“Le notti di Barliario”: la letteratura noir indaga nell’anima dell’assassino

Seconda edizione per il Festival della Letteratura Noir a Salerno il 26 e 27 Febbraio

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Le notti di Barliario” approda alla sua seconda edizione: a Salerno un evento interamente dedicato alla letteratura gialla e noir, ideato dall’associazione “Porto delle Nebbie”. Sei autori provenienti da ogni parte dell’Italia presenteranno il loro ultimo romanzo in un incontro che si configura come un vero e proprio evento multimediale, prevedendo al suo interno incontri con le scuole, letture teatralizzate e tanto altro ancora.

locandinaNello specifico, venerdì 26 febbraio alle ore 9:30, si svolgerà l’incontro con Cinzia Giorgio, presso il liceo classico De Sanctis all’interno della Fondazione Carisal, in cui la scrittrice romana, autrice di numerosi romanzi gialli, presenterà il suo ultimo lavoro “Storia pettegola d’Italia”, rievocando i sussurri dei salotti e i complotti dei politici nei retroscena dei fatti di sangue dall’Italia antica ai nostri giorni. Alle 20:00, al teatro del Giullare, Luca Crovi, uno dei massimi critici italiani del genere noir, introdurrà il talk-show “Da Sherlock Holmes agli investigatori irregolari e ai poliziotti corrotti, come cambia l’indagine” e a seguire un reading teatralizzato di alcuni brani tratti dai romanzi dei sei autori. Sabato, 27 febbraio, si svolgerà l’ultimo incontro con i ragazzi del liceo classico Tasso. Alle ore 9.30, sempre all’interno della Fondazione Carisal, Luca Martinelli aprirà un dibattito dedicato a Sherlock Holmes, il giallo d’enigma per eccellenza. WP_20160218_009Alle ore 11:00 Massimiliano Amato, giornalista di cronaca nera e giudiziaria, aprirà un talk-show, “Il crimine tra fiction e realtà” e a seguire, alle 15:30, una passeggiata tra i vicoli della città antica di Salerno insieme agli autori. Si conclude, alle 18.30, presso il locale “Il lunedì nero”, la seconda giornata dedicata al giallo con la presentazione da parte di Piera Carlomagno, giornalista, scrittrice di gialli, presidente di “Porto delle Nebbie” e ideatrice di “Le notti di Barliario”, del romanzo di Cinzia Giorgio, “Storia pettegola d’Italia”: a seguire Massimiliano Amato, giornalista della Scuola di Giornalismo dell’Università di Salerno e socio fondatore di “Porto delle Nebbie”, presenterà il romanzo di Roberto Costantini, “La moglie perfetta”.

È emerso, dalle parole di Gina Carlomagno e Massimiliano Amato, la chiara volontà di fare de “Le notti di Barliario” un evento a 360°, inserendo il genere giallo all’interno di un più ampio contesto culturale volto a scrutarlo e renderlo manifesto anche nelle sue sfaccettature più nascoste: la letteratura noir non si limita a ricercare il colpevole ma ha l’ambizione di scavare nell’animo dell’assassino, portando alla luce i suoi lati più insidiosi e rendendo manifesta la dietrologia che spesso si cela. Ecco allora che il giallo conosce una nuova rifioritura perché non espone più solo un fatto di cronaca ma ha l’obiettivo di raccontare una storia, di farsi e porre delle domande, di prediligere, talvolta, il punto di vista non solo dell’assassino ma anche del morto, attraverso una vivacità artistica che gli permette, paradossalmente, di superare il confine del genere noir e sfociare in quello psicologico.

WP_20160218_010Che la cronaca nera abbia un grosso impatto mediatico è un dato oggettivo: Salerno, in tal senso, si pone su un filone che supera il confine provinciale, entrando nel circuito nazionale del genere giallo, configurandosi allo stesso tempo come la città più al Sud coinvolta in un simile progetto. La cronaca nera, all’interno di un più ampio respiro che ha il sapore di un vero e proprio evento culturale, assume al contempo quella rilevanza e quella leggerezza che, in un contesto esclusivo, avrebbe perso: fondamentale, in tal senso, i due incontri previsti con gli studenti del liceo classico, che si pongono l’obiettivo di incentivare e sollecitare un pubblico giovanile ad una simile tematica attraverso talk-show e letture teatralizzate. Una sollecitazione – questa – che al Nord riveste una funzione primaria, attraverso la continua organizzazione di eventi dedicati a simili temi: ecco allora che, ancor più, Salerno si allinea sulla scia nazionale volta, tra l’altro, alla valorizzazione del territorio e alla partecipazione intensa dei cittadini.

La Fondazione Carisal persevera nella sua funzione di istituzione volta a rivalutare e ad operare per il territorio, che ha bisogno di essere stimolato e incentivato attraverso sollecitazioni che al contempo siano culturali, sociali e ricreative.


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