di Francesco Paciello

Nella scorsa puntata di Presa Diretta (RAI3, 28 febbraio 2016) Riccardo Iacona ha coraggiosamente preso di petto l’annosa e controversa questione dello stop alla sperimentazione OGM in campo aperto.

Lo ha fatto presentando nella puntata un’incalzante serie di servizi nei quali ha raccolto la rabbia e la delusione dei migliori genetisti italiani che hanno dovuto rinunciare a ricerche durate decenni per il divieto del 2000, imposto dal decreto Amato, e dal successivo intervento normativo nel 2001 dell’allora Ministro Pecoraro Scanio che decretò lo stop di tutte le sperimentazioni in campo agro-bio-tecnologico.images (2)

Tale atto innescò una massiccia protesta da parte degli scienziati italiani (nella maggior parte appartenenti ad università e centri di ricerca pubblici), che sottoscrissero un testo pubblicato sul Domenicale del Sole 24  a firma di Roberto Defez, ricercatore del CNR di Napoli.

Il testo raccolse l’adesione di 1500 ricercatori tra i quali i premi Nobel Renato Dulbecco e Rita Levi-Montalcini e di Edoardo Boncinelli, Silvio Garattini, Tullio Regge, Angelo Spena, contro –  a loro dire – “l’atteggiamento di totale chiusura nei riguardi della ricerca scientifica sugli OGM”.

La puntata in pratica ha ridato voce al malcontento della ricerca italiana ma anche innescato un vespaio di proteste tra le quali quella della federazione campana dei Verdi Sole che Ride che hanno definito la puntata “trasmissione a senso unico piena di inesattezze” .

FullSizeRender (12)In particolare il Consigliere Regionale Francesco Emilio Borrelli ha affermato “Domenica, con la puntata di Presa diretta dedicata agli Ogm, abbiamo assistito a una trasmissione in cui si è affrontato il tema degli organismi geneticamente modificati a senso unico, con uno schieramento a favore inaccettabile, mentre sono rimaste inascoltate tutte le voci contrarie che, di certo, non mancano”.

Abbiamo raggiunto telefonicamente il portavoce regionale del Sole che ride, Vincenzo Peretti, docente dell’Università Federico II di Napoli, per il quale “al di là dell’argomento che non può essere affrontato con una semplicità di comunicazione, non possiamo accettare di sentire che in questo settore le multinazionali non abbiano interessi”.ogmnograzie

Il Professor Peretti ha poi sottolineato “Ricordiamoci che gli OGM diventano dei brevetti e sono di proprietà di chi li ha sperimentati” aggiungendo inoltre che “non si può far passare il concetto che le piante Ogm producano effetti qualitativi superiori alle cultivar autoctone che si sono selezionate nel tempo, adattandosi perfettamente all’ambiente di coltivazione”.

Peretti e Borrelli hanno comunque espresso una posizione di apertura sulla questione dichiarando in un comunicato stampa:  “Liberiamo sicuramente la ricerca, ma non diciamo che gli OGM tutelano un’agricoltura sostenibile e la biodiversità e soprattutto non servono a risolvere la fame nel mondo; un professionista del valore di Iacona non può non tornare sulla questione facendo sentire anche l’altra campana, quelli che hanno perplessità sugli Ogm”.


*Se hai trovato un errore di ortografia, può avvisarci selezionando il testo e premendo Ctrl+Invio.

Comments

comments