gare della sua squadra in tribuna poichè squalificato dopo una stop di due giornate che gli era stato inflitto dopo la gara pareggiata 2-2 contro il West Ham. Lunedi’ sera, dopo che il giorno prima aveva assistito al pareggio fra il suo Leicester e il Manchester United per 1-1, ha pensato di invitare a cena, a casa sua, tutti i suoi compagni di squadra lasciando ovviamente il televisore accesso sulla gara che si stava giocando allo stadio Stamford Bridge di Londra. Dopo il doppio vantaggio Tottenham infatti, 0-2 dopo i primi 45 minuti, la squadra di Guus Hiddink, ha prima accorciato le distanze con un gol di Cahill e poi ha trovato il definitivo pareggio a 4 minuti dal termine della gara grazie ad un vero e proprio capolavoro firmato dal belga Hazard. Al fischio finale la gioia sfrenata a casa Vardy e l’esultanza commovente dei tifosi che dai pub si sono riversati per le strade di Leicester, ha fatto da cornice ad una notte che probabilmente questa città, i tifosi, la società, i calciatori, ma soprattutto Claudio Ranieri, non potranno mai dimenticare. Il Leicester ha praticamente invertito la rotta di questo sport, scardinando tutti i preconcetti e i limiti economici, strutturali e organizzativi che può avere una squadra rispetto ad un’altra. Il Leicester ha semplicemente riscritto la storia del calcio e Claudio Ranieri per i tifosi ormai è il nuovo Re d’Inghilterra.


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