Thiago Motta, Sturaro ed Eder. Sono questi i nomi al centro del dibattito sportivo dopo le scelte di Conte in vista dell’impegno della nostra Nazionale italiana di calcio per i prossimi Europei in Francia. Tre nomi che lasciano una sorta di scetticismo fra appassionati, tecnici e commentatori di questo sport. Analizzando con calma le scelte del tecnico salentino, noteremo come questa sia una delle nazionali di calcio con meno talento degli ultimi 30 anni.

I 23 che partiranno per Francia 2016

foto 1Portieri: Buffon (Juve), Marchetti (Lazio), Sirigu (Psg); Difensori: Barzagli (Juve), Bonucci (Juve), Chiellini (Juve), Darmian (Manchester United), De Sciglio (Milan), Ogbonna (West Ham). Centrocampisti: Bernardeschi (Fiorentina), Candreva (Lazio), De Rossi (Roma), El Shaarawy (Roma), Florenzi (Roma), Giaccherini (Bologna), Sturaro (Juventus), Thiago Motta (Psg), Parolo (Lazio). Attaccanti: Eder (Inter), Immobile (Torino), Insigne (Napoli), Pellè (Southampton), Zaza (Juve). Riserve: Zappacosta (Torino), Rugani (Juventus), Benassi (Torino)

L’analisi delle scelte

Si poteva fare di più? E’ questa la domanda che si sta ponendo l’intera nazione dopo aver visto le scelte fatte dal Ct per questa spedizione europea. Probabilmente si potevano fare alcuni accorgimenti, ma bisogna considerare anche il modulo che utilizzerà Conte. Il 3-5-2 tanto caro all’ex tecnico juventino infatti, assodata la scelta del collaudato terzetto bianconero in difesa con Barzagli, Bonucci e Chiellini a fare da scudo alla porta di Gigi Buffon, consiste in un regista a centrocampo che sappia fare necessariamente anche la fase difensiva, più due incursori, non per forza validi tecnicamente, ma che abbiano corsa e tempi per supportare concretamente l’attacco in fase offensiva. foto 3Il regista, senza gli infortunati Marchisio, Verratti, Montolivo e la mancata convocazione di Pirlo, sarà Daniele De Rossi con Thiago Motta come rincalzo. Mentre i due incursori potrebbero essere Giaccherini e Florenzi con Parolo e Sturaro pronti ad insidiarli. Le due fasce invece, saranno presiedute da De Sciglio o Darmian, con Candreva, Bernardeschi ed El Shaarawy a contendersi il ruolo sull’out mancino. L’attacco, vero punto di domanda e forse anche di debolezza degli azzurri, dovrebbe poter contare su Pellè affiancato da Insigne o forse Immobile. Già perchè Eder, valore aggiunto della Nazionale durante le fasi di qualificazione, è in netto calo cosi’ come lo stesso Immobile. La vera sorpresa potrebbe essere il tanto criticato Zaza che, nonostante le poche presenze in campo quest’anno con la Juventus, si è sempre fatto trovare pronto agli appuntamenti importanti.

Gli esclusi

L’opinione pubblica nazionale si è subito scagliata contro Conte. “Obbedisce agli ordini degli sponsor”, “preferisce la presenza del blocco Juve piuttosto che rischiare” oppure “ha convocato gente che ha giocato due partite in tutta la stagione”. Sono solo alcune delle frasi e dei commenti che gli utenti dei vari social hanno pubblicato. Principalmente, le critiche maggiori si sono concentrate sulla mancata convocazione di Jorginho, faro del centrocampo del Napoli nella stagione appena conclusa. foto 2L’italo-brasiliano è stato in ballottaggio con Thiago Motta fino alla fine, ma l’ex Inter gli è stato poi preferito. Sicuramente la maggiore esperienza internazionale del centrocampista del Paris Saint Germain ha avuto la meglio, anche se la forma fisica del calciatore dei partenopei avrebbe potuto garantire una maggiore sicurezza. Stefano Sturaro poi, centrocampista della Juventus, è forse il più criticato per il suo poco utilizzo in bianconero quest’anno, rendendo agli occhi dei tifosi immeritata la sua convocazione. Dubbi poi anche per l’esclusione di Acerbi e Astori a favore di Ogbonna che forse conosce meglio gli automatismi della difesa a tre tanto cara a Conte. L’attacco, il reparto meno bersagliato per mancanza strutturale di calciatori nel reparto avanzato, forse avrebbe potuto usufruire dell’esplosione in questo campionato di Belotti e Pavoletti. Chance in più, se proprio si vuole essere pignoli, l’avrebbero meritata Sportiello e Donnarumma. I due portieri, reduci da una stagione più che convincente con Atalanta e Milan, sono sembrati molto più continui e pronti rispetto ad un Marchetti spesso messo in panca alla Lazio e da Sirigu che quest’anno a Parigi ha perso il posto da titolare.

Ci sarà da soffrire

Sembra ormai essere il ritornello del più famoso tormentone estivo, ma che invece rappresenta una sorta di scusante per mascherare le tante lacune di questa Nazionale.foto 4 Un dato che fa emergere ancor di più la mancata cura dei settori giovanili che sembrano essere solo un contenitore di talenti visti come fonte di denaro per il proprio club. La crescita e la cura di un giovane calciatore dovrebbe essere alla base dei valori dello sport offuscato in Italia, ormai da anni, solo dai piaceri dei dio denaro.


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