È iniziata ieri 23 giugno 2016 e proseguirà fino a domenica 26 giugno la quarta edizione di Passaggi Festival, evento nazionale dedicato alla saggistica e alla riflessione, attraverso scrittori e autori emergenti, di problematiche che coinvolgono l’intera società. È possibile scaricare il programma completo consultando il sito ufficiale dell’iniziativa. Passaggi Festival è realizzato con il contributo del Comune di Fano (in provincia di Pesaro e Urbino), della Regione Marche e della Fondazione Cassa di Risparmio di Fano, nonché di un nutrito gruppo di sponsor privati. Si avvale del patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e degli auspici del Cepell (Centro nazionale per il Libro e la Lettura), importanti riconoscimenti che confermano la qualità della manifestazione. Passaggi Festival nasce da un’idea del giornalista Giovanni Belfiori e dello storico Claudio Novelli ed è patrocinato dall’Associazione di promozione sociale Passaggi Cultura, nata a Roma ma con sede legale a Fano. Si tratta di un’associazione estremamente peculiare, che si pone l’obiettivo di scavare all’interno dell’animo umano, promuovendo la riflessione di problematiche che appartengono non solo al singolo ma alla collettività e tentando di offrire una risposta attraverso iniziative culturali, librarie e generalmente artistiche. Particolarmente interessante il tema scelto per questa quarta edizione: la felicità possibile. È davvero possibile oggi essere felici? Superare il pessimismo cosmico che ci avvolge e ci condiziona, generato dalla crisi economica, a cui si è accompagnata una crisi di valori, non è semplice. Verrebbe naturale chiedersi come mai ci si interroghi sul valore della felicità solo in seguito ad eventi che sfuggono al nostro controllo e ci piombano addosso scardinando le nostre quotidiane certezze. Siamo quasi indotti a pensare che il concetto di felicità sia indissolubilmente legato al contesto culturale e sociale che lo genera e che può essere vissuto e percepito, ma senz’altro non controllato individualmente, oppure che  la felicità si manifesti come una scelta intima che ciascuno consapevolmente decide di perpetrare, attraverso azioni che si conformino al buon senso comune e ai valori collettivi. Viviamo un’epoca di opposte tensioni: per citare il saggista israeliano Amos Oz, da una parte siamo vinti dall’impossibilità di avvicinarci al prossimo, dall’altra l’amore per il prossimo diventa così forte che, per salvare l’anima del prossimo, lo si uccide. Se le contingenze quotidiane ci portano a innalzare sempre più un muro di odio, indignazione, rabbia e vendetta, gli ideali umani tentano disperatamente un avvicinamento, stringendosi intorno a quello che Menandro, commediografo greco di età classica, definiva precocemente “umanesimo”, in cui ci si sente più protetti se le sofferenze vengono condivise. Ed è proprio in nome di questo umanesimo, di questa collettività ritrovata, che la Fondazione Gramsci Emilia-Romagna ha partecipato a Passaggi Festival con la mostra-proiezione di oltre 13.000 manifesti dal titolo: “La felicità possibile nel manifesto politico e sociale contemporaneo”: una vera e propria galleria in cui la felicità passa attraverso l’arte e la si coglie nelle immagini inneggianti alla pace, alla libertà, uguaglianza, diritti. L’importanza della mostra consiste nell’imprimere una speranza negli occhi e nel cuore di tutti: la speranza che la fcoprrado 2elicità non è solo possibile ma anche perseguibile. L’insegnamento più grande che Passaggi Festival vuole comunicare è proprio questo: ricercare le radici più profonde della felicità nelle avversità. Proprio sulla scia di tale insegnamento si pone Corrado Augias, autore del romanzo “Le ultime diciotto ore di Gesù”, insignito al Festival con il Premio Andrea Barbato per il giornalismo, in cui mescola invenzione e tradizione, ricostruendo le ultime 18 ore della vita di Gesù, così da dimostrare come <la storia di Gesù conservi quel fascino irresistibile dove radici, storia, cultura, filosofia e religione si intersecano>.

Un evento estremamente interessante, dunque, quello di Passaggi Festival, attuale e stimolante, che merita di essere vissuto a pieno.


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