L’ “epopea tabarchina” patrimonio dell’umanità: intervista a Mauro Avvenente

“L’eredità culturale dell’avventura storica dei tabarchini come patrimonio mediterraneo condiviso” è il nome del dossier depositato all’Unesco, per la candidatura a patrimonio culturale immateriale dell’Epopea Tabarchina, presentata dalla Tunisia e sostenuta dall’Italia e dalla Spagna.

Se ne è parlato lo scorso fine settimana a Tabarca (Tunisi), alla presenza del ministro tunisino della cultura, di quello

I luoghi dell’epopea tarbarchina.

del turismo e di molti ospiti provenienti dall’Italia e dalla Spagna, tra cui rappresentanti dei comuni di Genova, Carloforte, Calasetta e Nueva Tabarca (Spagna). Era presente anche Enrico Lommelini, discendente della nobile famiglia genovese che, nel 1542 a Tabarca, dette il via a una straordinaria avventura denominata “ Epopea Tabarchina.”

Al termine della conferenza è seguita la firma del protocollo di partenariato e gemellaggio tra i vari comuni coinvolti nella straordinaria storia Tabarchina. Il riconoscimento Unesco, che viene richiesto per le città di Genova, Tabarka, Carloforte, Calasetta e Nueva Tabarka, potrà costituire, per il futuro, una base comune di lavoro che aiuti le Istituzioni a salvaguardare la continuità e l’identità del popolo tabarchino.

Ne parliamo con uno dei suoi più attivi promotori: Mauro Avvenente, consigliere del Comune di Genova.

Può raccontarci come nasce la richiesta del riconoscimento Unesco per l’ “epopea tabarchina “?

La storia del riconoscimento quale patrimonio immateriale

Mauro Avvenente

dell’umanità dell’UNESCO dell’Epopea del Popolo Tabarchino prende avvio con il convegno di Tabarca del 2008, tale idea viene proposta da Antonio Cipollina e da Monique Longerstay. Il primo soggetto istituzionale che fece propria questa aspirazione ed intese dare avvio a questo progetto istituzionalizzando il grande lavoro di tessitura dei rapporti di amicizia portato avanti negli anni dalle Associazioni e dalle Parrochie, fu il Municipio Genova Ponente, allora da me preseduto, e con Assessore alla Cultura Antonio Marani.

 

Che rapporti ci sono tra Pegli e le comunità Tabarchine di Carloforte e Calasetta?

I rapporti tra Pegli e le comunità tabarchine ripresero nuovo vigore e nuovo slancio negli anni ’60, i contatti per la verità non si erano mai interrotti, e tra Pegli e le comunità di Carloforte e Calasetta le occasioni di contatto non vennero mai meno né si affievolirono. Grande importanza ebbe l’attività dell’allora Parroco della chiesa pegliese dell’Immacolata concezione: Don Ravaschi.

La targa posta a Pegli

Successivamente tali rapporti di amicizia e fratellanza furono implementati dal Circolo Norberto Sopranzi -Il Ponentino ed in anni più recenti dalla Associazione Pro Loco di Pegli. Non a caso i Comuni di Carloforte e Calasetta vennero riconosciuti quali Comuni onorari della Provincia di Genova nei primi anni 2000.

Com’è proseguito l’iter per il riconoscimento?

A seguito degli atti approvati dal Municipio Genova Ponente si susseguirono vari incontri con le autorità genovesi, Regione, Provincia e Comune che costituirono le basi per poter infine giungere alla formalizzazione dell’adesione dei succitati enti al progetto UNESCO.

Nel settembre del 2017 si tenne presso l’hotel Mediterranee di Pegli una conferenza organizzata dal Circolo Sopranzi, in tale occasione si diede seguito alle volontà espresse in quella precedente tenutasi a Calasetta nel 2010. Al termine dell’incontro presso la terra madre pegliese da dove nel 1541 partirono i coloni che si recarono a Tabarca sotto l’egida della nobile famiglia dei Lomellini, venne firmato un documento di intenti da parte di tutti i rappresentanti delle delegazioni della Nazione Tabarchina presenti. A tale documento aderirono immediatamente le piu importanti ed attive Associazioni locali, uomini di cultura e studiosi della storia del popolo tabarchino. Forte di quel documento, avendo nel frattempo completato i miei due mandati, 10 anni di attività amministrativa quale Presidente del Municipio Genova Ponente, divenuto nel frattempo Consigliere Comunale di Genova, rinnovai l’impegno a suo tempo assunto facendomi carico di presentare la documentazione necessaria all’approvazione degli atti propedeutici all’avvio formale della pratica UNESCO.

Riesco, così, a far firmare il documento a tutti i Capi Gruppo presenti in Consiglio Comunale ed a far approvare all’unanimità gli atti. Identica cosa avviene grazie ai Consigli della Città Metropolitana di Genova ( ex Provincia) e della Regione Liguria. Raccolti cosi gli atti atti amministrativi appena approvati, gli stessi sono stati inviati a Monique Longerstay che nel frattempo stava organizzando la Conferenza di Tabarca del maggio 2018 che ha ulteriormente rilanciato la pratica UNESCO col l’adesione del Governo della Tunisia e di altri soggetti ed Autorità Locali.

 


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