La Buona Nutrizione: il progetto di NuSeF

Buona Nutrizione e Un mondo senza fame, nell'intervistaai volontari di NuSeF, Nutrizionisti senza frontiere, una giovanissima associazione Onlus che si propone di portare l'educazione alimentare sia nel nord che nel sud del mondo

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795 milioni, è questo il numero di persone stimato dalla WFPWold Food Programme – che ad oggi soffre la fame, e 300 milioni invece i casi clinicamente riscontrati di obesità contati dall’OMSOrganizzazione mondiale della Sanità – con più di un miliardo di soggetti in sovrappeso. Questi i dati utili a dare un’idea dello squilibrio alimentare globale.

Dietro questi numeri ci sono persone che coraggiosi sognatori che lavorano per aiutarle.

Sognatori come i protagonisti di un progetto chiamato Nutrizionisti senza frontiere (NuSeF). Una giovanissima associazione Onlus che si propone di portare educazione alimentare sia nel nord che nel sud del mondo.


Abbiamo Parlato con Veronica, una delle fondatrici. Ecco cosa ci ha raccontato.

«NuSeF è frutto di un viaggio ad Iringa, Tanzania, dove sono stata nel 2012 come volontaria dell’associazione l‘Africa Chiama di Fano. Siamo partiti con l’idea di aiutare i cooperanti locali a gestire meglio le emergenze di tipo nutrizionale e con l’intento di revisionare i menu del piccolo centro nutrizionale Kipepeo per una migliore riabilitazione dei bambini accolti, ma è stato molto di più. Sono tornata con una grande esperienza nel cuore e un ambiziosissimo progetto in mente. Ci sono voluti poi 2 anni per riuscire a rendere concreto questo sogno, siamo infatti attivi da Ottobre 2014. »

Siete un’associazione giovane, ma molto ambiziosa, qual è il vostro sogno?

« “Per un mondo senza fame”, così titola la nostra mission. Siamo consapevoli di quanto sia utopica l’idea di debellare la malnutrizione infantile dal pianeta, ma se tutto questo lavoro portasse a salvare anche solo una vita non sarebbe comunque stato fatto invano.»

Come formate i nuovi volontari? Cosa gli insegnate? Possono essere solo Nutrizionisti medici o dietisti?

«La nostra formazione si articola su 2 livelli, il primo è un corso di avvicinamento al volontariato, si trattano temi fondamentali in vista di un’esperienza di volontariato in Italia o di un possibile viaggio nei PVS questo livello è aperto a tutti, professionisti del settore e non!

Il secondo livello formativo invece è rivolto solo a medici, biologi e dietisti in quanto specifico sulla nutrizione pediatrica, in particolare viene trattata l’alimentazione in gravidanza, allattamento e svezzamento, la malnutrizione per eccesso e per difetto e la nutrizione del bambino in condizioni patologiche in particolar modo per la problematica oncologica.

Sono inoltre essenziali per prepararsi psicologicamente alle realtà con cui si entrerà in contatto.»

Come potrebbe essere raccontato il viaggio di volontariato?

«Come ho detto sono stata anche io una volontaria e penso  di poter parlare anche a nome di tutti coloro che si sono recati o che si recheranno in queste terre. Entrare in contatto con una realtà così diversa, così dura da accettare ti cambia qualcosa dentro. Ti apre gli occhi, ti fa riflettere e reagire diversamente alle ingiustizie. Per me è stata la spinta che mi ha portata fino a qui, che mi ha portata a creare tutto questo.

Quei bimbi te li porti via con te al tuo ritorno a casa. I loro sorrisi e i loro occhioni ti colorano il cuore e la vita e il desiderio di regalare loro un domani migliore ed un sorriso in più è molto forte.»


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