Il 28 febbraio 2016 saranno assegnate le famigerate statuette d’oro, l’Academy Award, comunemente conosciuto come Oscar, è il premio cinematografico più importante al mondo e il più antico a cui tutti gli attori, registi, sceneggiatori, aspirano. Quest’anno alcune alcune tra le pellicole candidate a miglior film sembrano particolarmente interessate, oltre che a raccontare episodi tratti o ispirati a storie vere, all’immagine della donna.

joyUna su tutte, “Joy“, definita dalla critica una “principessa 2.0“. Ed è così che appare la protagonista della storia raccontata dal regista David O. Russell. Una donna che, nonostante le continue difficoltà della vita quotidiana, riesce a perseguire il suo obiettivo. Grazie alla sua infinita perseveranza, caparbia e soprattutto credendo fortemente nella sua idea arriva a diventare un’imprenditrice di successo e a fondare una propria azienda di sue e\o altrui invenzioni.

danishThe Danish Girl“, diretto da Tom Hooper, racconta la storia di Einar – giovane pittore danese interpretato da Eddie Redmayne – che ad un certo punto della sua vita, nonostante sia sposato con la bella e intraprendente Gerda – alias Alicia Vikander – inizia a comprendere di non sentirsi a proprio agio nelle vesti di uomo, bensì percepisce una totale empatia con il suo alter ego Lili. In un anno, il 1920, in cui la parola “transessuale” non è presente neanche nei dizionari, i nostri protagonisti sono costretti ad affrontare remore, difficoltà e paure, non solo degli altri ma anche di loro stessi. Mentre per Einar è naturale vivere nei panni di Lili, per Gerda capire i sentimenti del compagno non sarà altrettanto semplice. Più che la storia di una prima “diversità“, la pellicola vuole sottolineare l’accettazione e il profondo amore di Gerda per Einar/Lili, un amore che lo lascia andare pur di vederlo vivere felice come la reale se stessa.

brooklynBrooklyn“, del regista John Crowley, è la meta raggiunta dalla protagonista Eilis (Saoirse Ronan) nel 1952. Partita dall’Irlanda, paese che non ha nulla da offrirle, giunge in America per costruirsi una nuova vita tutta sua. Nonostante le prime complicazioni dovute alle problematicità che comporta adattarsi ad un modo di vivere del tutto estraneo dal proprio, alla fine Eilis riuscirà a raggiungere il lieto fine.


I tre film appena elencati parlano di storie contemporanee, della vita che le donne devono affrontare per sopravvivere in un mondo fatto di concorrenza e favoreggiamenti, quello attuale.

La condizione della donna è molto cambiata negli anni ed è andata migliorando sempre di più, anche se ad ogni modo il nuovo millennio non ha ancora portato le donne ad avere parità di stipendio rispetto agli uomini, o a tutelarsi con la massima sicurezza in caso di gravidanza. Non si sa perché per svolgere determinati lavori le donne siano sottovalutate, o perché – in alcuni casi – debbano sottostare alle avances dei colleghi. Inoltre come è possibile che la donna non sia maggiormente protetta all’interno del proprio nucleo familiare? I dati mostrano chiaramente quanto il fenomeno del femminicidio sia in preoccupante ascesa: 177 le donne rimaste uccise nel 2014. Nel 2015 sono scese a quota 137.

Una cosa è certa: i passi da fare sulla strada del miglioramento e della totale parità di sessi sono ancora molti. E in questo cammino, le storie che emergono da film di successo e arrivano a colpire la sensibilità della gente non possono che essere un traino fondamentale.


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