Il premio – Un road movie all’italiana

La foto di copertina è presa da mymovies.it

Attori storici e registi in erba

Un grande ritorno al cinema di Gigi Proietti e una nuova opera con la regia di Alessandro Gassman, il terzo film cinematografico.

“Il premio” è un film che parla della famiglia e del rapporto padre/figli. Alessandro Gassman è un Personal Trainer senza soldi e con un rapporto conflittuale con la moglie, che lo caccia di casa. Per una serie di motivi si ritrova ad accompagnare il padre, Giovanni Passamonte a Stoccolma in macchina, insieme alla sorellastra e al fedele maggiordomo: l’obiettivo è ritirare il premio Nobel per la letteratura.

È un film scorrevole che non pretende troppo ma non è scontato. Alessandro Gassman in più di un’intervista ha dichiarato che Proietti è l’unico attore nel panorama italiano che poteva interpretare questo ruolo, anche perché era molto amico di Vittorio Gassman. Il personaggio di Passamonte mostra la stessa signorilità e portamento del padre naturale del regista e allo stesso tempo evidenza un forte narcisismo ed egocentrismo; è un ex hippy con figli sparsi in tutto il mondo (con i quali non ha rapporti “forti”), ha raggiunto l’apice del successo con il suo romanzo “Agatha” e ora deve andare a ritirare il premio Nobel per la letteratura a Stoccolma. In realtà non vuole solo prendere il premio ma ha intenzione di fare una sorpresa a tutti, quale ? Scopritela andando a vedere il film.

Fonte: www.mymovies.it

Durante il viaggio i rapporti tra i quattro personaggi evolvono, non ci sono particolari picchi emotivi, ma la narrazione prosegue con leggerezza e simpatia, facendo scoprire piano piano i caratteri dei protagonisti agli spettatori, le loro fragilità e le loro speranze. Tutti ruotano intorno a Giovanni Passamonte: anche il maggiordomo è come un figlio acquisito.

Un altro tema di cui parla il film è quello della morte, o meglio, del modo di superarla: c’è chi vuole farsi ibernare nella speranza che in un futuro remoto ci possano essere le medicine per tutte le malattie e la scoperta dell’elisir di lunga vita, ma cosa è una vita eterna se non si può essere accompagnati dalle proprie persone (o animali) cari?

 La classifica

Il grande Proietti vince a mani basse, tuttavia devo dire che anche gli altri protagonisti non hanno deluso, ma sono stati una bella cornice:

  1. Gigi Proietti: è Giovanni Passamonte, di cui ho già parlato in abbondanza. Il grande maestro riesce sempre a divertire e affascinare il pubblico, non poteva esserci interprete migliore per questo ruolo;
  2. Anna Foglietta: è Lucrezia Passamonte, la figlia con velleità da scrittrice. L’attrice è veramente brava, rende il personaggio detestabile e allo stesso tempo fragile, odiosa e allo stesso tempo bisognosa di affetto. Viene continuamente presa in giro dal padre (che la definisce “rompicoglioni”), prova a seguirne le orme, ma con risultati ben diversi;
  3. Rocco Papaleo: è il fedele segretario di Passamonte, è come un figlio per lui, forse quello con maggior rapporto. Rocco è un attore molto versatile, in questo ruolo non esce molto dalla sua quotidianità ma funziona, piace e non delude.
Fonte: www.mymovies.it
Fonte: www.mymovies.it

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