Il ragazzo invisivibile seconda generazione – un xmen all’italiana

Gabriele Salvatores porta al cinema il secondo capitolo de “Il ragazzo invisibile” che prosegue quanto lascia in sospeso il primo film.

Michele Silenzi conosce finalmente la vera madre ed altri “speciali”, di cui conosce anche la loro storia.

Troviamo il ragazzo cresciuto, capace di controllare e utilizzare meglio i suoi poteri, tuttavia il film non brilla rispetto al precedente, che rappresentava una novità nel cinema italiano. Il sequel sembra quasi un “Xmen all’italiana”, tuttavia la trama è debole e facilmente prevedibile. Purtroppo non sono di quelli “Per essere un film italiano va bene”, a mio parere avrebbero potuto osare di più. Non dico che dovevano spendere di più, i vincoli di budget devono essere rispettati per portare un prodotto a compimento, tuttavia oltre gli effetti speciali e la “storia di supereroi” potevano creare un intreccio narrativo un po’ meno prevedibile (almeno per quanto permetteva l’ora e mezza di durata).

Fonte: www.ansa.it

Salvadores è stato uno dei pionieri italiani di questo genere di film, ma dopo “Lo chiamavano Jeeg Robot” e “Addio fottuti musi verdi” doveva dare qualche contributo in più. A questo devo aggiungere che la performance dei due protagonisti non è sicuramente delle migliori (la recitazione lascia un po’ a desiderare).

Non so se ci sarà un terzo film ma spero abbia uno spessore migliore.

Fonte: www.wired.it

Tuttavia ogni bicchiere mezzo vuoto è anche mezzo pieno: il cinema italiano è ormai entrato nel grande mondo dei supereroi e delle storie fantasy. Sono fiducioso che la creatività che contraddistingue noi italiani ci permetterà di confrontarci anche con i colossal statunitensi.

La classifica

I giovani protagonisti non mi hanno entusiasmato per questo non concedo loro il podio, ecco la mia classifica:

Ksenija Aleksandrovna Rappoport: la brava attrice russa qui interpreta la vera madre di Michele, Yelena. Complice la sua nazionalità risulta molto credibile.

Ivan Franek: è il padre di Michele, Andreij. Interpretare personaggi ciechi non è mai una cosa semplice, ma farlo con quelli che leggono nel pensiero deve essere divertente. mi ricorda un po’ il professor Xavier degli Xmen.

Kristof Konrad:  è Igor Zavarov, colui che ha perseguitato e torturato gli “speciali”. Non ha molte battute, ma il suo personaggio rende (mi è risultato antipatico a pelle).

Fonte: www.mymovies.it

Cosa dire? Andatelo a vedere se avete visto il primo , per vedere come fanno proseguire la storia, ma senza molte aspettative perché rischiate di rimanere delusi.

 

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