Di Sabato Gianmarco De Cicco

Dopo essere stato presentato durante l’ultima mostra del cinema di Venezia nella sezione per i fuori concorso, è finalmente arrivato anche nelle sale italiane il film sulla carriera criminale James Bulger.

black mass1Black Mass – L’ultimo Gangster” è l’adattamento cinematografico del libro-inchiesta “Black Mass: The True Story of an Unholy Alliance Between the FBI and the Irish Mob” che racconta l’ascesa della mafia irlandese soprattutto nella zona di Boston tra gli anni ’70 e ’90.

In questo film il protagonista James “Whitney” Bulger, interpretato dal camaleontico Johnny Depp, nella metà degli anni ’70 diventò il leader della Winter Hill Gang. I suoi loschi affari in seguito si scontrarono con gli interessi della famiglia italo-americana degli Angiulo. Quando l’agente dell’FBI John Connoly propone a Bulger, suo vecchio amico d’infanzia, un’alleanza per eliminare la famiglia Angiulo, lui deciderà di accettare questa proposta vantaggiosa per entrambi.

black mass deepLa prima cosa che salta subito all’occhio in questo film è l’impressionante make-up cui Johnny Depp si è dovuto sottoporre. Nel suo aspetto finale porta lenti a contatto color azzurro ghiaccio, ha i capelli biondi con stempiatura ed enormi quantità di cerone sul volto:  un personaggio davvero inquietante. A tutto questo si aggiungono anche i suoi atteggiamenti da spietato e paranoico serial killer che lo fanno sembrare ancora più oscuro.

Tuttavia, non basta la performance di Depp per rendere questo lungometraggio un prodotto godibile. Il regista Scott Cooper infatti non è riuscito a rendere interessante questo film che ha una trama piatta ed anche in certi momenti molto lenta. Succede soprattutto nella prima parte della storia. Nella seconda diventa un po’ veloce soprattutto a causa del parossismo della follia di Bulger. Ci sono comunque scene in cui non succede praticamente nulla e che avrebbero meritato decisamente un minutaggio minore. La suspense raggiunge poche volte livelli alti, dal momenti che quasi sempre si intuisce già come andranno a finire le cose. Inoltre gli omicidi commessi da Bulger sono decisamente crudi, ma solo in un caso – l’ultimo – provocano una forte emozione nello spettatore.

Anche se questa storia è ambientata a Boston, nel film non sono stati mostrati per niente i cambiamenti che ha subito la città e i suoi abitanti nell’arco dei vent’anni in cui Bulger raggiunse l’apice del suo potere. Questo è una grave mancanza perché non si ha modo di avvertire la portata delle conseguenze della dittatura di Bulger. Una cosa che avrebbe potuto aiutare questo lungometraggio sarebbe stata anche dare una maggiore caratterizzazione ai personaggi, incluso lo stesso Bulger.

black mass connellyAll’inizio del film viene citato un episodio dell’infanzia di Bulger e dell’agente dell’FBI Connoly che spiega in parte perché quest’ultimo mostrerà sempre un atteggiamento di rispetto nei confronti del suo vecchio amico. Sarebbe stato interessante magari l’inserimento di qualche flashback durante la storia per capire meglio le scelte che i due amici hanno fatto durante la loro vita. Connoly, interpretato da Joel Edgerton, è un personaggio verso cui difficilmente si può provare un po’ di simpatia o anche semplicemente dell’empatia. Doveva essere in partenza una figura positiva, ma non mantiene questa premessa a causa della sua accondiscendenza nei confronti di Bulger. Un personaggio che dovrebbe essere di per sé molto affascinante, ma i cui modi di fare irritanti e presuntuosi lo rendono abbastanza inviso.

Oltre a Johnny Depp, nel cast di questo gangster movie vi sono altri attori importanti tra cui Sienna Miller la cui interpretazione è fortemente condizionata dalla pessima sceneggiatura. Per questo motivo le performance di Benedict Cumberbatch (il politico Bill Bulger e fratello del protagonista), Kevin Bacon (l’agente dell’FBI Charles McGuire), Peter Sarsgaard (l’agente dell’FBI Brian Halloran) e Dakota Johnson (Lindsey Cyr, la moglie di Bulger) sono davvero sprecate in questo film. Il personaggio di Linsey Cyr, tra l’altro, è stato messo da parte in maniera troppo frettolosa. Una sua maggiore presenza nella storia avrebbe reso probabilmente più interessante il lato più umano di Bulger.

In conclusione, “Black Mass – L’ultimo gangster” è un film deludente sotto molti aspetti che decisamente non regge il confronto con gli altri gangster movie del passato.


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