La Bibbia, duemila anni di domande

Mario De Martino durante la presentazione ha spiegato al pubblico con un’analisi approfondita la genesi ed i contenuti del suo libro “L’inchiesta”

0

di Tiziana Muselli

Portici (NA) – Lo scorso martedì 27 ottobre a Villa Savonarola si è svolta la presentazione del libro “L’inchiesta – La Bibbia, la Chiesa, la Storia. Duemila anni di domande” di Mario De Martino.

L’evento si è svolto nell’ambito della rassegna letteraria “Ti presento un libro” (segnalata in un nostro precedente articolo). Oltre all’autore, hanno partecipato al dibattito Raffaele Cuorvo, assessore alla Cultura, e Tonia Ferraro, giornalista.

Il volume analizza il contesto storico ed antropologico della Bibbia, considerando il testo come “..una narrazione a metà tra lo storico ed il meraviglioso”. “L’inchiesta” è strutturato in tesi ed antitesi che scandagliano il testo sacro con un approccio filologico, approfondendo la storia delle religioni che ne costituiscono la base.

Il libro è corredato di glossario che si fonda su dati oggettivi facilmente consultabili. Il saggio spazia anche su tematiche quali l’esistenza di Dio, la fede, la spiritualità, la vita eterna, invitando il lettore alla riflessione.

Il fine è comprendere come i contenuti della Bibbia abbiano influito sulla cultura e la storia della civiltà occidentale. Il testo sacro ha una genesi lunghissima ed è stato molto rimaneggiato nel tempo. Il Vecchio Testamento è stato scritto dagli ebrei, mentre il Nuovo dai cristiani. Non se ne conoscono gli autori: pertanto è necessario stabilirne l’attribuzione pseudo-epigrafa. Nello scritto vi sono inoltre delle incongruenze frutto di interpolazioni.

Mario De Martino spiega anche come la Chiesa abbia manipolato il testo: gli autori hanno attinto dal Vecchio Testamento per dare l’immagine predetta del Messia nel Nuovo Testamento. Nella Bibbia inoltre sono confluiti miti sumeri, senza contare che successivamente il cristianesimo ha innestato su culti pagani preesistenti le proprie festività religiose.

Cuorvo ha affermato: « Il volume L’inchiesta è un approfondimento di come la Chiesa ha interpretato la Bibbia», mentre Tonia Ferraro ha osservato che il libro « …vuole arrivare ad una verità che riesca a soddisfare il nostro desiderio di capire». L’assessore ha poi concluso: « Nelle religioni non esiste una verità scientifica. Tutte le religioni sono dogmatiche». Lo scrittore sostiene che “L’inchiesta” è nata dalla stanchezza intesa come accettazione passiva « …di ciò che ci viene inculcato, senza operare alcun controllo» e dalla curiosità.

Mario-De-Martino-300x2281Mario De Martino è nato a Portici nel 1993. Laureato in Lettere all’Università degli Studi di Napoli Federico II, si sta specializzando in Filologia Moderna. Appassionato di storia, misteri e religioni, ha scritto romanzi, racconti e antologie ed e-books. Attualmente si occupa di giallistica e thriller. Tra i suoi libri  “Regole del gioco”, “Peter, il bambino che non sapeva amare”, “Con gli occhi dell’innocenza. Ep. 1 – Le tre vite del diavolo”.

Abbiamo chiesto a Mario De quale fosse la sua posizione ideologica alla luce delle domande che ha posto – anche a sé stesso – in “L’inchiesta”. Di seguito la sua dichiarazione:

« Io penso che la posizione più sincera ed oggettiva che possa mai esserci è l’essere aperti a qualsiasi eventualità, quindi essere agnostici e sospendere il giudizio. È vero, non è vero? Non lo sappiamo: l’essere umano di per sé è ovviamente limitato nella sua conoscenza. Forse nella nostra vita non lo sapremo mai. In futuro chi può dirlo? Pertanto è un po’ difficile avere la presunzione di affermare che io dica la verità assoluta quando nel mondo ci sono qualcosa come due-tremila religioni diverse. Potrebbe essere una presunzione anche dire che tutte le religioni sono false, inventate e che non c’è alcun fondo di verità. Io ho preso i testi (la Bibbia), cioè le cose che abbiamo materialmente, e li ho confrontati con ciò che ci dicono al catechismo, in chiesa o altrove, per vedere se effettivamente ciò che affermano corrisponde a ciò che c’è scritto, a ciò che poi la storia ci dice e a ciò che si è sviluppato nel corso del tempo. Ho rilevato alcune incongruenze e ho scritto questo saggio sperando che possa suscitare interesse nei lettori».


*Se hai trovato un errore di ortografia, può avvisarci selezionando il testo e premendo Ctrl+Invio.

Comments

comments