La birra sbarca al Granatello di Portici

Ritorna sabato 4 e domenica 5 giugno, lungo la passeggiata del delizioso porticciolo borbonico del Granatello di Portici (location trendy della movida vesuviana) l’appuntamento di “Banchine Aperte”.

Il format originario fu ideato dall’Associazione T.A.N.B.A. per promuovere il territorio e finanziare le proprie attività d’istituto, offrendosi come evento a metà strada tra la sagra gastronomica e la fiera di paese con i consueti mercatini di prodotti artigianali, prodotti tipici, cibo di strada ed esibizioni musicali.

Con il pullulare di questo tipo di manifestazioni, riprodotte in serie e diffuse in ogni dove, a dire il vero vi giungerebbe asfittica a questa quarta edizione se non fosse che stavolta si presti da accogliente cornice a quello che potremmo definire – senza mezzi termini – una geniale iniziativa rigorosamente autoprodotta, utile ad elevarne da una parte lo spessore culturale e, dall’altra, il fascino popolare.

Il caso ha probabilmente voluto che sulla strada di T.A.N.B.A. incrociasse un visionario, appassionato del mondo della birra artigianale e piccolo produttore non commerciale: uno che la birra la fabbrica per gli amici in un garage sotto casa. mauriziochiosi

Il visionario risponde al nome di Maurizio Chiosi che in due ore, come un fiume in piena e dopo avermi raccontato le sue passate esperienze di imprenditore informatico, davanti al solito caffè, mi spiega nel dettaglio com’è nata l’idea di “Un Porto di Birra” : <<inseguo da anni la passione per la birra, non tanto per berla ma a farla. Ho iniziato con i kit, poi, stimolato dall’idea di renderla sempre più personale, ho iniziato a selezionare gli ingredienti, provando a manipolarli e ad arricchirne il prodotto finale di nuovi gusti e aromi. La vivo come un’esperienza artigianale unica e affascinante che valeva la pena di condividere e promuovere>>.

Gli domando cosa l’ha spinto a trasformare il piacere di produrre birra artigianale in un evento diffuso sul territorio <<La produzione di birra in modalità artigianale, nonostante l’assenza di una cultura tradizionale italiana, ha negli ultimi anni registrato un incoraggiante incremento, sia in termini di quantità che di qualità. Le nostre birre sono apprezzate anche all’estero e questo è un riconoscimento inaspettato visto che a darlo sono paesi dalle solide tradizioni brassicole come Germania e  Belgio. Se hai in mano un prodotto  d’eccellenza perché non provare  a sostenerlo adeguatamente? Mi sono quindi chiesto come i produttori campani affrontassero oggi la sfida per promuovere la loro birra, li ho contattati tutti – uno ad uno –  e infine su questa iniziativa ne ho coinvolto 9 che, a costo zero di partecipazione, offriranno al pubblico del Granatello le loro birre alla spina ad un prezzo simbolico di 2 euro a bicchiere. Dalla nostra abbiamo messo a disposizione (grazie agli sponsor che hanno aderito) acqua ed energia elettrica e pagato le spese per l’occupazione delle aree demaniali dove si svolgerà l’evento. Sempre con la collaborazione dei produttori partecipanti, abbiamo arricchito l’evento con laboratori pubblici di degustazione e dimostrativi di produzione, curati nella parte didattica dall’Associazione Southern Homebrewers. Pensi che in pochi giorni abbiamo esaurito i posti per la partecipazione>>.southern-homebrewers

Mi sono stupito che “Banchine Aperte, un Porto di Birra” non avesse un ufficio stampa e che la comunicazione – rigorosamente self made – sia veicolata principalmente attraverso i Social Networks. Gli chiedo il perché di questa scelta e cosa si aspetta dalla manifestazione: <<Beh in effetti abbiamo messo su il tutto in meno di due mesi e con poche risorse. I manifesti li abbiamo stampati ieri (1° giugno per chi legge) un po’ in ritardo perchè in attesa fiduciosa che uno dei patrocinatori si decidesse a darci la disponibilità del logo, poi abbiamo dovuto stampare comunque. Al momento hanno concesso patrocinio gratuito il quotidianoIl Mattino” , ilConsiglio Regionale della Campaniae ilComune di Portici” . Per la diffusione dell’evento mi sono attivato in prima persona, sostenuto da alcuni amici. Cosa mi aspetto? Beh in primo luogo una buona partecipazione di pubblico interessato alle birre ma, soprattutto, che questa esperienza inneschi tra i produttori un coerente spirito associativo, fondamentale per promuovere il settore e distribuire con maggiore convinzione le nostre birre  sul mercato>>.
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I Birrifici presenti sono Birrificio Bella ‘Mbriana, Birrificio dell’Aspide, Birrificio del Vesuvio, Birrificio Irpino, Birrificio Flegreo, Birrificio Lievito & Nuvole, Birrificio Okorei. Birrificio Sorrento, Birrificio Stimalti

 

 

Nunc est bibendum, Orazio (Odi, I, 37, 1)


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